Smaltimento rifiuti 191212 a Brescia: dalla selezione meccanica al recupero energetico nel 2026
Brescia, polo industriale di primaria importanza nella Lombardia orientale con circa 200.000 abitanti, è un territorio strategico per la filiera di trattamento dei rifiuti grazie alla presenza del termovalorizzatore A2A, uno dei più grandi d’Italia. Lo smaltimento 191212 a Brescia riguarda la frazione residuale classificata CER 19 12 12 che emerge dai processi di selezione meccanizzata: il sovvallo composto da materiali misti non ulteriormente recuperabili. Per le aziende e gli impianti bresciani, la gestione di questo flusso beneficia di un’infrastruttura impiantistica tra le più sviluppate della regione, ma richiede comunque il rigoroso rispetto degli adempimenti normativi.
Mageco S.r.l. opera nella provincia di Brescia con un servizio dedicato per il CER 19 12 12, affiancando impianti TMB, piattaforme ecologiche e produttori industriali nella classificazione, nel trasporto autorizzato e nel conferimento presso gli impianti di destino. Questa guida analizza nel dettaglio la classificazione del rifiuto, il quadro normativo 2026, le procedure operative per il territorio bresciano e le soluzioni che la nostra azienda propone.
Il codice CER 19 12 12: composizione, origine e classificazione nel contesto bresciano
Il CER 19 12 12 indica i rifiuti costituiti da materiali misti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli pericolosi della voce 19 12 11*, e rappresenta la frazione non riciclabile che residua dopo le operazioni di vagliatura, triturazione e separazione automatizzata negli impianti di selezione. La provincia di Brescia, con il suo robusto apparato industriale e la concentrazione di impianti di trattamento rifiuti, produce volumi significativi di questa tipologia di scarto.
Il tessuto produttivo bresciano — siderurgia, meccanica pesante, fonderie, industria alimentare — contribuisce alla composizione specifica del sovvallo locale. Oltre alle frazioni comuni (plastiche miste, tessuti, carta contaminata), nel bresciano si riscontrano frequentemente residui metallici fini, scaglie di lavorazione e materiali refrattari che influenzano sia il potere calorifico sia le opzioni di destino del rifiuto. Il PCI del sovvallo bresciano si attesta mediamente tra 10 e 17 MJ/kg, valore che lo rende spesso idoneo al recupero energetico presso il vicino termovalorizzatore A2A.
La classificazione come CER 19 12 12 (non pericoloso) rispetto al codice specchio 19 12 11* (pericoloso) è una distinzione critica che richiede analisi di caratterizzazione periodiche. Nel territorio bresciano, dove diversi impianti trattano flussi misti di provenienza industriale con possibile presenza di residui metallurgici, la verifica dell’assenza di proprietà di pericolo HP1-HP15 ai sensi del Regolamento UE 1357/2014 è particolarmente rigorosa.
| Parametro | Dato tecnico | Specificità bresciana |
|---|---|---|
| Codice CER | 19 12 12 | Capitolo 19 — rifiuti da impianti di trattamento |
| Pericolosità | Non pericoloso | Attenzione a residui industriali metallurgici |
| Composizione prevalente | Plastiche 25-40%, inerti 15-25%, tessili 10-18%, carta 8-12% | Possibili residui metallici fini da industria locale |
| PCI medio | 10-17 MJ/kg | Spesso idoneo a recupero energetico (R1) |
| Umidità | 12-30% | Inferiore nei periodi estivi |
| Destinazione prevalente | Recupero energetico e discarica | Termovalorizzatore A2A Brescia come opzione primaria |
| Produzione stimata provincia BS | 35.000-50.000 t/anno | Tra le più elevate in Lombardia |

Normativa applicabile allo smaltimento 191212 nella provincia di Brescia
Il quadro normativo per lo smaltimento del CER 19 12 12 a Brescia si fonda sul D.Lgs. 152/2006, integrato dal D.Lgs. 116/2020, dal D.M. 14 febbraio 2013 n. 22 sul CSS e dalle disposizioni della Regione Lombardia, con la Provincia di Brescia che esercita funzioni di controllo e autorizzazione sugli impianti del territorio. Il bresciano, in quanto polo di trattamento rifiuti tra i principali in Italia, è soggetto a un’attenzione normativa e a controlli particolarmente stringenti.
La Parte IV del D.Lgs. 152/2006 stabilisce il quadro generale: la gerarchia dei rifiuti (art. 179), la classificazione (art. 184), gli obblighi di tracciabilità (artt. 190, 193) e il regime autorizzativo degli impianti (art. 208). Per la provincia di Brescia, le autorizzazioni degli impianti di trattamento e smaltimento vengono rilasciate dalla Provincia o dalla Regione Lombardia a seconda della rilevanza dell’impianto. Il termovalorizzatore A2A, in quanto impianto di rilevanza regionale, opera sotto autorizzazione integrata ambientale (AIA) rilasciata dalla Regione.
