Recupero cartone: dal rifiuto di imballaggio alla produzione di nuova fibra riciclata in Lombardia
Il recupero cartone rappresenta una delle filiere di riciclo a circuito chiuso meglio consolidate nell’intero panorama della gestione dei rifiuti in Italia. Il cartone ondulato, denominato OCC (Old Corrugated Containers) nella classificazione internazionale del macero, costituisce la materia prima seconda cellulosica di maggior valore e volume: secondo i dati COMIECO (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), nel 2024 l’Italia ha avviato a riciclo oltre 4,2 milioni di tonnellate di carta e cartone, con un tasso di riciclo dell’87,3% per gli imballaggi cellulosici, ampiamente superiore all’obiettivo europeo dell’85% fissato dalla Direttiva (UE) 2018/852.
La Lombardia, prima regione italiana per produzione industriale e commerciale, genera ogni anno oltre 800.000 tonnellate di scarti di cartone ondulato provenienti da attivita manifatturiere, logistiche, della grande distribuzione organizzata e del commercio elettronico. Mageco S.r.l., con sede a Lainate (MI) e operativa dal 2003, offre alle imprese lombarde un servizio integrato di recupero cartone che comprende la raccolta differenziata presso il sito produttivo, la pressatura in balle conformi alle specifiche EN 643, il conferimento presso le cartiere di riciclo e il rilascio della documentazione ambientale completa. Questa guida analizza in dettaglio le tipologie di cartone recuperabile, il quadro normativo vigente, il processo industriale di trasformazione in nuova fibra e i fattori economici del riciclo.
Tipologie di cartone recuperabile e classificazione del macero
Il recupero cartone consiste nella raccolta, selezione e avvio a riciclo degli scarti di cartone ondulato e teso di origine industriale, commerciale e domestica, classificati secondo la norma europea EN 643 (lista dei gradi standard europei di carta e cartone da riciclare), al fine di produrre nuova fibra cellulosica secondaria utilizzabile nella fabbricazione di cartone ondulato, cartoncino teso, carta da imballo e altri prodotti cartari.
Il cartone ondulato, costituito da uno o piu strati di carta ondulata (fluting) incollati a fogli di carta piana (liner), rappresenta il materiale da imballaggio piu diffuso al mondo per il trasporto e la protezione delle merci. La struttura a onda conferisce al cartone una resistenza meccanica elevata rispetto al peso proprio, rendendolo ideale per scatole, casse americane, espositori e imballaggi protettivi. Dal punto di vista del riciclo, il cartone ondulato possiede caratteristiche ottimali: fibre cellulosiche lunghe, bassa presenza di inchiostri rispetto alla carta stampata, assenza di plastificazioni nella maggior parte delle tipologie e facilita di spappolamento in pulper industriali.
La norma EN 643 classifica le carte e i cartoni da riciclare in cinque gruppi principali, ciascuno suddiviso in gradi di qualita crescente. Per il cartone, i gradi piu rilevanti ai fini del recupero industriale sono i seguenti.
| Grado EN 643 | Denominazione | Descrizione | Codice CER | Valore indicativo di mercato |
|---|---|---|---|---|
| 1.04 | Cartone ondulato usato (OCC) | Cartone ondulato usato, scatole piegate, con tolleranza max 5% di materiali estranei | 15 01 01 / 20 01 01 | Alto |
| 1.05 | Cartone ondulato nuovo (refili) | Ritagli e scarti di produzione di cartone ondulato, non stampati o con stampa leggera | 15 01 01 | Molto alto |
| 1.01 | Misto di carta e cartone | Miscela di vari tipi di carta e cartone, non separati per grado | 15 01 01 / 20 01 01 | Basso |
| 1.02 | Giornali e riviste misti | Giornali, riviste e carta stampata mista (non cartone, incluso per confronto) | 20 01 01 | Medio-basso |
| 4.01 | Cartone multistrato nuovo | Ritagli nuovi di cartoncino teso multistrato, non stampato | 15 01 01 | Alto |
| 4.02 | Cartone multistrato usato | Cartoncino teso usato, scatole e astucci, incluso cartone per bevande (Tetra Pak) | 15 01 01 / 15 01 05 | Medio |
La distinzione tra i diversi gradi EN 643 riveste un’importanza fondamentale sia per la determinazione del valore economico del macero, sia per l’idoneita del materiale alla produzione di specifici prodotti finiti. Il grado 1.04 (OCC) rappresenta il flusso volumetricamente preponderante nel recupero cartone industriale e commerciale: scatole americane provenienti dalla logistica, dalla grande distribuzione organizzata, dal commercio elettronico e dall’industria manifatturiera. Il grado 1.05 (refili di cartone ondulato nuovo) proviene dagli scarti di lavorazione dei produttori e trasformatori di imballaggi in cartone ondulato (scatolifici) e possiede il valore di mercato piu elevato per l’assenza di contaminanti e la qualita vergine della fibra.
