Smaltimento RAEE a Brescia: guida completa a normative, raggruppamenti e impianti autorizzati nel 2026

Lo smaltimento RAEE a Brescia coinvolge ogni anno un volume rilevante di imprese industriali, artigianali e del terziario che operano nella seconda provincia più popolosa della Lombardia. Brescia, con oltre 200.000 abitanti nel capoluogo e 1,26 milioni nella provincia, è un polo siderurgico e manifatturiero di primaria importanza nazionale: le fonderie della Val Trompia, i distretti metalmeccanici di Lumezzane e Gardone Val Trompia, le zone industriali di Montichiari e Castenedolo generano flussi consistenti di apparecchiature elettriche ed elettroniche da dismettere. Secondo i dati del Centro di Coordinamento RAEE, la provincia bresciana ha conferito nel 2024 oltre 9.200 tonnellate di RAEE tra circuito domestico e professionale, posizionandosi al terzo posto in Lombardia dopo Milano e la Brianza.

Mageco S.r.l., con sede operativa a Lainate (MI) e iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle Categorie 5F e 8C, opera nel territorio bresciano per la gestione conforme dei RAEE professionali prodotti da aziende, enti pubblici e studi professionali. Le certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001 attestano la conformità normativa di ogni fase del processo di smaltimento. Questa guida illustra nel dettaglio le classificazioni RAEE, gli obblighi normativi specifici per il contesto bresciano, la procedura operativa e i riferimenti degli impianti di trattamento del territorio. Per un quadro a livello regionale, consulti la guida allo smaltimento RAEE in Lombardia.

Cosa sono i RAEE: classificazione per raggruppamenti, codici CER e tipologie di apparecchiature

I RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) comprendono tutte le apparecchiature che dipendono da corrente elettrica o campi elettromagnetici per il proprio funzionamento e che, giunte a fine vita, diventano rifiuti disciplinati dal D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49. Per il tessuto produttivo bresciano, caratterizzato da una forte componente industriale e siderurgica, lo smaltimento RAEE Brescia riguarda tanto le apparecchiature informatiche degli uffici quanto i sistemi elettronici integrati nei macchinari di produzione, i quadri elettrici, le apparecchiature di controllo e regolazione e i dispositivi di illuminazione industriale.

Il sistema di classificazione italiano suddivide i RAEE in 5 raggruppamenti (da R1 a R5), ciascuno con specifici requisiti di trattamento e impianti di destinazione. La corretta identificazione del raggruppamento determina il tipo di impianto autorizzato, le operazioni di messa in sicurezza necessarie e i costi di trattamento. La tabella seguente presenta la classificazione con i codici CER prevalenti e le tipologie di apparecchiature più comuni nel contesto industriale bresciano:

Classificazione RAEE per raggruppamento: codici CER e tipologie diffuse nel contesto bresciano
Raggruppamento Denominazione Codici CER Apparecchiature tipiche del settore industriale bresciano
R1 Freddo e Clima 16 02 11*, 20 01 23* Chiller industriali, condizionatori di processo, celle frigorifere, distributori automatici
R2 Grandi Bianchi 16 02 14, 20 01 36 Lavatrici industriali, forni elettrici (non fusori), cappe aspiranti, essiccatori
R3 TV e Monitor 16 02 13*, 20 01 35* Monitor di processo, display HMI, pannelli operatore, videoproiettori, schermi di sorveglianza
R4 Piccoli elettrodomestici, IT, apparecchi di consumo 16 02 14, 16 02 13*, 20 01 36, 20 01 35* PC, server, PLC, inverter, router, stampanti, multifunzione, centralini, UPS
R5 Sorgenti luminose 20 01 21*, 16 02 13* Tubi fluorescenti T5/T8, lampade a scarica HID, lampade al sodio, lampade LED industriali

