Smaltimento apparecchiature elettroniche: come dismissere computer, server e dispositivi IT a norma di legge in Lombardia

Lo smaltimento apparecchiature elettroniche riguarda la corretta gestione a fine vita di computer, server, apparecchiature di rete, sistemi di telecomunicazione e ogni altro dispositivo elettronico impiegato in ambito professionale e domestico. In Italia, secondo i dati ISPRA riferiti al 2024, vengono dismesse ogni anno oltre 320.000 tonnellate di apparecchiature elettroniche, con la Lombardia che contribuisce per circa il 22% del totale nazionale, pari a oltre 70.000 tonnellate annue. Le aziende lombarde, in particolare quelle dei settori terziario, manifatturiero e sanitario, rappresentano i principali produttori di questa tipologia di rifiuto, con cicli di rinnovo tecnologico che generano flussi costanti di apparecchiature da dismettere.

Mageco S.r.l., con sede operativa a Lainate (MI) e attiva dal 2003 nella gestione ambientale, offre un servizio professionale di smaltimento apparecchiature elettroniche rivolto ad aziende, enti pubblici e professionisti in tutte le 12 province lombarde. In questa guida troverà informazioni dettagliate sulla classificazione delle apparecchiature elettroniche, sugli obblighi normativi previsti dal D.Lgs. 49/2014 e dal D.Lgs. 152/2006, sulle procedure operative per la dismissione conforme e sulle soluzioni che Mageco mette a disposizione per gestire in sicurezza ogni fase del processo, dalla raccolta alla certificazione di avvenuto trattamento.

Cosa sono le apparecchiature elettroniche a fine vita? Definizione e codici CER

Le apparecchiature elettroniche a fine vita sono dispositivi che dipendono da circuiti elettronici e corrente elettrica per il proprio funzionamento e che, una volta dismessi, diventano rifiuti classificati ai sensi del Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER) nella famiglia 16 02 (rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e 20 01 35*/36 (apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso di provenienza domestica). A differenza della categoria ombrello dei RAEE, che comprende qualsiasi apparecchiatura elettrica o elettronica (inclusi elettrodomestici, lampade e impianti di refrigerazione), il termine “apparecchiature elettroniche” identifica specificamente i dispositivi basati su tecnologia elettronica: computer, server, router, switch, apparati di telecomunicazione, strumenti di misura e controllo, apparecchiature medicali elettroniche e dispositivi per l’elaborazione dati.

Dal punto di vista operativo, ai fini dello smaltimento apparecchiature elettroniche, i dispositivi dismessi rientrano prevalentemente nel raggruppamento R4 del sistema italiano di gestione RAEE (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica e telecomunicazioni), definito dal D.M. 25 settembre 2007, n. 185. Alcune apparecchiature di grandi dimensioni, come i monitor, i display professionali e i videoproiettori, ricadono invece nel raggruppamento R3 (TV e monitor). La corretta attribuzione del raggruppamento determina le modalità di raccolta, trasporto e trattamento applicabili.

La seguente tabella riporta i principali codici CER associati alle apparecchiature elettroniche, con indicazione della pericolosità e del raggruppamento RAEE di riferimento:

Codici CER per le apparecchiature elettroniche a fine vita
Codice CER Descrizione Pericoloso Raggruppamento RAEE Esempi tipici
16 02 11* Apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi, HCFC, HFC Si R1 Server con sistemi di raffreddamento a gas
16 02 13* Apparecchiature fuori uso contenenti componenti pericolosi (diversi da quelli menzionati nelle voci 16 02 09* – 16 02 12*) Si R3 / R4 Monitor CRT, schede con condensatori al PCB
16 02 14 Apparecchiature fuori uso diverse da quelle di cui alle voci da 16 02 09* a 16 02 13* No R4 PC, stampanti, router, switch di rete
16 02 15* Componenti pericolosi rimossi da apparecchiature fuori uso Si R4 Batterie al litio, condensatori, toner
16 02 16 Componenti rimossi da apparecchiature fuori uso diversi da quelli di cui alla voce 16 02 15* No R4 Alimentatori, cavi, chassis metallici
20 01 35* Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso contenenti componenti pericolosi Si R3 / R4 Laptop con batterie al litio, monitor con retroilluminazione a mercurio
20 01 36 Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso diverse da quelle di cui alle voci 20 01 21*, 20 01 23* e 20 01 35* No R4 Tastiere, mouse, casse acustiche, telefoni cordless

