Come smaltire i RAEE correttamente? Normativa, raggruppamenti R1-R5 e obblighi per le aziende in Lombardia
Lo smaltimento RAEE rappresenta oggi una delle sfide ambientali e normative più complesse per le imprese italiane. I Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, identificati dall’acronimo RAEE (o WEEE secondo la nomenclatura europea), comprendono ogni dispositivo alimentato da corrente elettrica o batteria giunto a fine vita: dai server aziendali ai monitor, dalle stampanti ai condizionatori industriali. In Italia, la produzione annuale di RAEE supera il milione di tonnellate, di cui circa il 18% viene generato in Lombardia secondo i dati del Centro di Coordinamento RAEE.
La gestione non conforme di questi rifiuti comporta rischi concreti, sia ambientali sia sanzionatori. Le apparecchiature elettroniche contengono sostanze pericolose quali mercurio, cadmio, piombo e ritardanti di fiamma bromurati, la cui dispersione nell’ambiente è vietata dal D.Lgs. 49/2014. Mageco S.r.l., operativa dal 2003 con sede a Lainate (MI), offre un servizio professionale di smaltimento RAEE per aziende, enti e professionisti in tutta la Lombardia. In questa guida troverà ogni informazione necessaria per gestire correttamente i Suoi rifiuti elettronici: classificazioni, obblighi di legge, procedure e soluzioni operative.
Cosa sono i RAEE? Classificazione e raggruppamenti R1-R5
I RAEE sono rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse, classificati ai sensi dell’Allegato III del D.Lgs. 49/2014 in sei categorie merceologiche e suddivisi operativamente in cinque raggruppamenti (R1-R5) che ne determinano le modalità di raccolta, trasporto e trattamento. Il sistema italiano dei raggruppamenti, gestito dal Centro di Coordinamento RAEE, rappresenta uno degli schemi più strutturati a livello europeo per la corretta filiera di recupero e smaltimento.
Dal 15 agosto 2018, con l’entrata in vigore del cosiddetto “open scope”, la definizione di RAEE si è ampliata fino a includere qualsiasi apparecchiatura dipendente da corrente elettrica o campo elettromagnetico per il proprio funzionamento, salvo le esclusioni tassativamente previste dall’art. 3 del D.Lgs. 49/2014 (impianti fissi di grandi dimensioni, mezzi di trasporto, dispositivi medici impiantabili, pannelli fotovoltaici con disciplina propria). In ambito aziendale, i RAEE si distinguono ulteriormente in RAEE domestici e RAEE professionali: i primi derivano da apparecchiature originariamente destinate al mercato consumer, i secondi da attrezzature progettate esclusivamente per uso professionale o industriale.
I cinque raggruppamenti operativi, definiti dal D.M. 25 settembre 2007, n. 185 e confermati dall’Accordo di Programma ANCI-CdC RAEE, sono organizzati in base alla tipologia costruttiva e alle esigenze di trattamento:
| Raggruppamento | Denominazione | Esempi di apparecchiature | Codici CER principali | Sostanze critiche |
|---|---|---|---|---|
| R1 | Freddo e clima | Frigoriferi, congelatori, condizionatori, distributori automatici refrigerati | 20.01.23*, 16.02.11* | Gas refrigeranti (CFC, HCFC, HFC), oli compressore |
| R2 | Grandi bianchi | Lavatrici, lavastoviglie, forni, cappe, scaldabagno elettrici | 20.01.36, 16.02.14 | Motori elettrici, condensatori, cavi |
| R3 | TV e monitor | Televisori CRT e LCD, monitor per PC, schermi LED, display professionali | 20.01.35*, 16.02.13* | Piombo (CRT), mercurio (retroilluminazione CCFL), polveri fluorescenti |
| R4 | Piccoli elettrodomestici, elettronica, informatica | PC, server, stampanti, telefoni, router, utensili elettrici, strumenti medicali | 20.01.36, 16.02.14, 16.02.16 | Schede elettroniche, batterie, toner residuo |
| R5 | Sorgenti luminose | Lampade fluorescenti, lampade a scarica, lampade a LED, tubi neon | 20.01.21*, 16.02.13* | Mercurio, polveri di fosforo, terre rare |
I codici CER contrassegnati con asterisco (*) identificano rifiuti pericolosi, per i quali vigono obblighi aggiuntivi di etichettatura, deposito temporaneo e trasporto con formulario ADR. In Lombardia, i RAEE professionali pericolosi rappresentano circa il 35% del totale raccolto, con una concentrazione significativa nel raggruppamento R1 (apparecchiature contenenti gas ozono-lesivi) e R3 (monitor con componenti al piombo e mercurio). Mageco S.r.l. gestisce tutti e cinque i raggruppamenti, garantendo la corretta separazione e l’invio agli impianti di trattamento autorizzati dalla Regione Lombardia.