I codici CER applicabili allo smaltimento RAEE a Brescia sono i medesimi del resto del territorio nazionale. I principali sono: CER 16 02 11* (apparecchiature contenenti CFC, HCFC, HFC), CER 16 02 13* (apparecchiature contenenti componenti pericolosi diversi da quelli menzionati in altre voci), CER 16 02 14 (apparecchiature fuori uso senza componenti pericolosi), CER 16 02 15* (componenti pericolosi rimossi), CER 20 01 35* (apparecchiature elettriche ed elettroniche con componenti pericolosi) e CER 20 01 36 (apparecchiature senza componenti pericolosi). La distinzione tra codici della sottoclasse 16 02 e della sottoclasse 20 01 dipende dall’origine del rifiuto: 16 02 per i rifiuti professionali e industriali, 20 01 per quelli assimilabili ai rifiuti urbani.

Nel contesto manifatturiero bresciano, una complessità aggiuntiva riguarda le apparecchiature elettroniche integrate nei macchinari industriali. Quando un’azienda della Val Trompia o di Montichiari dismette un centro di lavoro CNC, un robot di saldatura o una linea di stampaggio, i componenti elettronici integrati (PLC, azionamenti, inverter, monitor HMI) devono essere classificati separatamente come RAEE e avviati a trattamento presso impianti autorizzati. La mancata separazione configura la miscelazione impropria di rifiuti, sanzionata dall’art. 187 del D.Lgs. 152/2006 con ammende da 2.600 a 26.000 euro.

Normative per lo smaltimento RAEE nella provincia di Brescia: quadro legislativo e adempimenti

Lo smaltimento dei RAEE nella provincia di Brescia è regolato dal D.Lgs. 49/2014, dal D.Lgs. 152/2006 e dalla normativa regionale lombarda, con competenze di vigilanza attribuite all’ARPA Lombardia — Dipartimento di Brescia e all’ATS di Brescia. La provincia bresciana, per la sua vocazione industriale, è tra i territori lombardi con il maggior numero di ispezioni ARPA in materia di gestione RAEE, rendendo particolarmente importante il rispetto puntuale di ogni adempimento documentale e operativo.

Il D.Lgs. 49/2014 distingue tra RAEE domestici (gestiti dal servizio pubblico e dai Sistemi Collettivi) e RAEE professionali (a carico del detentore). Per le aziende bresciane, i RAEE prodotti nell’ambito dell’attività industriale, commerciale o professionale rientrano nella categoria dei RAEE professionali, per i quali il detentore è direttamente responsabile dell’organizzazione del trasporto e del conferimento presso impianti autorizzati. Questa responsabilità, sancita dall’art. 24 del D.Lgs. 49/2014, non può essere delegata se non a soggetti iscritti all’Albo Gestori Ambientali.

Gli adempimenti documentali obbligatori per lo smaltimento RAEE a Brescia comprendono:

  • Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR): redatto in quattro copie ai sensi dell’art. 193 del D.Lgs. 152/2006, deve indicare codice CER, raggruppamento RAEE, peso, produttore (l’azienda bresciana), trasportatore autorizzato e impianto di destinazione. Il FIR accompagna ogni trasporto e la quarta copia deve essere restituita al produttore entro 3 mesi dalla consegna al destinatario.
  • Registro cronologico di carico e scarico: annotazione dell’operazione di carico (produzione del RAEE) e di scarico (conferimento al trasportatore) entro 10 giorni lavorativi (art. 190 D.Lgs. 152/2006). Per le aziende bresciane con più di 10 dipendenti o che producono rifiuti pericolosi, la tenuta del registro è obbligatoria senza eccezioni.
  • RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti): dal 2025 il RENTRI sostituisce progressivamente la dichiarazione MUD cartacea. Le imprese bresciane con obbligo di tenuta del registro di carico/scarico devono iscriversi al RENTRI secondo il calendario di entrata in vigore scaglionato per dimensione aziendale e tipologia di rifiuto.
  • Deposito temporaneo: i RAEE possono essere stoccati presso il luogo di produzione per un massimo di 12 mesi (volume ≤ 30 mc, di cui ≤ 10 mc pericolosi) o 3 mesi (senza limiti di volume), su superficie impermeabilizzata, in area coperta, separati per raggruppamento e per caratteristica di pericolosità. I RAEE non devono subire operazioni di trattamento durante il deposito temporaneo.