Le apparecchiature elettroniche contengono un mix complesso di materiali: metalli preziosi (oro, argento, palladio, platino nelle schede elettroniche), metalli base (rame, alluminio, ferro, stagno), terre rare (neodimio, indio, gallio), plastiche tecniche (ABS, policarbonato) e sostanze pericolose (piombo nelle saldature, cadmio, mercurio, ritardanti di fiamma bromurati). Questa composizione rende lo smaltimento apparecchiature elettroniche un’operazione che produce sia una risorsa preziosa per il recupero delle materie prime seconde, sia un rifiuto che richiede trattamento specializzato per evitare la dispersione di inquinanti nell’ambiente.

Normativa per lo smaltimento di apparecchiature elettroniche: D.Lgs. 49/2014 e obblighi aziendali

Il quadro normativo per lo smaltimento delle apparecchiature elettroniche in Italia si fonda sul D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49 (recepimento della Direttiva 2012/19/UE sui RAEE), integrato dal D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Testo Unico Ambientale) e dal D.Lgs. 3 settembre 2020, n. 116 (attuazione delle direttive UE 2018/851 e 2018/852 in materia di rifiuti). Dal 15 agosto 2018, con l’applicazione dell'”open scope” previsto dall’art. 2 del D.Lgs. 49/2014, tutte le apparecchiature elettroniche rientrano nel campo di applicazione della normativa RAEE, indipendentemente dalla categoria merceologica specifica.

Le apparecchiature elettroniche, secondo la classificazione introdotta dall’Allegato III del D.Lgs. 49/2014, si distribuiscono in tre delle sei nuove categorie:

  • Categoria 3 — Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni: computer desktop, laptop, notebook, tablet, stampanti, fotocopiatrici, telefoni fissi e mobili, centralini telefonici, server, apparati di rete (router, switch, firewall, access point), modem, fax.
  • Categoria 4 — Apparecchiature di consumo e pannelli fotovoltaici: monitor, televisori, videoproiettori, ricevitori satellitari, decoder, impianti hi-fi, sistemi audio professionali.
  • Categoria 6 — Piccole apparecchiature informatiche e di telecomunicazione: dispositivi con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm, quali smartphone, tablet, calcolatrici, navigatori GPS, lettori di smart card, dispositivi wearable.

Per le aziende che producono rifiuti da apparecchiature elettroniche, gli obblighi documentali previsti dalla normativa vigente comprendono:

Documentazione obbligatoria per lo smaltimento

  • Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR): redatto ai sensi dell’art. 193 del D.Lgs. 152/2006, in quattro copie conformi, per ogni trasporto di apparecchiature elettroniche dismesse dal luogo di produzione all’impianto di trattamento. La quarta copia, controfirmata dal destinatario entro 3 mesi, va conservata per almeno 5 anni.
  • Registro di carico e scarico: obbligatorio ai sensi dell’art. 190 del D.Lgs. 152/2006 per i produttori di rifiuti speciali pericolosi (apparecchiature con CER asteriscato) e per i produttori di rifiuti speciali non pericolosi con oltre 10 dipendenti. Le annotazioni devono avvenire entro 10 giorni lavorativi dalla produzione o dal conferimento.
  • Dichiarazione MUD: comunicazione annuale dei rifiuti prodotti, da presentare entro il 30 giugno di ogni anno tramite la Camera di Commercio competente, ai sensi della L. 70/1994 e del D.P.C.M. annuale.
  • RENTRI: il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, istituito dal D.M. 4 aprile 2023, n. 59, diventa progressivamente obbligatorio dal 2025. Le imprese con oltre 50 dipendenti che producono rifiuti speciali pericolosi sono tenute all’iscrizione entro il 13 febbraio 2025; le imprese con oltre 10 dipendenti entro il 13 agosto 2025; tutte le altre imprese obbligate entro il 13 febbraio 2026.
  • Documentazione ADR: per il trasporto di apparecchiature elettroniche classificate pericolose (contenenti batterie al litio, condensatori con PCB, componenti al mercurio), è necessario il rispetto delle disposizioni dell’Accordo ADR per il trasporto di merci pericolose su strada, con autista abilitato e mezzo idoneo.