I cartoni con rivestimenti plastici, cerosi o metallizzati (ad esempio i cartoni per bevande tipo Tetra Pak, classificati come imballaggi compositi CER 15 01 05) richiedono processi di riciclo dedicati con separazione delle frazioni non cellulosiche (polietilene, alluminio) e pertanto non rientrano nel flusso convenzionale di recupero OCC, pur essendo tecnicamente riciclabili presso impianti specializzati.

Normativa sul recupero cartone: D.Lgs. 152/2006, COMIECO e end-of-waste
Il recupero del cartone in Italia e disciplinato dal D.Lgs. 152/2006 (Parte IV, Titolo II, artt. 217-226 per gli imballaggi) e coordinato dal consorzio di filiera COMIECO nell’ambito del sistema CONAI, con un obiettivo di riciclo degli imballaggi cellulosici dell’85% sia per il 2025 sia per il 2030 ai sensi della Direttiva (UE) 2018/852, obiettivo ampiamente superato dall’Italia con tassi di riciclo superiori all’87%.
Il quadro normativo europeo per il recupero del cartone si fonda sulla Direttiva 94/62/CE sugli imballaggi, modificata dalla Direttiva (UE) 2018/852 che ha innalzato gli obiettivi di riciclo per gli imballaggi in carta e cartone all’85% entro il 2025, con conferma dello stesso target al 2030. Il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Packaging and Packaging Waste Regulation, PPWR), direttamente applicabile negli Stati membri, introduce inoltre requisiti di contenuto minimo riciclato per gli imballaggi in carta e cartone e criteri di riciclabilita obbligatoria a partire dal 2030, rafforzando ulteriormente il ruolo del recupero cartone nel sistema economico circolare.
In Italia, il D.Lgs. 152/2006 disciplina la gestione degli imballaggi cellulosici attraverso il principio della responsabilita estesa del produttore (EPR). L’art. 221 impone a produttori e utilizzatori di imballaggi di aderire al CONAI o di organizzare sistemi autonomi di gestione, garantendo il raggiungimento degli obiettivi di riciclo. Il D.Lgs. 116/2020, che ha recepito il pacchetto europeo sull’economia circolare, ha aggiornato le definizioni di riciclo e recupero e ha introdotto obblighi rafforzati di tracciabilita e rendicontazione per gli operatori della filiera.
Il ruolo di COMIECO nella filiera del recupero cartone
COMIECO (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) e il consorzio di filiera del sistema CONAI dedicato alla gestione degli imballaggi in carta e cartone. COMIECO stipula convenzioni con i Comuni e le aziende municipalizzate per la raccolta differenziata della carta e del cartone di provenienza domestica, finanziando il servizio con i proventi del Contributo Ambientale CONAI (CAC) sulla carta, pari a 35,00 EUR/t nel 2025. Per il flusso industriale e commerciale, che costituisce la quota maggioritaria del cartone avviato a riciclo, la gestione avviene prevalentemente attraverso operatori privati autorizzati come Mageco, che raccolgono il cartone direttamente presso le aziende produttrici e lo conferiscono alle cartiere di riciclo.
End-of-waste per il cartone: cessazione della qualifica di rifiuto
L’art. 184-ter del D.Lgs. 152/2006 disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto (end-of-waste). Per il cartone da macero, i criteri end-of-waste sono definiti dal D.M. 5 febbraio 1998 (allegato 1, suballegato 1, punto 1.1 per carta e cartone) e dalla norma UNI EN 643. Il cartone raccolto, selezionato e pressato in balle conformi alle specifiche EN 643 cessa la qualifica di rifiuto nel momento in cui soddisfa i requisiti del grado dichiarato (contenuto di materiali estranei inferiore alle soglie previste) e viene accompagnato dalla dichiarazione di conformita del fornitore di materia prima seconda. Da quel momento, il macero e liberamente commercializzabile come materia prima nel mercato europeo delle fibre cellulosiche secondarie.