Normativa RAEE: D.Lgs. 49/2014 e obblighi per produttori e detentori
Il quadro normativo italiano per lo smaltimento RAEE è disciplinato dal D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49, che recepisce la Direttiva europea 2012/19/UE (cosiddetta Direttiva WEEE recast) e stabilisce responsabilità specifiche per produttori, distributori e detentori di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Questa normativa si inserisce nel più ampio sistema del D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) e rappresenta la disciplina speciale di riferimento per l’intera filiera dei rifiuti elettronici.
Il principio cardine del D.Lgs. 49/2014 è la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR, Extended Producer Responsibility), sancita dall’art. 8. I produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) immesse sul mercato italiano sono tenuti a finanziare la raccolta, il trasporto, il trattamento e lo smaltimento dei RAEE derivanti dai propri prodotti, attraverso l’adesione a uno dei Sistemi Collettivi riconosciuti dal Centro di Coordinamento RAEE. Ad oggi operano in Italia 15 Sistemi Collettivi autorizzati, tra cui Ecodom, Remedia, ERP Italia ed Ecolight.
Per le aziende che detengono RAEE professionali, gli obblighi principali sono:
- Classificazione corretta: attribuire il codice CER appropriato (famiglia 16.02 o 20.01) in base alla pericolosità e alla provenienza dell’apparecchiatura, come previsto dall’Allegato D alla Parte IV del D.Lgs. 152/2006.
- Deposito temporaneo: rispettare i limiti di 30 metri cubi o 10 metri cubi per i rifiuti pericolosi, con rimozione obbligatoria almeno trimestrale (art. 185-bis D.Lgs. 152/2006, come modificato dal D.Lgs. 116/2020).
- Registro di carico e scarico: annotare ogni movimento entro 10 giorni lavorativi dalla produzione per i RAEE pericolosi, entro 10 giorni dal conferimento per i non pericolosi (art. 190 D.Lgs. 152/2006).
- Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR): compilare in quattro copie per ogni trasporto, con la quarta copia controfirmata dall’impianto di destinazione da conservare per almeno 5 anni.
- MUD annuale: presentare entro il 30 giugno la Dichiarazione Ambientale relativa ai rifiuti prodotti nell’anno precedente, ai sensi della L. 70/1994.
- RENTRI: iscriversi al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti entro le scadenze previste dal D.M. 4 aprile 2023, n. 59 (operativo dal 2025 per le imprese con più di 50 dipendenti).
Per i RAEE domestici in possesso delle aziende (ad esempio, un frigorifero utilizzato nella sala mensa aziendale), si applicano i meccanismi di ritiro “uno contro uno” e “uno contro zero”. Il ritiro “uno contro uno”, previsto dall’art. 11, comma 1, del D.Lgs. 49/2014, obbliga i distributori a ritirare gratuitamente un RAEE per ogni nuova apparecchiatura equivalente venduta. Il ritiro “uno contro zero”, introdotto dall’art. 11, comma 3, consente ai consumatori di conferire gratuitamente RAEE di piccole dimensioni (lato esterno inferiore a 25 cm) presso i punti vendita con superficie superiore a 400 m² senza obbligo di acquisto.