Un aspetto normativo di particolare rilevanza per le imprese siderurgiche e metalmeccaniche bresciane riguarda il divieto di smontaggio dei RAEE prima del conferimento all’impianto autorizzato (art. 11 D.Lgs. 49/2014). Nella pratica industriale bresciana, la tentazione di separare “in casa” i componenti metallici dei RAEE per conferirli come rottame ferroso o non ferroso è piuttosto diffusa, ma questa operazione, se non autorizzata, configura il trattamento illecito di rifiuti (art. 256 D.Lgs. 152/2006). Lo smaltimento RAEE Brescia deve seguire il percorso integro dell’apparecchiatura fino all’impianto di trattamento autorizzato.

La Regione Lombardia autorizza gli impianti di trattamento RAEE ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. 152/2006, con competenze delegate alla Provincia di Brescia per gli impianti situati nel territorio provinciale. La provincia bresciana, grazie alla sua tradizione nella gestione dei rifiuti e nel riciclo dei metalli, ospita diverse strutture impiantistiche di riferimento per il trattamento dei RAEE.

Come funziona lo smaltimento RAEE a Brescia: procedura operativa e impianti del territorio

Lo smaltimento RAEE a Brescia segue una procedura articolata in sei fasi: classificazione dell’apparecchiatura e attribuzione del raggruppamento, deposito temporaneo conforme, trasporto con mezzo autorizzato, conferimento all’impianto, trattamento e messa in sicurezza, rilascio della documentazione di smaltimento. Ogni fase presenta specificità legate al contesto industriale bresciano che Mageco gestisce con procedure consolidate.

Fase 1: Classificazione e inventario

Per le aziende bresciane con grandi parchi macchine (acciaierie, fonderie, aziende metalmeccaniche con centinaia di postazioni IT), la fase di classificazione inizia con un inventario delle apparecchiature da dismettere. Mageco effettua un sopralluogo preliminare per identificare raggruppamento e codice CER di ogni tipologia presente, valutare la logistica di ritiro (accessibilità, piani, aree di carico) e stimare pesi e volumi. Per le apparecchiature “a specchio”, viene verificata la presenza effettiva di componenti pericolosi per determinare se applicare il CER con asterisco (pericoloso) o senza.

Fase 2: Organizzazione del deposito temporaneo

Mageco supporta le aziende bresciane nell’allestimento del deposito temporaneo conforme: definizione dell’area dedicata, fornitura di contenitori idonei per ciascun raggruppamento (gabbie per lampade R5, pallet per monitor R3, contenitori pallettizzabili per R4), segnaletica e registri. Per le aziende della zona industriale di Castenedolo, Montichiari, Rezzato e delle valli, dove gli spazi di stoccaggio possono essere limitati, viene organizzato un calendario di ritiri frequenti per mantenere i quantitativi entro le soglie del deposito temporaneo.

Fase 3: Trasporto autorizzato

Il trasporto dei RAEE dalle aziende bresciane agli impianti di trattamento è eseguito da Mageco con automezzi autorizzati (Albo Gestori Ambientali Cat. 5F e 8C). Il FIR viene compilato al momento del carico presso la sede dell’azienda e accompagna il trasporto fino all’impianto di destinazione. Per i RAEE pericolosi (CER con asterisco), il trasporto deve rispettare anche le prescrizioni dell’ADR (Accord européen relatif au transport international des marchandises Dangereuses par Route) per il trasporto di merci pericolose.