Documentazione obbligatoria per il recupero cartone
- Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) ai sensi dell’art. 193 D.Lgs. 152/2006, compilato in quattro copie per ogni trasporto di rifiuti di cartone dal produttore all’impianto di recupero
- Registro di carico e scarico ai sensi dell’art. 190 D.Lgs. 152/2006, con annotazione dei movimenti entro 10 giorni lavorativi dalla produzione o conferimento del rifiuto
- Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD), sezione Comunicazione Rifiuti, da presentare annualmente entro il 30 giugno alla Camera di Commercio competente
- Tracciabilita RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilita dei Rifiuti), obbligatoria progressivamente dal 2025 per produttori con piu di 10 dipendenti, trasportatori e impianti
- Dichiarazione di conformita EN 643 per il macero che ha cessato la qualifica di rifiuto, attestante il grado, il contenuto di materiali estranei e l’idoneita al riciclo
ARPA Lombardia (arpalombardia.it) esercita funzioni di controllo sugli impianti autorizzati al trattamento dei rifiuti cellulosici in regione, verificando il rispetto dei limiti emissivi, delle quantita massime stoccabili e delle condizioni operative stabilite nelle autorizzazioni uniche ambientali (AUA) o nelle autorizzazioni integrate ambientali (AIA).
Il processo di riciclo del cartone: dalla raccolta alla produzione di fluting e liner
Il riciclo del cartone ondulato (OCC) si articola in sette fasi principali — raccolta, selezione, pressatura, spappolamento in pulper, epurazione della fibra, formazione del foglio e produzione di nuovi fogli di fluting e liner — consentendo di ottenere materia prima seconda cellulosica con un risparmio energetico fino al 70% e un consumo idrico inferiore del 50% rispetto alla produzione da fibra vergine.
Il ciclo industriale del recupero cartone rappresenta un esempio paradigmatico di economia circolare a circuito chiuso: il cartone ondulato usato torna a essere cartone ondulato nuovo in un arco temporale di circa 14-21 giorni dal momento della raccolta presso l’azienda produttrice. La fibra cellulosica del cartone puo essere riciclata mediamente 7-10 volte prima di perdere le caratteristiche meccaniche necessarie per la produzione di cartone ondulato, un numero significativamente superiore rispetto alle fibre di carta da stampa.
Fase 1: Raccolta e conferimento presso il produttore
La raccolta del cartone presso le utenze non domestiche (aziende manifatturiere, centri logistici, piattaforme di e-commerce, punti vendita della GDO) avviene con modalita differenziate in funzione dei volumi prodotti. Per quantitativi significativi (superiori a 500 kg/settimana), Mageco posiziona cassoni scarrabili da 20-30 m3 o compattatori a pressa (pressa verticale per volumi medi, pressa orizzontale a canale per volumi elevati) direttamente presso il sito del produttore. La pressatura alla fonte riduce il volume del cartone del 70-80%, ottimizzando la logistica di trasporto e riducendo le frequenze di ritiro. Per volumi inferiori, si utilizzano gabbie metalliche o contenitori roll-off da 5-10 m3 con ritiro programmato settimanale o quindicinale.
Fase 2: Selezione e controllo qualita del macero
Il cartone raccolto viene sottoposto a controllo qualita presso il centro di selezione, dove operatori specializzati verificano la conformita del materiale al grado EN 643 dichiarato. La selezione ha l’obiettivo di rimuovere i materiali non conformi (cosiddetti “proibiti” e “impurita” secondo la terminologia EN 643): nastri adesivi in eccesso, polistirolo, film plastici, materiali cerosi, cartoni contaminati da sostanze alimentari o chimiche. Il grado di pulizia del macero influenza direttamente il suo valore commerciale e l’accettabilita da parte delle cartiere riceventi.
Fase 3: Pressatura in balle e logistica
Il cartone selezionato viene compattato in balle di peso compreso tra 400 e 800 kg mediante presse idrauliche, legate con filo di reggia in acciaio o plastica. Le balle devono rispettare le specifiche dimensionali e ponderali richieste dalla cartiera di destinazione per ottimizzare il carico sui mezzi di trasporto (bilici, autotreni) e l’alimentazione delle linee di spappolamento. La pressatura in balle rappresenta anche il momento in cui, per il macero conforme ai requisiti EN 643, si perfeziona la cessazione della qualifica di rifiuto ai sensi dell’art. 184-ter del D.Lgs. 152/2006.