Le sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi sono significative: l’art. 38 del D.Lgs. 49/2014 prevede multe da 2.000 a 20.000 euro per la violazione degli obblighi di registrazione e comunicazione, mentre per l’abbandono o lo smaltimento illecito di RAEE contenenti sostanze pericolose si configurano i reati ambientali di cui alla L. 68/2015, con pene detentive fino a 6 anni.
Come smaltire i RAEE in Lombardia: procedure, centri di raccolta e opzioni operative
Lo smaltimento dei RAEE in Lombardia può avvenire attraverso tre canali principali: i Centri di Raccolta comunali (CDR) per i RAEE domestici, i Sistemi Collettivi dei produttori per i RAEE professionali storici, e operatori autorizzati come Mageco S.r.l. per il servizio completo di ritiro, trasporto e conferimento agli impianti di trattamento. La scelta del canale dipende dalla natura del rifiuto (domestico o professionale), dalla quantità e dalla tipologia di detentore.
La Lombardia dispone di una rete capillare di oltre 680 Centri di Raccolta comunali (dati ARPA Lombardia 2025), distribuiti in tutte le 12 province. Questi centri accettano gratuitamente i RAEE domestici conferiti dai cittadini e, in molti casi, anche dalle piccole imprese per quantitativi limitati. Tuttavia, per le aziende che producono RAEE professionali o che generano volumi significativi di rifiuti elettronici, il conferimento ai CDR comunali non è sufficiente né sempre consentito. In questi casi è necessario avvalersi di un operatore iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
La procedura operativa per lo smaltimento RAEE aziendale segue queste fasi:
- Censimento e classificazione: identificare tutte le apparecchiature da smaltire, verificare se si tratta di RAEE domestici o professionali, attribuire il raggruppamento R1-R5 e il codice CER corretto.
- Analisi di caratterizzazione (se necessaria): per i RAEE contenenti sostanze pericolose o di composizione incerta, effettuare un’analisi chimica presso un laboratorio accreditato per confermare la classificazione.
- Richiesta di intervento: contattare un operatore autorizzato come Mageco (tel. 02 83623259 oppure info@mageco.it) per un sopralluogo e un preventivo gratuito.
- Preparazione al ritiro: predisporre i RAEE in area accessibile, separati per raggruppamento, senza smontare o danneggiare le apparecchiature (obbligo di integrità ai sensi dell’art. 18 D.Lgs. 49/2014).
- Ritiro e trasporto: l’operatore autorizzato provvede al carico con mezzi idonei, compilando il FIR in quadruplice copia. I RAEE pericolosi (R1, R3, R5) richiedono trasporto ADR con conducente abilitato.
- Trattamento e recupero: conferimento presso impianti autorizzati dalla Regione Lombardia, dove i RAEE vengono sottoposti a messa in sicurezza, bonifica delle sostanze pericolose, disassemblaggio e recupero delle materie prime seconde.
- Documentazione di chiusura: ricevimento della quarta copia del FIR controfirmata dall’impianto, certificato di avvenuto trattamento, aggiornamento del registro di carico e scarico.
La seguente tabella riassume le principali opzioni di smaltimento RAEE disponibili per le aziende lombarde:
| Canale di smaltimento | Tipologia RAEE accettata | Quantitativi | Documentazione | Costo |
|---|---|---|---|---|
| Centro di Raccolta comunale (CDR) | Solo RAEE domestici | Limitati (variabile per comune) | Documento di identità, prova di residenza/sede | Gratuito |
| Ritiro “uno contro uno” dal distributore | RAEE domestici equivalenti al nuovo acquisto | 1 per ogni nuovo acquisto equivalente | Fattura/scontrino del nuovo acquisto | Gratuito |
| Sistema Collettivo del produttore | RAEE professionali storici (immessi prima del 2005) | Illimitati, previo accordo | Richiesta al Sistema Collettivo di riferimento | A carico del produttore AEE |
| Operatore autorizzato (es. Mageco S.r.l.) | Tutti i RAEE, domestici e professionali | Illimitati | FIR, registro, MUD, eventuale ADR | A preventivo, in base a tipologia e quantità |
Per le imprese lombarde con sedi distribuite su più province, Mageco organizza il ritiro coordinato dei RAEE su tutto il territorio regionale, ottimizzando la logistica e garantendo uniformità documentale. Le province di Milano, Monza e Brianza, Varese, Como e Lecco sono servite con ritiro entro 48-72 ore dalla conferma dell’ordine; le province di Bergamo, Brescia, Pavia, Cremona, Mantova, Lodi e Sondrio entro 5 giorni lavorativi. Per dismissioni massive di apparecchiature IT (ad esempio rinnovo del parco server o sostituzione di flotte PC aziendali), Mageco offre un servizio dedicato con container dedicati e personale specializzato per la de-installazione in loco.

