Smaltimento 191212 a Pavia: come gestire i rifiuti CER 19 12 12 nella provincia pavese

Pavia, città universitaria di circa 73.000 abitanti situata nella pianura padana meridionale, combina la tradizione agricola e risicola con un settore farmaceutico e chimico di rilievo. Lo smaltimento 191212 a Pavia interessa la frazione residuale CER 19 12 12 generata dal trattamento meccanico dei rifiuti: il sovvallo composto da materiali misti non ulteriormente recuperabili. La provincia pavese, con la sua estensione territoriale e la diversificazione produttiva tra Pavese, Lomellina e Oltrepò, presenta esigenze specifiche nella gestione di questo flusso di rifiuti.

Mageco S.r.l. serve la provincia di Pavia dalla sede di Lainate (MI), collegata attraverso la A7 Milano-Genova. Questa guida analizza la classificazione del CER 19 12 12, la normativa vigente, le procedure per il territorio pavese e i servizi che offriamo agli operatori locali.

CER 19 12 12: definizione e composizione del sovvallo nella realtà pavese

Il CER 19 12 12 classifica i rifiuti misti non pericolosi prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, ovvero la frazione che residua dopo i processi di vagliatura, selezione e separazione condotti negli impianti di trattamento e che non può essere avviata a filiere di recupero di materia. Nella provincia di Pavia, questo rifiuto origina dagli impianti di selezione urbani e dal trattamento dei rifiuti speciali dell’industria chimica, farmaceutica e agroalimentare locale.

La composizione del sovvallo pavese varia in funzione delle tre macro-aree della provincia: il Pavese (area urbana e industriale), la Lomellina (vocazione risicola e agroalimentare) e l’Oltrepò (viticoltura e collina). Mediamente comprende plastiche miste 26-38%, carta e cartone contaminati 10-16%, inerti 12-20%, tessili 7-13% e frazione organica 8-14%. Il settore farmaceutico e chimico di Pavia e hinterland può contribuire alla presenza di imballaggi speciali e materiali compositi nel flusso di sovvallo.

L’attribuzione del codice CER 19 12 12 (non pericoloso) richiede analisi di esclusione delle proprietà HP. Nel contesto pavese, dove il settore chimico-farmaceutico è rilevante, le analisi devono verificare con attenzione l’assenza di residui di principi attivi, solventi e reagenti chimici che potrebbero rendere il rifiuto classificabile come 19 12 11* (pericoloso).

Profilo del CER 19 12 12 nella provincia di Pavia
Parametro Dato Specificità pavese
Codice CER19 12 12Rifiuto speciale non pericoloso
Composizione tipica PVPlastiche 26-38%, carta 10-16%, inerti 12-20%, organica 8-14%Imballaggi chimico-farmaceutici e agricoli
PCI medio8-14 MJ/kgVariabile tra le tre macro-aree provinciali
Criticità classificativaResidui chimico-farmaceuticiVerifica solventi e principi attivi
Capacità impiantisticaPresente ma limitataNecessità di sbocchi anche verso MI
Produzione stimata PV8.000-15.000 t/annoVolume provinciale medio

Normativa per lo smaltimento del CER 19 12 12 nella provincia di Pavia

Lo smaltimento del CER 19 12 12 a Pavia è soggetto al D.Lgs. 152/2006, al D.Lgs. 116/2020, al D.M. 14 febbraio 2013 n. 22 e alle disposizioni della Regione Lombardia, con la Provincia di Pavia quale ente autorizzativo e di controllo per gli impianti locali.

Il Testo Unico Ambientale definisce il quadro generale: gerarchia dei rifiuti, obblighi di classificazione e tracciabilità, regime autorizzativo. Per gli operatori pavesi, il rispetto della gerarchia implica la preferenza per il recupero energetico del sovvallo con adeguato PCI rispetto alla discarica.