Fase 4: Spappolamento in pulper
Le balle di cartone vengono alimentate nel pulper, un grande recipiente cilindrico dotato di rotore che disaggrega le fibre cellulosiche in sospensione acquosa alla consistenza del 4-6%. L’acqua calda (40-60 gradi C) e l’azione meccanica del rotore separano le fibre del cartone ondulato, sciogliendo i legami idrogeno che ne costituiscono la struttura. In questa fase avviene la prima rimozione degli inquinanti pesanti (graffette, pietre, frammenti metallici) che precipitano nella tramoggia di scarto alla base del pulper. Il tempo di spappolamento varia da 15 a 30 minuti in funzione della consistenza e del grado di umidita del macero in ingresso.
Fase 5: Epurazione e raffinazione della fibra
La sospensione fibrosa in uscita dal pulper viene sottoposta a una serie di stadi di epurazione per rimuovere le impurita residue. I cleaners centrifughi (cicloni) separano i contaminanti per differenza di peso specifico. Gli screen a fessure e a fori trattengono le impurita in base alla dimensione (frammenti di plastica, adesivi hot-melt, residui di nastro adesivo). La flottazione rimuove gli inchiostri e le microparticelle idrofobe. I raffinatori (refiner) aprono le fibre e ne ripristinano parzialmente la capacita di legame, influenzando le caratteristiche meccaniche del prodotto finito. Per la produzione di fluting (onda) destinato al cartone ondulato, la raffinazione e generalmente moderata, poiche fibre piu lunghe e meno raffinate conferiscono al foglio una maggiore rigidita e resistenza alla compressione.
Fase 6: Formazione del foglio e produzione di fluting e liner
La pasta di cartone epurata viene diluita allo 0,5-1% di consistenza e alimentata sulla tavola piana o sul cilindro formatore della macchina continua per carta. La sospensione fibrosa si deposita sulla tela formante, perdendo progressivamente l’acqua attraverso drenaggio, aspirazione, pressatura e asciugatura con cilindri riscaldati a vapore. Il foglio di carta risultante viene avvolto in bobine (jumbo roll) e successivamente tagliato nelle larghezze richieste dalle linee di ondulazione. I due principali prodotti finiti del riciclo del cartone sono:
- Fluting (carta per onda): carta con grammatura di 90-200 g/m2, destinata a formare le onde del cartone ondulato. Prodotta prevalentemente da fibra riciclata OCC al 100%.
- Testliner (carta per copertina riciclata): carta con grammatura di 100-300 g/m2, utilizzata come fogli esterni (copertine) del cartone ondulato. Puo contenere dal 50% al 100% di fibra riciclata, in miscela con fibra vergine per le qualita superiori.
- Kraftliner riciclato: carta da copertina ad alta resistenza con percentuale variabile di fibra riciclata (30-80%), impiegata per applicazioni che richiedono prestazioni meccaniche elevate e resistenza all’umidita.
Qualita della fibra secondaria: gradi di macero e prestazioni del riciclato
| Grado EN 643 in ingresso | Resa in fibra utile | Prodotto finito ottenibile | Contenuto di fibra riciclata |
|---|---|---|---|
| 1.05 (refili OCC nuovi) | 92-95% | Fluting e testliner alta qualita | 100% riciclato |
| 1.04 (OCC usato, qualita A) | 85-90% | Fluting standard, testliner | 100% riciclato |
| 1.04 (OCC usato, qualita B) | 78-85% | Fluting standard, carta per onda | 100% riciclato |
| 1.01 (misto carta e cartone) | 65-75% | Cartoncino teso grigio, anima di tubetti | 100% riciclato |
| 4.02 (cartone multistrato usato) | 60-70% | Cartoncino teso, strati interni | 80-100% riciclato |
La resa in fibra utile dipende dal contenuto di materiali non cellulosici (adesivi, plastiche, inchiostri, umidita) presenti nel macero in ingresso. Un OCC di qualita elevata (grado 1.04, qualita A, con meno del 2% di impurita) produce oltre l’85% di fibra utilizzabile, mentre un misto carta-cartone (grado 1.01) scende al 65-75% a causa della maggiore eterogeneita del materiale. Questa differenza si traduce direttamente nel valore economico del macero: il cartone ondulato selezionato e pulito vale significativamente di piu rispetto al misto indifferenziato, incentivando le aziende produttrici alla corretta separazione alla fonte.