Fase 4: Conferimento presso impianti autorizzati

La provincia di Brescia e le aree limitrofe dispongono di una rete articolata di impianti per il trattamento dei RAEE. La tabella seguente presenta i principali riferimenti:

Principali strutture e impianti per lo smaltimento RAEE nella provincia di Brescia
Struttura Localizzazione Raggruppamenti Tipologia
Centro di Raccolta Aprica/A2A di Brescia Via Codignole, Brescia R1, R2, R3, R4, R5 Centro di raccolta comunale (solo utenze domestiche)
Piattaforma ecologica di Montichiari Montichiari (BS) R1, R2, R3, R4, R5 Centro di raccolta comunale
Piattaforma ecologica di Lumezzane Lumezzane (BS) R1, R2, R3, R4, R5 Centro di raccolta comunale
Impianti di trattamento autorizzati (conto terzi) Area bresciana e bergamasca R1, R2, R3, R4, R5 Impianti autorizzati art. 208 D.Lgs. 152/2006
Impianti dei Sistemi Collettivi (circuito CdC RAEE) Lombardia orientale R1, R2, R3, R4, R5 Impianti convenzionati con i Sistemi Collettivi

Come per ogni altra provincia, i centri di raccolta comunali della provincia di Brescia sono riservati ai soli RAEE di provenienza domestica. I RAEE professionali delle aziende bresciane — dal piccolo studio professionale alla grande acciaieria — devono essere conferiti esclusivamente a impianti autorizzati per rifiuti speciali tramite operatori iscritti all’Albo Gestori Ambientali. Mageco seleziona per ogni raggruppamento RAEE l’impianto ottimale in funzione della capacità ricettiva, della specializzazione tecnologica e della posizione logistica rispetto al luogo di ritiro.

Fase 5: Trattamento presso l’impianto autorizzato

Presso l’impianto, i RAEE subiscono le operazioni di trattamento previste dall’Allegato VII del D.Lgs. 49/2014: rimozione dei fluidi e dei gas pericolosi (R1), estrazione delle batterie (R4), separazione dei condensatori con PCB (apparecchiature ante-2000), rimozione delle lampade a mercurio (R3 e R5), asportazione dei toner (R4). Successivamente, le apparecchiature vengono disassemblate e le frazioni separate per tipologia materiale. Le operazioni di smaltimento (codici D) per le frazioni non recuperabili comprendono: D15 (deposito preliminare), D9 (trattamento fisico-chimico), D10 (incenerimento con recupero energetico) e D1 (discarica per rifiuti pericolosi, limitatamente alle frazioni contenenti sostanze non recuperabili).

Fase 6: Documentazione e chiusura del ciclo

Il processo si completa con la restituzione della quarta copia del FIR controfirmata dall’impianto di trattamento e il rilascio del certificato di avvenuto smaltimento. Per le aziende bresciane iscritte al RENTRI, i dati di smaltimento vengono trasmessi anche in formato elettronico. La documentazione va conservata per cinque anni e deve essere esibita in caso di ispezione da parte di ARPA Lombardia o della Polizia Provinciale.

Perché scegliere Mageco per lo smaltimento RAEE a Brescia

Mageco S.r.l. offre alle aziende bresciane un servizio di smaltimento RAEE completo, dalla classificazione iniziale alla consegna della documentazione finale, con copertura capillare dell’intera provincia. L’azienda, con sede a Lainate (MI) e P.IVA IT07904830960, raggiunge quotidianamente il territorio bresciano con una logistica ottimizzata per le esigenze del comparto industriale locale: dai grandi stabilimenti siderurgici della bassa bresciana alle piccole officine meccaniche della Val Trompia, dagli uffici del centro città ai magazzini delle zone industriali di Castenedolo e Roncadelle.

I punti di forza del servizio di smaltimento RAEE Brescia offerto da Mageco:

  • Esperienza nel contesto industriale: Mageco conosce le specificità dello smaltimento RAEE nel comparto manifatturiero bresciano, dove le apparecchiature elettroniche integrate nei macchinari richiedono una classificazione attenta e una separazione competente dal corpo macchina metallico. Questo evita la miscelazione impropria di rifiuti e le conseguenti sanzioni (art. 187 D.Lgs. 152/2006).
  • Certificazioni complete: iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Categorie 5F e 8C), ISO 9001 (qualità), ISO 14001 (gestione ambientale), ISO 45001 (sicurezza sul lavoro). Per le aziende bresciane con certificazione ISO 14001, il conferimento a un operatore certificato come Mageco rafforza la conformità del proprio sistema di gestione ambientale.
  • Gestione documentale completa: compilazione del FIR, aggiornamento del registro di carico/scarico, supporto all’iscrizione e alla comunicazione RENTRI, archiviazione e trasmissione dei certificati di smaltimento. L’intera documentazione è consultabile dal cliente in formato digitale.
  • Servizi correlati nella provincia: oltre ai RAEE, Mageco gestisce a Brescia lo smaltimento di apparecchiature elettroniche, delle batterie esauste e dei toner e cartucce, con un servizio integrato che riduce il numero di interlocutori e semplifica la gestione dei rifiuti tecnologici.
  • Copertura Brescia-Bergamo: per le aziende con sedi in entrambe le province della Lombardia orientale, Mageco offre un servizio coordinato con lo smaltimento RAEE a Bergamo, con procedure standardizzate e un unico referente per tutta l’area.

La conoscenza approfondita del tessuto industriale bresciano — dalle fonderie della Val Trompia alle aziende del distretto di Lumezzane, dalle imprese logistiche di Montichiari ai centri commerciali della cintura urbana — consente a Mageco di calibrare il servizio di smaltimento RAEE a Brescia sulle esigenze specifiche di ciascun comparto, con soluzioni personalizzate per tipologie, volumi e frequenze di conferimento.

Costi dello smaltimento RAEE a Brescia e domande frequenti

Il costo dello smaltimento RAEE a Brescia dipende dal raggruppamento (R1-R5), dalla classificazione CER, dalla quantità, dalla necessità di smontaggio da macchinari e dalla logistica di ritiro. Nel contesto bresciano, dove molte aziende producono RAEE “embedded” in macchinari industriali, il costo di separazione dei componenti elettronici dal corpo macchina rappresenta una voce aggiuntiva rispetto allo smaltimento di apparecchiature stand-alone (computer, stampanti, monitor).

I principali fattori che determinano il costo dello smaltimento RAEE nella provincia di Brescia:

  • Raggruppamento RAEE e presenza di componenti pericolosi
  • Quantità complessiva (kg) e tipologia delle apparecchiature
  • Necessità di separazione di componenti elettronici da macchinari industriali
  • Accessibilità del sito di ritiro (piano, rampe, spazi di manovra)
  • Distanza dall’impianto di trattamento autorizzato
  • Grado di separazione per raggruppamento già effettuato dall’azienda

Per le aziende bresciane con produzione regolare di RAEE (ad esempio, grandi uffici con cicli di refresh IT ogni 4-5 anni, magazzini e-commerce con volumi elevati di resi elettronici), Mageco propone contratti di servizio annuali con tariffe agevolate e ritiri programmati. Qualora l’interesse sia la valorizzazione economica dei materiali contenuti nei RAEE piuttosto che il semplice smaltimento, consulti la guida dedicata al recupero RAEE a Brescia.

Domande frequenti sullo smaltimento RAEE a Brescia

Quali sono le tipologie di RAEE più prodotte dalle aziende bresciane?

Il comparto industriale bresciano produce prevalentemente RAEE del raggruppamento R4 (computer, PLC, inverter, apparecchiature di rete, stampanti) e R5 (lampade fluorescenti e a scarica degli stabilimenti). Le fonderie e le acciaierie generano anche RAEE R1 (sistemi di refrigerazione e condizionamento industriale) e R2 (grandi apparecchiature). Le aziende del terziario e del commercio producono principalmente R4 (apparecchiature IT) e R3 (monitor e display).

I RAEE integrati nei macchinari industriali devono essere smaltiti separatamente a Brescia?

Sì. Quando un macchinario industriale viene dismesso, i componenti elettronici integrati (PLC, azionamenti, inverter, monitor HMI, quadri elettrici con componenti elettronici) devono essere separati e classificati come RAEE con il rispettivo codice CER. Il corpo macchina metallico segue il percorso dei rifiuti ferrosi/non ferrosi. La mancata separazione configura la miscelazione impropria di rifiuti ai sensi dell’art. 187 del D.Lgs. 152/2006, con sanzioni da 2.600 a 26.000 euro. Mageco supporta la fase di separazione e classificazione.