Mageco: smaltimento RAEE professionale per aziende in Lombardia
Mageco S.r.l. gestisce lo smaltimento RAEE per aziende, enti pubblici e professionisti in tutta la Lombardia dal 2003, con un approccio che integra ritiro, trasporto, trattamento e rendicontazione documentale in un unico servizio chiavi in mano. La sede operativa di Via Juan Manuel Fangio 11 a Lainate (MI) consente una copertura logistica ottimale dell’intera regione, con tempi di intervento tra i più rapidi del settore.
Le credenziali operative di Mageco nel settore RAEE includono:
- Iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 5F (raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi) e 8C (intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione), che autorizzano la gestione di tutti i raggruppamenti RAEE da R1 a R5.
- Certificazione ISO 9001:2015 per il sistema di gestione della qualità, che garantisce procedure standardizzate, tracciabilità completa e miglioramento continuo dei processi operativi.
- Certificazione ISO 14001:2015 per il sistema di gestione ambientale, attestante l’impegno nella riduzione dell’impatto ecologico delle attività di raccolta e trasporto.
- Certificazione ISO 45001:2018 per la salute e sicurezza sul lavoro, fondamentale nella movimentazione di RAEE contenenti sostanze pericolose.
Il servizio di smaltimento RAEE di Mageco si articola in una serie di fasi progettate per sollevare il cliente da ogni onere operativo e burocratico. Il processo inizia con un sopralluogo gratuito (o valutazione a distanza per quantitativi limitati) durante il quale i tecnici Mageco censiscono le apparecchiature, verificano la classificazione, stimano volumi e pesi e propongono la soluzione logistica più efficiente. Il preventivo, fornito entro 24 ore, include tutte le voci: ritiro, trasporto, smaltimento o avvio a recupero, emissione della documentazione obbligatoria.
Mageco si avvale di una rete di impianti di trattamento RAEE autorizzati dalla Regione Lombardia ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. 152/2006, selezionati in base ai tassi di recupero effettivo delle materie. Gli obiettivi di recupero previsti dalla Direttiva 2012/19/UE e recepiti dal D.Lgs. 49/2014 sono stringenti: almeno il 75% del peso delle apparecchiature R3 e R4 deve essere avviato a recupero, percentuale che sale all’80% per R1 e R2 e all’85% per le sorgenti luminose R5. Mageco monitora i tassi di recupero dei propri impianti partner, fornendo al cliente un report annuale sulle percentuali effettive di recupero dei materiali.
Per le aziende che affrontano dismissioni importanti di apparecchiature elettroniche, come la sostituzione di interi data center, il rinnovo di parchi macchine industriali o la chiusura di sedi operative, Mageco propone un servizio di project management ambientale che comprende: pianificazione delle tempistiche di ritiro in coordinamento con il fornitore delle nuove apparecchiature, fornitura di contenitori specifici per raggruppamento, de-installazione assistita, cancellazione certificata dei dati (a norma GDPR) per le apparecchiature IT, e report finale con certificazione di avvenuto trattamento per ogni singola apparecchiatura dismessa.
Costi dello smaltimento RAEE e domande frequenti
Il costo dello smaltimento RAEE per le aziende varia in funzione di quattro parametri principali: il raggruppamento (R1-R5), la quantità, la pericolosità e la distanza logistica dal punto di ritiro all’impianto di trattamento. Non esiste un tariffario unico nazionale: i prezzi sono determinati dal mercato e dalle condizioni specifiche di ogni intervento.