Un aspetto spesso sottovalutato nello smaltimento apparecchiature elettroniche riguarda la protezione dei dati personali. Il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) impone al titolare del trattamento di garantire la cancellazione sicura dei dati contenuti nelle apparecchiature elettroniche prima della dismissione. L’art. 5, comma 1, lettera f) del GDPR richiede che i dati personali siano trattati in modo da garantire un’adeguata sicurezza, inclusa la protezione dalla distruzione accidentale o illecita. Il Garante per la Protezione dei Dati Personali, nel provvedimento del 13 ottobre 2008 (“Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e misure di sicurezza dei dati personali”), ha specificato che la responsabilità della cancellazione grava sul titolare anche dopo il conferimento dell’apparecchiatura al gestore ambientale.

Le sanzioni previste per il mancato rispetto delle norme sullo smaltimento apparecchiature elettroniche sono disciplinate dall’art. 38 del D.Lgs. 49/2014 e dagli artt. 255-261 del D.Lgs. 152/2006. Lo smaltimento illecito di apparecchiature contenenti componenti pericolosi configura il reato previsto dall’art. 256, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 152/2006, con pena dell’arresto da sei mesi a due anni e ammenda da 2.600 a 26.000 euro. La violazione degli obblighi di registrazione e comunicazione (MUD, registri) comporta sanzioni amministrative da 2.600 a 15.500 euro per ogni violazione accertata.

Come funziona lo smaltimento delle apparecchiature elettroniche in Lombardia

Lo smaltimento delle apparecchiature elettroniche in Lombardia avviene attraverso tre canali principali: il ritiro “uno contro uno” al momento dell’acquisto di nuove apparecchiature, il conferimento presso i centri di raccolta comunali per quantitativi limitati, e il servizio professionale di ritiro tramite operatori iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali come Mageco S.r.l. Per le aziende con volumi significativi di apparecchiature da dismettere o con esigenze specifiche di cancellazione dati e certificazione, il canale professionale rappresenta la soluzione operativamente più efficiente e normativamente più sicura.

Il ritiro “uno contro uno” e “uno contro zero”

Il meccanismo “uno contro uno”, disciplinato dall’art. 11, comma 1, del D.Lgs. 49/2014, obbliga il distributore (rivenditore, e-commerce, fornitore IT) a ritirare gratuitamente un’apparecchiatura elettronica dismessa per ogni nuova apparecchiatura equivalente acquistata. Ad esempio, acquistando 50 nuovi PC portatili, il fornitore deve ritirare gratuitamente 50 computer portatili obsoleti. Il ritiro “uno contro zero”, previsto dal comma 3 dello stesso articolo, consente di conferire gratuitamente apparecchiature elettroniche di piccole dimensioni (lato esterno massimo 25 cm) presso i distributori con superficie di vendita superiore a 400 m², senza obbligo di acquisto contestuale. Smartphone, mouse, tastiere, hard disk esterni e piccoli router rientrano in questa modalità.

I centri di raccolta comunali in Lombardia

La Lombardia dispone di una rete di oltre 680 centri di raccolta comunali (piattaforme ecologiche), distribuiti capillarmente in tutte le 12 province. Questi centri accettano gratuitamente le apparecchiature elettroniche conferite da privati cittadini e, con limitazioni quantitative variabili da comune a comune, anche da piccole imprese e professionisti. La seguente tabella riassume i principali punti di riferimento provinciali gestiti dalle aziende municipalizzate:

Centri di raccolta RAEE per apparecchiature elettroniche nelle province lombarde
Provincia Gestore principale N. centri di raccolta (stima 2025) Raggruppamenti accettati Note per le aziende
Milano AMSA / Gruppo A2A 57 R1-R5 Accesso con tessera CAM; limite 200 kg/mese per P.IVA
Brescia Aprica / A2A Ambiente 62 R1-R5 Necessaria prenotazione per quantitativi superiori a 5 pezzi
Bergamo Aprica / Uniacque 58 R1-R5 Conferimento gratuito fino a 100 kg per utenze non domestiche
Monza e Brianza CEM Ambiente / Gelsia Ambiente 45 R1-R5 Presentazione visura camerale per le imprese
Como Aprica / Como Ambiente 38 R1-R5 Orari ridotti per conferimento aziende (solo mattina)
Varese AGESP / Coinger 42 R1-R5 Servizio di ritiro a domicilio per RAEE ingombranti su richiesta
Pavia ASM Pavia / Broni-Stradella 35 R1-R5 Prenotazione online obbligatoria per le utenze non domestiche
Cremona – Mantova Linea Gestioni / Mantova Ambiente 48 R1-R5 Accesso con badge aziendale rilasciato dal comune
Lecco – Lodi – Sondrio Silea / SAL / SECAM 52 R1-R5 Quantitativi massimi variabili; contattare il gestore per le imprese

Il processo di smaltimento professionale con Mageco

Per le aziende che necessitano di un servizio professionale di smaltimento apparecchiature elettroniche con volumi significativi, o che richiedono servizi aggiuntivi come la cancellazione certificata dei dati e la de-installazione in loco, il processo operativo con Mageco si articola nelle seguenti fasi:

  1. Censimento e inventario: il cliente o i tecnici Mageco redigono un elenco dettagliato delle apparecchiature da dismettere, specificando tipologia, marca, modello, numero di serie e presenza di componenti pericolosi (batterie, toner residui, gas refrigeranti nei server rack). Questa fase consente l’attribuzione del codice CER corretto e del raggruppamento RAEE.
  2. Preventivo personalizzato: entro 24 ore dal censimento, Mageco fornisce un preventivo dettagliato comprensivo di ritiro, trasporto, eventuale cancellazione dati, smaltimento o avvio a recupero e documentazione completa. Il preventivo specifica il codice CER applicato, il raggruppamento RAEE e l’impianto di destinazione.
  3. Cancellazione dati (opzionale): per le apparecchiature contenenti supporti di memoria (hard disk, SSD, memorie flash), Mageco offre un servizio di data wiping certificato conforme allo standard NIST SP 800-88 Rev.1, con rilascio di certificato individuale per ogni supporto trattato. In alternativa, viene eseguita la distruzione fisica del supporto con certificazione di avvenuta distruzione.
  4. Ritiro e trasporto: il personale Mageco, dotato di mezzi autorizzati e iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, effettua il ritiro presso la sede del cliente. Per ogni trasporto viene compilato il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) in quattro copie. Le apparecchiature contenenti componenti pericolosi sono trasportate con procedure ADR quando previsto dalla normativa.
  5. Trattamento e recupero: le apparecchiature elettroniche vengono conferite a impianti autorizzati dalla Regione Lombardia ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. 152/2006, dove subiscono le operazioni di messa in sicurezza, disassemblaggio, separazione dei componenti e avvio a recupero delle materie prime seconde.
  6. Documentazione di chiusura: il cliente riceve la quarta copia del FIR controfirmata dall’impianto di destinazione, il certificato di avvenuto trattamento e, ove richiesto, il certificato di cancellazione dati. Tutta la documentazione viene archiviata in formato digitale per agevolarne la conservazione ai fini delle verifiche ispettive di ARPA Lombardia.

Per le operazioni di dismissione massiva (rinnovo del parco informatico aziendale, chiusura di sedi, trasferimenti), Mageco propone un servizio di project management dedicato che coordina le tempistiche di ritiro delle vecchie apparecchiature con la consegna delle nuove, minimizzando l’impatto sull’operatività aziendale. Il servizio include la fornitura di contenitori specifici (roll-container, pallet box, casse in legno per monitor), la de-installazione assistita e lo sgombero completo dei locali tecnici.