Un’azienda di Brescia può usare i centri di raccolta comunali per i RAEE professionali?

No. I centri di raccolta comunali gestiti da Aprica (Gruppo A2A) nella provincia di Brescia accettano esclusivamente RAEE di provenienza domestica. L’art. 24 del D.Lgs. 49/2014 stabilisce che i RAEE professionali devono essere gestiti dal detentore (l’azienda) attraverso operatori autorizzati iscritti all’Albo Gestori Ambientali. Il conferimento di RAEE professionali nei centri di raccolta comunali può configurare abbandono di rifiuti (art. 192 D.Lgs. 152/2006).

Come si gestisce lo smaltimento di un grande quantitativo di RAEE a Brescia (svuotamento uffici, dismissione stabilimento)?

Per lo svuotamento completo di uffici, data center o stabilimenti nella provincia di Brescia, Mageco organizza un progetto di dismissione dedicato: sopralluogo preliminare per inventario e classificazione, pianificazione logistica (numero e tipologia di mezzi, tempistiche, aree di carico), fornitura di contenitori per ciascun raggruppamento RAEE, ritiro programmato in una o più giornate, e gestione documentale completa (FIR per ogni carico, registri, certificati). Per dismissioni superiori a 5 tonnellate, vengono concordate tariffe a progetto.

Lo smaltimento RAEE a Brescia prevede la cancellazione dei dati dai supporti informatici?

La cancellazione sicura dei dati è un adempimento distinto dallo smaltimento RAEE, ma complementare ad esso. Il GDPR (Regolamento UE 2016/679) e il Provvedimento del Garante Privacy del 13 ottobre 2008 impongono la cancellazione dei dati personali prima della dismissione delle apparecchiature informatiche. Mageco coordina la cancellazione dati certificata (sovrascrittura conforme NIST 800-88 o distruzione fisica del supporto) con il successivo smaltimento RAEE, rilasciando all’azienda bresciana sia il certificato di cancellazione dati sia il certificato di avvenuto smaltimento.

Quanto tempo ha un’azienda bresciana per smaltire i RAEE prodotti?

I RAEE possono permanere in deposito temporaneo presso il luogo di produzione per un massimo di 12 mesi se il volume complessivo non supera 30 mc (di cui massimo 10 mc di rifiuti pericolosi), oppure per un massimo di 3 mesi indipendentemente dalla quantità (art. 183, comma 1, lett. bb, D.Lgs. 152/2006). Superati questi termini, lo stoccaggio diventa deposito incontrollato sanzionabile. Per le aziende bresciane con produzioni elevate di RAEE, è consigliabile organizzare ritiri mensili o bimestrali per non superare le soglie.

Servizi correlati e approfondimenti sullo smaltimento RAEE

Lo smaltimento RAEE a Brescia si colloca in un contesto più ampio di gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Per un quadro normativo e operativo a livello regionale, consulti la guida completa allo smaltimento RAEE in Lombardia. Per le specifiche frazioni di rifiuti tecnologici, troverà guide dedicate allo smaltimento apparecchiature elettroniche a Brescia, allo smaltimento batterie nella provincia bresciana e alla gestione dei toner esausti a Brescia.

Per le imprese che intendono valorizzare i materiali contenuti nelle apparecchiature dismesse anziché avviarle a semplice smaltimento, è disponibile la guida al recupero RAEE a Brescia, con informazioni dettagliate sulle operazioni R, sui tassi di riciclo raggiungibili e sui vantaggi economici dell’economia circolare applicata ai rifiuti elettronici. Per le aziende attive anche nella provincia limitrofa, Mageco garantisce il medesimo livello di servizio per lo smaltimento RAEE a Bergamo, con coordinamento logistico integrato nell’area della Lombardia orientale.