A titolo orientativo, i fattori che incidono maggiormente sul preventivo sono:
- Raggruppamento RAEE: i RAEE R1 (freddo e clima) hanno costi di trattamento più elevati a causa della bonifica obbligatoria dei gas refrigeranti; i RAEE R5 (sorgenti luminose) richiedono imballaggi speciali antimercurio; i RAEE R4 (informatica e piccoli elettrodomestici) tendono ad avere costi unitari inferiori per via del maggiore valore delle materie recuperabili.
- Quantità: il costo unitario per apparecchiatura diminuisce significativamente con l’aumento dei volumi. Una dismissione di 50 PC ha un costo per unità nettamente inferiore rispetto al ritiro di 3 monitor.
- Pericolosità: i RAEE classificati pericolosi (codici CER con asterisco) comportano costi aggiuntivi per trasporto ADR, documentazione specifica e trattamento in impianti dedicati.
- Logistica: l’accessibilità del sito di ritiro, la necessità di smontaggio o movimentazione con attrezzature speciali (carrelli elevatori, gru per apparecchiature industriali) e la distanza dall’impianto di trattamento influenzano il costo del trasporto.
Per ottenere un preventivo personalizzato e senza impegno, è possibile contattare Mageco S.r.l. al numero 02 83623259 oppure scrivendo a info@mageco.it. La pagina contatti del sito consente inoltre di compilare un modulo con la descrizione delle apparecchiature da smaltire.
Domande frequenti sullo smaltimento RAEE
Qual è la differenza tra RAEE domestici e RAEE professionali?
I RAEE domestici derivano da apparecchiature originariamente immesse sul mercato per uso privato (elettrodomestici, TV, PC consumer), anche se utilizzate in ambito aziendale. I RAEE professionali provengono da apparecchiature progettate e commercializzate esclusivamente per uso professionale, industriale o istituzionale (server rack, macchinari industriali, apparecchiature medicali professionali). La distinzione è rilevante perché determina chi sostiene il costo dello smaltimento: per i RAEE domestici il finanziamento grava sui produttori attraverso i Sistemi Collettivi; per i RAEE professionali immessi dopo il 2005, il costo è a carico del produttore solo in caso di sostituzione con apparecchiatura equivalente (art. 24 D.Lgs. 49/2014).
Quanto tempo può un’azienda tenere in deposito temporaneo i RAEE?
Ai sensi dell’art. 185-bis del D.Lgs. 152/2006, come modificato dal D.Lgs. 116/2020, il deposito temporaneo dei RAEE presso il luogo di produzione è consentito a due condizioni alternative: rimozione con cadenza almeno trimestrale indipendentemente dalle quantità, oppure quando il quantitativo raggiunge 30 metri cubi (di cui non oltre 10 m³ di rifiuti pericolosi). In ogni caso, il deposito non può superare un anno dalla data di produzione del rifiuto. Per i RAEE pericolosi (R1, R3, R5 con sostanze pericolose), è obbligatorio garantire l’integrità delle apparecchiature durante lo stoccaggio, evitando fuoriuscite di sostanze nocive.
Come funziona il ritiro “uno contro uno” dei RAEE per le aziende?
Il ritiro “uno contro uno”, disciplinato dall’art. 11, comma 1, del D.Lgs. 49/2014, obbliga il distributore a ritirare gratuitamente un RAEE quando il cliente acquista una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica equivalente. Per le aziende, questo significa che all’acquisto di un nuovo server, il fornitore è tenuto a ritirare gratuitamente il vecchio server dismesso. Il ritiro deve avvenire contestualmente alla consegna del nuovo prodotto o entro un termine concordato. Se il distributore non adempie, l’azienda può segnalarlo ad ARPA Lombardia.
I dati contenuti nelle apparecchiature elettroniche vengono cancellati durante lo smaltimento RAEE?