Il D.Lgs. 116/2020 ha introdotto obblighi rafforzati di caratterizzazione, particolarmente rilevanti per gli impianti pavesi che trattano rifiuti di origine chimico-farmaceutica. Il D.M. 14 febbraio 2013 n. 22 sul CSS offre un percorso alternativo per il sovvallo ad alto PCI, con possibilità di cessazione della qualifica di rifiuto.

Il Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti di Pavia orienta le scelte territoriali, con l’obiettivo di massimizzare il recupero e ridurre la dipendenza dalla discarica. La provincia dispone di alcune strutture di trattamento, ma per lo smaltimento finale del CER 19 12 12 è spesso necessario il ricorso a impianti delle province limitrofe.

Documentazione obbligatoria

  • Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) — art. 193 D.Lgs. 152/2006
  • Registro di carico e scarico — art. 190, annotazioni entro 10 giorni
  • MUD — dichiarazione annuale alla CCIAA di Pavia entro il 30 giugno
  • Analisi di caratterizzazione — UNI 10802, esclusione HP, con focus su solventi/principi attivi
  • Contratto e autorizzazioni — trasportatore Albo cat. 5 e impianto autorizzato CER 19 12 12

Procedura di smaltimento del CER 19 12 12 nella provincia di Pavia

Il processo di smaltimento dei rifiuti CER 19 12 12 a Pavia prevede la caratterizzazione del sovvallo, lo stoccaggio temporaneo conforme, il trasporto autorizzato e il conferimento presso impianti di recupero energetico o discarica, con opzioni impiantistiche distribuite tra la provincia pavese e le aree limitrofe di Milano e Piacenza.

La caratterizzazione del sovvallo pavese deve tenere conto della possibile presenza di residui dell’industria chimico-farmaceutica. Le analisi conformi alla UNI 10802 includono la determinazione del PCI, dell’umidità e la verifica dell’assenza di proprietà HP, con parametri specifici per solventi organici, metalli pesanti e principi attivi farmaceutici.

Lo stoccaggio temporaneo presso l’impianto produttore segue i limiti normativi. ARPA Lombardia — Dipartimento di Pavia effettua verifiche presso gli impianti provinciali.

Fasi operative

  1. Caratterizzazione: analisi del sovvallo con determinazione PCI, umidità, composizione e esclusione HP. Nel pavese, verifica specifica per residui chimico-farmaceutici.
  2. Individuazione destino: selezione impianto tra quelli provinciali e delle province di MI, CR e PC, in base a PCI e composizione del rifiuto.
  3. Documentazione: compilazione FIR, aggiornamento registri, verifica autorizzazioni trasportatore e impianto per CER 19 12 12.
  4. Ritiro e trasporto: caricamento su cassoni, trasporto verso impianto di destino via A7 (Milano) o strade statali verso Lodi/Cremona.
  5. Conferimento e certificazione: accettazione presso impianto, trattamento finale, restituzione FIR, chiusura documentale.

Strutture di riferimento nella provincia di Pavia

Impianti per la gestione del CER 19 12 12 nel pavese
Struttura Località Tipologia Operazioni
Piattaforma ecologica ASM PaviaPaviaCentro raccolta e stoccaggioR13, D15
Impianto selezione CorteolonaCorteolona (PV)Selezione rifiutiR12, R13
Termovalorizzatore Silla 2MilanoRecupero energeticoR1, D10
Discarica ZinascoZinasco (PV)Discarica non pericolosiD1
Impianto VigevanoVigevano (PV)Trattamento e selezioneR12, R13

Perché scegliere Mageco per lo smaltimento 191212 a Pavia

Mageco S.r.l. offre agli operatori della provincia di Pavia un servizio di smaltimento del CER 19 12 12 calibrato sulle specificità del territorio: dalla gestione del sovvallo di origine chimico-farmaceutica alla copertura delle tre macro-aree provinciali (Pavese, Lomellina, Oltrepò). La sede di Lainate, collegata a Pavia via A7, garantisce tempi di risposta competitivi.