Infrastruttura lombarda per il riciclo del cartone
| Area geografica | Impianti di selezione e pressatura | Cartiere di riciclo | Capacita annua stimata (t/anno) |
|---|---|---|---|
| Milano e area metropolitana | 14 | 3 | 280.000 |
| Brescia e provincia | 8 | 2 | 180.000 |
| Bergamo e provincia | 6 | 2 | 150.000 |
| Varese e Monza Brianza | 7 | 1 | 120.000 |
| Province di Como, Lecco, Sondrio | 5 | 1 | 80.000 |
| Province di Pavia, Lodi, Cremona, Mantova | 8 | 3 | 210.000 |
La Lombardia dispone di una rete capillare di centri di selezione e pressatura del cartone e di cartiere dotate di linee di riciclo dedicate alla produzione di fluting e testliner da fibra secondaria. Questa infrastruttura consente di contenere le distanze di trasporto tra il punto di raccolta e l’impianto di riciclo, riducendo sia i costi logistici sia l’impatto ambientale della filiera. Mageco S.r.l. si avvale di una rete selezionata di impianti partner distribuiti su tutto il territorio regionale, garantendo tempi di conferimento ottimali e la massima valorizzazione del macero raccolto presso i propri clienti.

Mageco: il Suo partner per il recupero cartone in Lombardia
Mageco S.r.l. gestisce il recupero cartone per aziende industriali, centri logistici, operatori della GDO e attivita commerciali in tutta la Lombardia dal 2003, offrendo un servizio integrato dalla raccolta alla certificazione di avvenuto riciclo, con fornitura di contenitori e presse, ritiro programmato e valorizzazione economica del macero di qualita.
Con oltre vent’anni di attivita nel settore della gestione ambientale, Mageco S.r.l. ha sviluppato una competenza specifica nella filiera del recupero cartone, gestendo flussi che spaziano dai refili di produzione degli scatolifici (grado EN 643 1.05) al cartone ondulato post-consumo della grande distribuzione (grado EN 643 1.04), fino al cartone misto proveniente da attivita commerciali e artigianali. La sede di Via Juan Manuel Fangio 11, 20045 Lainate (MI), collocata nel cuore della rete logistica lombarda, consente di servire con rapidita l’intera area metropolitana milanese e le province limitrofe.
Il sistema di gestione integrato di Mageco e certificato secondo tre standard internazionali: ISO 9001 (sistema di gestione per la qualita), ISO 14001 (sistema di gestione ambientale) e ISO 45001 (sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro). L’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle Categorie 5F (raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi) e 8C (intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione) consente a Mageco di operare in piena autonomia sull’intera filiera logistica del recupero cartone, dal ritiro presso il produttore alla consegna in cartiera.
I vantaggi del servizio Mageco per il recupero cartone
- Fornitura e gestione di contenitori e presse: Cassoni scarrabili da 20-30 m3, compattatori verticali e orizzontali, gabbie metalliche e container dimensionati sulle esigenze specifiche del sito produttivo. L’installazione, la manutenzione e la sostituzione dei contenitori sono incluse nel servizio.
- Valorizzazione economica del macero: Per i flussi di cartone ondulato di qualita elevata (grado EN 643 1.04 e 1.05) e in volumi significativi, Mageco riconosce al produttore un corrispettivo economico calcolato sulle quotazioni di mercato della fibra secondaria, trasformando il costo di smaltimento in un ricavo.
- Conformita documentale completa: Ogni operazione di recupero e tracciata con FIR, registro di carico e scarico, certificazione di avvenuto riciclo e predisposizione della dichiarazione MUD, garantendo la piena conformita al D.Lgs. 152/2006 e al sistema RENTRI.
- Copertura regionale con ritiro entro 48 ore: Servizio operativo in tutte le 12 province lombarde (Milano, Brescia, Bergamo, Monza e Brianza, Como, Varese, Pavia, Cremona, Mantova, Lecco, Lodi, Sondrio) con frequenze di ritiro personalizzate e supporto tecnico dedicato.
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Costi del recupero cartone e domande frequenti
Il recupero del cartone presenta un bilancio economico generalmente favorevole per il produttore del rifiuto, in quanto il cartone ondulato pulito rappresenta una delle frazioni di macero di maggior valore nel mercato delle materie prime seconde cellulosiche. A differenza di molte altre tipologie di rifiuti, il conferimento di cartone selezionato e pressato puo generare un corrispettivo economico anziche costituire un costo. Il bilancio finale dipende tuttavia da diversi fattori tecnici e di mercato.