La cancellazione dei dati non è un obbligo previsto dal D.Lgs. 49/2014, ma è un requisito imposto dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR) a carico del titolare del trattamento. Prima di conferire i RAEE contenenti supporti di memoria (hard disk, SSD, server, smartphone), l’azienda deve provvedere alla cancellazione sicura dei dati oppure alla distruzione fisica dei supporti. Mageco offre un servizio aggiuntivo di data wiping certificato conforme allo standard NIST 800-88, con rilascio di certificato di avvenuta cancellazione per ogni singolo supporto.
Quali sanzioni rischia un’azienda per lo smaltimento RAEE non conforme?
Le sanzioni per la gestione non conforme dei RAEE sono previste dall’art. 38 del D.Lgs. 49/2014 e dagli artt. 255-261 del D.Lgs. 152/2006. L’abbandono di RAEE è punito con sanzione amministrativa da 2.600 a 26.000 euro per le imprese. La gestione non autorizzata (trasporto o trattamento senza iscrizione all’Albo Gestori Ambientali) configura il reato di cui all’art. 256 D.Lgs. 152/2006, punito con arresto da tre mesi a un anno o ammenda da 2.600 a 26.000 euro. Per i RAEE pericolosi, le pene sono raddoppiate. L’omessa tenuta dei registri o dei FIR comporta sanzioni da 2.600 a 15.500 euro.
Mageco gestisce anche il recupero dei materiali contenuti nei RAEE?
Mageco coordina l’intero ciclo di gestione dei RAEE, compreso l’avvio a recupero presso impianti specializzati autorizzati dalla Regione Lombardia. I RAEE contengono materie prime di elevato valore: rame, alluminio, ferro, metalli preziosi (oro, argento, palladio nelle schede elettroniche), plastiche tecniche e vetro. Gli impianti partner di Mageco raggiungono tassi di recupero superiori all’85% del peso delle apparecchiature trattate, in linea con gli obiettivi della Direttiva 2012/19/UE. Per approfondire le operazioni di recupero, si consulti la guida dedicata al recupero RAEE.
È possibile smaltire i pannelli fotovoltaici come RAEE?
I moduli fotovoltaici sono stati inclusi nel campo di applicazione del D.Lgs. 49/2014 a partire dal 12 aprile 2014, ma seguono una disciplina specifica gestita dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). I pannelli fotovoltaici incentivati in Conto Energia devono essere smaltiti tramite i Sistemi Collettivi convenzionati con il GSE, con costi coperti dalla trattenuta sulla cauzione. Per i pannelli non incentivati, il produttore deve aderire a un Sistema Collettivo. Mageco può assistere le aziende nella corretta classificazione e nell’individuazione del canale di smaltimento appropriato per gli impianti fotovoltaici a fine vita.
Servizi correlati e approfondimenti
Lo smaltimento RAEE si inserisce in un ambito più ampio di gestione dei rifiuti elettrici, elettronici e delle sostanze pericolose in essi contenute. Mageco S.r.l. offre servizi specializzati anche per le singole categorie di rifiuti che compongono o derivano dalle apparecchiature elettroniche. Per approfondire, consulti le guide specifiche:
- Recupero RAEE — Operazioni di recupero delle materie prime seconde contenute nelle apparecchiature elettroniche dismesse, con tassi di riciclo conformi alla Direttiva 2012/19/UE.
- Smaltimento apparecchiature elettroniche — Gestione specifica di computer, server, apparecchiature IT e di telecomunicazione a fine vita.
- Smaltimento batterie — Raccolta e trattamento di pile e accumulatori esausti, incluse le batterie al litio dei dispositivi elettronici portatili.
- Smaltimento lampade — Gestione delle sorgenti luminose a fine vita (raggruppamento R5), con bonifica del mercurio e delle polveri fluorescenti.
- Smaltimento toner — Ritiro e smaltimento di cartucce toner e cartucce d’inchiostro esauste da stampanti e fotocopiatrici aziendali.
Per una panoramica completa dei servizi di gestione ambientale offerti da Mageco, visiti la pagina servizi oppure contatti il nostro team al 02 83623259 per una consulenza personalizzata.