Perché scegliere Mageco per lo smaltimento di apparecchiature elettroniche

Mageco S.r.l. gestisce lo smaltimento di apparecchiature elettroniche per aziende, enti pubblici e professionisti in Lombardia dal 2003, con un servizio integrato che copre l’intero ciclo dalla de-installazione alla certificazione di avvenuto trattamento, includendo la cancellazione sicura dei dati ai sensi del GDPR. La specializzazione nel settore delle apparecchiature IT e di telecomunicazione distingue Mageco dalla maggior parte degli operatori generalisti, che trattano le apparecchiature elettroniche come una sottocategoria dei RAEE senza dedicarvi competenze specifiche.

Il vantaggio di affidarsi a un operatore specializzato nello smaltimento apparecchiature elettroniche risiede nella capacità di affrontare le problematiche specifiche di questa tipologia di rifiuto: la necessità di garantire la riservatezza dei dati, l’esigenza di minimizzare i tempi di fermo delle infrastrutture IT, la complessità della classificazione (un singolo server rack può contenere componenti afferenti a codici CER diversi, pericolosi e non pericolosi) e l’opportunità di massimizzare il recupero dei materiali preziosi contenuti nelle schede elettroniche.

I vantaggi del servizio Mageco

  • Conformità normativa garantita: iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie necessarie per la raccolta, il trasporto e l’intermediazione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Ogni intervento produce documentazione completa (FIR, certificati di trattamento, certificati di cancellazione dati) immediatamente disponibile per audit e verifiche ispettive.
  • Cancellazione dati certificata: servizio di data wiping conforme allo standard NIST SP 800-88 Rev.1 (Clear, Purge o Destroy a seconda del livello di sicurezza richiesto), con certificato individuale per ogni supporto. Per i settori bancario, sanitario e della difesa, disponibile anche la distruzione fisica certificata con shredder industriale.
  • Tempi di intervento rapidi: ritiro entro 48-72 ore dalla conferma per le province di Milano, Monza, Varese, Como e Lecco; entro 5 giorni lavorativi per Bergamo, Brescia, Pavia, Cremona, Mantova, Lodi e Sondrio. Per le urgenze (chiusure di sede, scadenze contrattuali), disponibile servizio espresso con ritiro entro 24 ore.
  • Massimizzazione del recupero: collaborazione con impianti di trattamento certificati che raggiungono tassi di recupero superiori all’85% del peso delle apparecchiature trattate. Per le apparecchiature ancora funzionanti o ricondizionabili, Mageco propone percorsi di riuso che riducono il costo di smaltimento e generano un beneficio ambientale misurabile.

Le certificazioni di Mageco S.r.l. includono il sistema di gestione della qualità ISO 9001:2015, il sistema di gestione ambientale ISO 14001:2015 e il sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro ISO 45001:2018. Queste certificazioni attestano la standardizzazione dei processi operativi, la tracciabilità completa di ogni apparecchiatura dal ritiro al trattamento finale e l’impegno nel contenere l’impatto ambientale delle attività di gestione rifiuti.

Per le aziende con sedi distribuite su più province lombarde o su tutto il territorio nazionale, il servizio di smaltimento apparecchiature elettroniche di Mageco prevede interventi coordinati che centralizzano la gestione documentale e ottimizzano i costi logistici. Il referente unico Mageco assegnato al cliente gestisce l’intero progetto, dalla pianificazione alla rendicontazione finale, sollevando l’ufficio ambiente o l’IT manager da ogni onere operativo.

Costi dello smaltimento apparecchiature elettroniche e domande frequenti

Il costo dello smaltimento delle apparecchiature elettroniche per le aziende dipende da quattro variabili principali: la tipologia e composizione delle apparecchiature, la quantità, la necessità di servizi accessori (cancellazione dati, de-installazione) e la localizzazione del punto di ritiro rispetto agli impianti di trattamento. Non esiste un listino prezzi standard: ogni intervento viene quotato sulla base delle specifiche esigenze del cliente.