Il D.M. 14 febbraio 2013 n. 22, che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto per il CSS, riveste un’importanza strategica per il territorio bresciano. La trasformazione del sovvallo CER 19 12 12 in CSS-Combustibile conforme alla UNI EN 15359 rappresenta un’opzione concreta per gli operatori locali, considerata la presenza del termovalorizzatore e di cementifici autorizzati nell’area. Le norme tecniche End of Waste definiscono i parametri qualitativi (contenuto di cloro, mercurio, PCI minimo) che il CSS deve rispettare per la cessazione della qualifica di rifiuto.
Il Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti di Brescia, strumento di pianificazione territoriale, definisce le priorità di trattamento e gli obiettivi di recupero per il territorio. La provincia bresciana mira a massimizzare il recupero energetico dei flussi non riciclabili, in coerenza con la gerarchia europea dei rifiuti e con la capacità impiantistica disponibile.
Documentazione obbligatoria
- Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) — quattro copie per trasporto, art. 193 D.Lgs. 152/2006
- Registro di carico e scarico — annotazioni entro 10 giorni lavorativi, art. 190
- MUD — dichiarazione annuale alla Camera di Commercio di Brescia entro il 30 giugno
- Analisi di caratterizzazione — conformi a UNI 10802, con esclusione HP e determinazione PCI
- Test di cessione — obbligatorio per conferimento in discarica (D.M. 27 settembre 2010)
- Verifica autorizzazioni — trasportatore (Albo cat. 5) e impianto ricevente per CER 19 12 12
Come si svolge lo smaltimento del CER 19 12 12 nel territorio bresciano
Il processo di smaltimento dei rifiuti CER 19 12 12 a Brescia si articola dalla caratterizzazione del sovvallo presso l’impianto produttore al conferimento presso discarica o termovalorizzatore, con un percorso che nella provincia bresciana beneficia della concentrazione di infrastrutture di trattamento tra le più dense in Italia. La presenza del termovalorizzatore A2A e di numerosi impianti autorizzati offre opzioni diversificate per il destino finale.
La caratterizzazione analitica del sovvallo rappresenta il primo passaggio obbligatorio. Gli impianti di trattamento meccanico bresciani eseguono analisi merceologiche e chimiche con la periodicità stabilita dalle rispettive autorizzazioni. Particolare attenzione viene dedicata alla determinazione del PCI, parametro che orienta la scelta tra recupero energetico (economicamente più vantaggioso nel bresciano) e smaltimento in discarica.
Il deposito temporaneo presso il sito di produzione segue i limiti dell’art. 183 D.Lgs. 152/2006. ARPA Lombardia — Dipartimento di Brescia, uno dei più attivi della regione per le verifiche in materia di rifiuti, effettua controlli periodici presso gli impianti di trattamento per verificare il rispetto delle condizioni di stoccaggio, della corretta separazione per codici CER e dell’adeguatezza delle infrastrutture di contenimento.
Fasi operative dello smaltimento nel bresciano
- Caratterizzazione e classificazione: analisi merceologica e chimica del sovvallo (UNI 10802), determinazione del PCI, esclusione documentata della pericolosità (CER 19 12 11*). Nel bresciano, attenzione particolare ai residui di origine metallurgica.
- Pianificazione del conferimento: selezione dell’impianto di destino in base al PCI (se >12 MJ/kg, priorità a recupero energetico), verifica della disponibilità e delle autorizzazioni dell’impianto ricevente per il CER 19 12 12.
- Documentazione e logistica: compilazione FIR, verifica iscrizione trasportatore Albo Gestori Ambientali cat. 5, posizionamento cassoni scarrabili (20-30 m³), caricamento e pesatura.
- Trasporto e conferimento: trasferimento su automezzi autorizzati all’impianto di destino. Accettazione con pesatura in ingresso, eventuale campionamento di conformità, avvio a termovalorizzazione (R1) o discarica (D1).
- Chiusura ciclo documentale: restituzione quarta copia FIR entro 3 mesi, aggiornamento registri, archiviazione documentazione per 5 anni, compilazione MUD annuale.
Impianti di destino nella provincia di Brescia
| Struttura | Località | Tipologia | Operazioni |
|---|---|---|---|
| Termovalorizzatore A2A | Brescia | Recupero energetico | R1, D10 |
| Discarica Montichiari | Montichiari (BS) | Discarica rifiuti non pericolosi | D1, D5 |
| Impianto CSS Cogeme | Castegnato (BS) | Produzione CSS | R12, R3 |
| Piattaforma Aprica Brescia | Brescia | Stoccaggio e selezione | R12, R13, D15 |
| Impianto di selezione Castenedolo | Castenedolo (BS) | Trattamento meccanico | R12, R13 |

Perché scegliere Mageco per lo smaltimento 191212 a Brescia
Mageco S.r.l. offre ai produttori di rifiuti CER 19 12 12 della provincia di Brescia un servizio integrato di gestione, trasporto e conferimento che sfrutta la solida rete impiantistica del territorio bresciano per garantire soluzioni conformi, economicamente competitive e ambientalmente sostenibili. La nostra competenza specifica nella gestione del sovvallo da trattamento meccanico ci permette di individuare la migliore opzione di destino per ciascun conferimento.