Le certificazioni ISO 9001/14001/45001 e l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali cat. 5F e 8C attestano la conformità del nostro operato. Per la provincia di Pavia, operiamo con una rete di impianti convenzionati che include strutture pavesi, milanesi e cremonesi, garantendo sempre una soluzione di destino adeguata.

I vantaggi del nostro servizio

  • Copertura territoriale completa: servizio su Pavese, Lomellina e Oltrepò, con tempi di ritiro 24-48 ore per la pianura e 48-72 ore per le aree collinari.
  • Competenza sul sovvallo chimico-farmaceutico: consulenza per la corretta classificazione del CER 19 12 12 derivante da rifiuti dell’industria chimica e farmaceutica pavese.
  • Ottimizzazione dei costi: analisi comparativa delle opzioni di destino per ogni conferimento, nel rispetto della gerarchia dei rifiuti.
  • Tracciabilità documentale: sistema digitalizzato per la gestione di FIR, registri e analisi, con accesso in tempo reale allo stato di ogni conferimento.

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Costi dello smaltimento 191212 a Pavia e domande frequenti

I costi di smaltimento del CER 19 12 12 nella provincia di Pavia riflettono la disponibilità impiantistica locale e la distanza dagli impianti di destino delle province limitrofe.

Fattori che influenzano i costi

  • Destinazione: recupero energetico vs. discarica, con differenze tariffarie significative
  • Composizione e PCI: sovvallo ad alto potere calorifico ha condizioni migliori
  • Localizzazione nella provincia: la distanza dal sito di produzione all’impianto di destino incide sui costi di trasporto
  • Volume e continuità: conferimenti programmati con volumi adeguati consentono tariffe competitive

Domande frequenti

Quanto costa lo smaltimento del CER 19 12 12 nella provincia di Pavia?

Il costo di smaltimento del CER 19 12 12 nella provincia di Pavia varia indicativamente tra 85 e 195 € per tonnellata, comprensivo di trasporto e conferimento. La tariffa effettiva dipende dal volume, dalla composizione del sovvallo, dal PCI, dalla destinazione e dalla localizzazione del sito di produzione all’interno della provincia.

Mageco copre anche la Lomellina e l’Oltrepò Pavese?

Sì, Mageco S.r.l. effettua il ritiro del CER 19 12 12 su tutto il territorio della provincia di Pavia, comprese la Lomellina (Vigevano, Mortara, Voghera) e l’Oltrepò Pavese. I tempi di ritiro variano da 24-48 ore per Pavia città e la pianura a 48-72 ore per le località dell’Oltrepò collinare.

Il sovvallo da industria farmaceutica può essere classificato 19 12 12?

Il sovvallo derivante dal trattamento di rifiuti dell’industria farmaceutica può essere classificato CER 19 12 12 solo se le analisi di caratterizzazione escludono la presenza di principi attivi, solventi e sostanze chimiche in concentrazioni che conferirebbero proprietà di pericolo HP. In caso contrario, deve essere classificato come 19 12 11* con gestione da rifiuto pericoloso.

Dove viene conferito il CER 19 12 12 prodotto a Pavia?

Il CER 19 12 12 prodotto nella provincia di Pavia viene conferito presso le discariche autorizzate della provincia (come Zinasco), il termovalorizzatore Silla 2 di Milano per il recupero energetico, o gli impianti delle province di Lodi e Cremona. La scelta dipende dalla composizione del sovvallo, dal PCI e dalla disponibilità degli impianti.

Quali alternative alla discarica per il CER 19 12 12 nel pavese?

Le alternative alla discarica per il CER 19 12 12 nella provincia di Pavia comprendono: il recupero energetico presso termovalorizzatori (R1), la trasformazione in CSS ai sensi del D.M. 14 febbraio 2013 n. 22, e il co-incenerimento in cementifici autorizzati. Tutte le opzioni richiedono che il sovvallo presenti un PCI adeguato e rispetti i parametri qualitativi dell’impianto ricevente.

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