Fattori che influenzano i costi

  • Tipologia di apparecchiatura: lo smaltimento di monitor CRT o apparecchiature contenenti batterie al litio (codice CER con asterisco) ha un costo maggiore rispetto a PC desktop o periferiche standard, a causa delle procedure di messa in sicurezza e del trasporto ADR richiesto.
  • Volume e peso: il costo unitario per apparecchiatura diminuisce significativamente all’aumentare dei quantitativi. La dismissione simultanea di un intero parco informatico aziendale (ad esempio 100-500 postazioni) beneficia di economie di scala nel trasporto e nel trattamento.
  • Servizi accessori: la cancellazione certificata dei dati e la de-installazione in loco delle apparecchiature incidono sul preventivo. La cancellazione via software ha un costo inferiore rispetto alla distruzione fisica dei supporti, ma richiede che l’apparecchiatura sia funzionante.
  • Accessibilità del sito: la presenza di ascensori di servizio, rampe di carico, spazi di manovra adeguati e la distanza dall’impianto di trattamento influenzano i costi di movimentazione e trasporto.

Per ricevere un preventivo personalizzato per lo smaltimento apparecchiature elettroniche, contatti Mageco S.r.l. al numero 02 8716 8731 oppure scriva a info@mageco.it specificando il tipo e la quantità approssimativa di apparecchiature da smaltire.

Domande frequenti sullo smaltimento di apparecchiature elettroniche

Qual è la differenza tra smaltimento apparecchiature elettroniche e smaltimento RAEE?

Lo smaltimento RAEE è la categoria ombrello che comprende tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita, inclusi gli elettrodomestici (lavatrici, frigoriferi), le sorgenti luminose (lampade, neon) e gli apparecchi di refrigerazione. Lo smaltimento apparecchiature elettroniche si riferisce specificamente ai dispositivi basati su tecnologia elettronica: computer, server, apparecchiature di rete, sistemi di telecomunicazione, strumenti di misura. Questi ultimi rientrano prevalentemente nel raggruppamento RAEE R4 (e parzialmente R3 per i monitor) e presentano problematiche specifiche come la protezione dei dati e la presenza di metalli preziosi nelle schede elettroniche, che richiedono competenze e processi dedicati.

L’azienda deve cancellare i dati dalle apparecchiature elettroniche prima dello smaltimento?

Il GDPR (Regolamento UE 2016/679) e il provvedimento del Garante Privacy del 13 ottobre 2008 impongono al titolare del trattamento di garantire la cancellazione sicura dei dati personali contenuti nelle apparecchiature elettroniche prima della dismissione. La responsabilità grava sull’azienda anche dopo il conferimento al gestore ambientale. Mageco offre un servizio di cancellazione dati certificata conforme allo standard NIST SP 800-88 Rev.1, con tre livelli di intervento: Clear (sovrascrittura software), Purge (comando di cancellazione crittografica) e Destroy (distruzione fisica). Per ogni supporto trattato viene rilasciato un certificato individuale con numero di serie, metodo utilizzato e data di esecuzione.

Come si smaltiscono le batterie contenute nelle apparecchiature elettroniche?

Le batterie contenute nelle apparecchiature elettroniche (batterie al litio di laptop, tablet e smartphone; batterie al piombo di UPS e gruppi di continuità; pile a bottone) devono essere separate prima del trattamento e gestite secondo il D.Lgs. 188/2008 che recepisce la Direttiva 2006/66/CE sulle pile e gli accumulatori. Mageco gestisce la separazione e il conferimento delle batterie presso impianti specializzati nel recupero dei metalli (litio, cobalto, nichel). Per i dettagli sul servizio dedicato, consulti la guida allo smaltimento batterie.

Un’azienda può conferire le apparecchiature elettroniche dismesse alla piattaforma ecologica comunale?

Le piattaforme ecologiche comunali (centri di raccolta) accettano apparecchiature elettroniche principalmente da utenze domestiche. Le imprese possono conferirvi apparecchiature classificabili come RAEE domestici (apparecchiature originariamente destinate al mercato consumer), ma con limitazioni quantitative che variano da comune a comune (generalmente da 100 a 200 kg al mese). Per i RAEE professionali, cioè apparecchiature progettate esclusivamente per uso professionale (server rack, apparecchiature medicali, centralini telefonici industriali), il conferimento ai centri comunali non è ammesso: è necessario rivolgersi a un operatore autorizzato o al Sistema Collettivo del produttore.