Operiamo nel bresciano con mezzi propri autorizzati, iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 5F e 8C. La sede di Lainate (MI), raggiungibile dall’area bresciana attraverso la A4, ci consente di servire l’intera provincia con tempi di risposta contenuti. Le nostre certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001 garantiscono standard di qualità, tutela ambientale e sicurezza in ogni fase del servizio.
Per la provincia di Brescia, in particolare, il nostro valore aggiunto risiede nella capacità di ottimizzare il conferimento tra le diverse opzioni impiantistiche disponibili: termovalorizzatore per sovvallo ad alto PCI, produzione CSS per materiali idonei, discarica autorizzata per le frazioni residue. Questa flessibilità consente di massimizzare il recupero energetico e contenere i costi di gestione.
I vantaggi del nostro servizio
- Conformità normativa completa: gestione del CER 19 12 12 nel pieno rispetto del D.Lgs. 152/2006 e delle prescrizioni provinciali bresciane, con documentazione sempre aggiornata e audit periodici del sistema di gestione.
- Ottimizzazione del destino finale: analisi delle caratteristiche del sovvallo (PCI, composizione, umidità) per indirizzare ogni conferimento verso l’impianto più idoneo, privilegiando il recupero energetico ove possibile.
- Tracciabilità e trasparenza: sistema documentale digitalizzato per il monitoraggio in tempo reale del percorso del rifiuto, dalla presa in carico alla certificazione di avvenuto smaltimento/recupero.
- Flessibilità operativa: disponibilità di cassoni scarrabili di diversa volumetria (20-30 m³), servizio di sostituzione pieno/vuoto, ritiri programmati o su chiamata per l’intera provincia di Brescia.
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Costi dello smaltimento 191212 a Brescia e domande frequenti
I costi di smaltimento del CER 19 12 12 nella provincia di Brescia risentono della forte concorrenza impiantistica presente sul territorio. La presenza del termovalorizzatore A2A e di numerosi impianti autorizzati contribuisce a mantenere tariffe competitive rispetto ad altre aree della Lombardia.
Fattori che influenzano i costi
- Potere calorifico del sovvallo: un PCI elevato (>13 MJ/kg) consente l’avvio a recupero energetico con tariffe generalmente inferiori rispetto alla discarica
- Volume e continuità del conferimento: contratti programmati per volumi superiori a 20 t/mese beneficiano di condizioni tariffarie agevolate
- Composizione e qualità: sovvallo con basso contenuto di cloro e metalli pesanti è più facilmente collocabile e a costi inferiori
- Stagionalità: la disponibilità degli impianti riceventi può variare in periodi di manutenzione programmata o di alta domanda
Domande frequenti
Quanto costa smaltire il CER 19 12 12 nella provincia di Brescia?
Il costo di smaltimento del CER 19 12 12 nella provincia di Brescia varia indicativamente tra 75 e 170 € per tonnellata. La provincia bresciana beneficia di tariffe generalmente competitive grazie alla densità impiantistica. Il recupero energetico (R1) risulta spesso meno costoso dello smaltimento in discarica. Il preventivo preciso dipende da volume, PCI, composizione e frequenza di conferimento.
Il termovalorizzatore A2A di Brescia accetta il CER 19 12 12?
Sì, il termovalorizzatore A2A di Brescia è autorizzato al ricevimento del CER 19 12 12 per il recupero energetico (operazione R1), a condizione che il rifiuto rispetti i parametri di accettabilità definiti nell’AIA dell’impianto. I criteri principali riguardano il potere calorifico inferiore, il contenuto di cloro, mercurio e altri contaminanti, e la pezzatura del materiale.
Quali alternative alla discarica esistono per il 191212 a Brescia?
Le alternative alla discarica per il CER 19 12 12 nella provincia di Brescia comprendono: il recupero energetico presso il termovalorizzatore A2A (R1), la trasformazione in CSS o CSS-Combustibile (D.M. 14 febbraio 2013 n. 22) presso impianti dedicati, e il co-incenerimento in cementifici autorizzati. La scelta dipende dal PCI e dalla composizione del sovvallo.
Con quale frequenza va analizzato il sovvallo CER 19 12 12?
La frequenza delle analisi di caratterizzazione del CER 19 12 12 è stabilita nell’autorizzazione dell’impianto produttore, tipicamente con cadenza semestrale o annuale. Tuttavia, è necessario procedere a nuove analisi ogni volta che si verifica una variazione significativa della composizione dei rifiuti in ingresso all’impianto di trattamento meccanico. Gli impianti di destino possono richiedere analisi aggiornate come condizione di accettazione.
Mageco ritira il CER 19 12 12 in tutta la provincia di Brescia?
Sì, Mageco S.r.l. opera su tutto il territorio della provincia di Brescia per il ritiro del CER 19 12 12, dalla città capoluogo alle aree industriali della bassa bresciana (Montichiari, Lonato, Castenedolo) fino alla Valle Camonica e al Lago di Garda. I tempi di intervento variano da 24-48 ore per le aree più accessibili fino a 72 ore per le località montane.
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