Quanto tempo richiede lo smaltimento delle apparecchiature elettroniche aziendali?

Con Mageco, il processo completo richiede mediamente 5-10 giorni lavorativi dalla richiesta iniziale alla ricezione della documentazione di chiusura. Il preventivo viene fornito entro 24 ore dal censimento; il ritiro avviene entro 48-72 ore dalla conferma per le province di Milano, Monza, Varese, Como e Lecco, ed entro 5 giorni lavorativi per le altre province lombarde. La quarta copia del FIR controfirmata dall’impianto di destinazione viene consegnata entro 30-60 giorni dal ritiro. Per dismissioni urgenti (chiusura sedi, scadenze contrattuali), è disponibile un servizio espresso con ritiro entro 24 ore.

Le apparecchiature elettroniche ancora funzionanti possono essere riutilizzate invece che smaltite?

Il D.Lgs. 49/2014, all’art. 18-bis, promuove il riutilizzo e la preparazione per il riutilizzo delle apparecchiature elettroniche prima dell’avvio a smaltimento o recupero. Le apparecchiature ancora funzionanti o ricondizionabili possono essere destinate a centri di riuso autorizzati, che le testano, le riparano se necessario e le rimettono sul mercato. Mageco valuta lo stato delle apparecchiature conferite e, quando possibile, propone il percorso di riuso, che consente all’azienda di ridurre i costi di smaltimento e di ottenere un beneficio in termini di economia circolare, in linea con il Piano d’Azione UE per l’Economia Circolare 2020.

Quali materiali si recuperano dalle apparecchiature elettroniche dismesse?

Le apparecchiature elettroniche contengono un’ampia gamma di materiali recuperabili: metalli ferrosi (acciaio degli chassis, ferro dei motori) che costituiscono circa il 30-40% del peso; rame (cavi, schede madri, avvolgimenti) per il 10-15%; alluminio (dissipatori, chassis di laptop) per il 5-10%; metalli preziosi (oro, argento, palladio, platino) presenti in quantità ridotte ma di elevato valore nelle schede elettroniche e nei connettori; plastiche tecniche (ABS, policarbonato, PET) per il 15-25%. Gli impianti partner di Mageco raggiungono tassi di recupero superiori all’85% del peso, trasformando le apparecchiature dismesse in materie prime seconde che rientrano nel ciclo produttivo.

Servizi correlati e approfondimenti

Lo smaltimento apparecchiature elettroniche si collega a una serie di servizi specializzati per la gestione dei componenti e dei rifiuti derivanti dai dispositivi elettronici. Mageco S.r.l. offre soluzioni dedicate per ciascuna tipologia di rifiuto connessa al ciclo di vita delle apparecchiature IT e di telecomunicazione:

  • Recupero apparecchiature elettroniche — Operazioni di recupero delle materie prime seconde (metalli, plastiche, terre rare) contenute nelle apparecchiature elettroniche dismesse, con massimizzazione del valore estratto e riduzione dell’impatto ambientale.
  • Smaltimento RAEE — Gestione completa di tutti i raggruppamenti RAEE (R1-R5), inclusi elettrodomestici, apparecchi di refrigerazione e sorgenti luminose, per le aziende che necessitano di un servizio integrato per l’intera gamma di rifiuti elettrici ed elettronici.
  • Smaltimento batterie e accumulatori — Raccolta e trattamento specializzato di pile esauste, batterie al litio, accumulatori al piombo e gruppi di continuità (UPS), ai sensi del D.Lgs. 188/2008.
  • Smaltimento toner e cartucce — Ritiro e gestione conforme di cartucce toner, cartucce d’inchiostro e contenitori di toner residuo da stampanti e fotocopiatrici aziendali.
  • Smaltimento rifiuti speciali — Panoramica completa dei servizi Mageco per la gestione di tutte le tipologie di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi prodotti dalle aziende lombarde.

Per una consulenza personalizzata sullo smaltimento apparecchiature elettroniche o per richiedere un sopralluogo gratuito, contatti Mageco S.r.l. al numero 02 8716 8731 oppure scriva a info@mageco.it.