Fattori che influenzano il valore economico del recupero cartone
- Grado di qualita EN 643 e pulizia del materiale: il cartone ondulato pulito e monomateriale (grado 1.04 e 1.05) ha un valore significativamente superiore al cartone misto o contaminato. La presenza di nastro adesivo, polistirolo, film plastici o umidita eccessiva riduce il grado e il corrispettivo riconosciuto.
- Quantitativi prodotti e costanza dei flussi: volumi elevati e conferimenti regolari consentono di negoziare condizioni economiche piu vantaggiose con le cartiere di destinazione e di ammortizzare i costi fissi della logistica di raccolta.
- Pressatura alla fonte: il cartone pressato in balle presso il sito del produttore riduce il volume fino all’80%, ottimizzando i carichi e riducendo il costo del trasporto per tonnellata conferita.
- Quotazioni di mercato del macero OCC: il prezzo del cartone da macero fluttua in funzione della domanda delle cartiere europee, della disponibilita di fibra vergine e dell’andamento delle esportazioni. Nel primo trimestre 2026, le quotazioni OCC si attestano su livelli stabili grazie alla domanda sostenuta del settore e-commerce.
- Distanza dall’impianto di riciclo piu prossimo: la capillarita della rete impiantistica lombarda consente generalmente di contenere il costo del trasporto, ma la localizzazione del sito produttivo resta un parametro rilevante nel calcolo del bilancio complessivo.
Domande frequenti sul recupero cartone
Quali tipologie di cartone possono essere avviate a recupero?
Possono essere avviati a recupero il cartone ondulato usato (OCC, grado EN 643 1.04), i refili di cartone ondulato nuovo provenienti dalla lavorazione degli scatolifici (grado 1.05), il cartoncino teso multistrato usato (grado 4.02), le scatole americane, gli espositori in cartone, i fogli intercalari e i tubi in cartone. Non sono recuperabili nel flusso OCC convenzionale i cartoni con rivestimenti plastici, cerosi o metallizzati (ad esempio Tetra Pak), che richiedono impianti di riciclo dedicati per la separazione delle frazioni non cellulosiche.
Quante volte puo essere riciclato il cartone ondulato?
La fibra cellulosica del cartone ondulato puo essere riciclata mediamente da 7 a 10 volte prima di perdere le caratteristiche meccaniche necessarie per la produzione di nuovo cartone. Ad ogni ciclo di riciclo, le fibre subiscono un progressivo accorciamento e una riduzione della capacita di legame interfibra. Per mantenere le prestazioni del prodotto finito, le cartiere integrano una percentuale variabile di fibra vergine (dal 5% al 30%) nella miscela di produzione, in funzione delle specifiche tecniche richieste dall’applicazione finale.
Che cos’e la norma EN 643 e perche e importante per il recupero cartone?
La norma EN 643 (European List of Standard Grades of Paper and Board for Recycling) e lo standard europeo che classifica le carte e i cartoni da riciclare in gradi di qualita definiti, specificando per ciascun grado i limiti massimi ammessi di materiali estranei (proibiti e impurita). Per il cartone, i gradi principali sono il 1.04 (OCC usato) e il 1.05 (refili nuovi). La conformita alla EN 643 determina il valore commerciale del macero e la sua accettabilita da parte delle cartiere, rappresentando il riferimento contrattuale per le transazioni tra raccoglitori, commercianti e utilizzatori di fibra secondaria.
Il recupero del cartone genera un ricavo per l’azienda produttrice?
Il cartone ondulato pulito e selezionato (grado EN 643 1.04 e 1.05) puo generare un corrispettivo economico per l’azienda produttrice, in quanto rappresenta una materia prima seconda di valore per le cartiere di riciclo. Il corrispettivo dipende dalle quotazioni di mercato del macero OCC, dai volumi conferiti, dalla frequenza di ritiro e dal grado di pulizia del materiale. Per quantitativi significativi e flussi regolari, Mageco riconosce un corrispettivo calcolato sulle quotazioni di mercato. Per il cartone misto o di bassa qualita, i costi di selezione possono superare il valore del materiale, determinando un onere netto per il produttore.
Qual e la differenza tra fluting e liner nel cartone ondulato riciclato?
Il fluting e la carta ondulata che forma lo strato interno del cartone ondulato, responsabile della rigidita e della resistenza alla compressione. Viene prodotto quasi esclusivamente da fibra riciclata OCC al 100%, con grammature da 90 a 200 g/m2. Il liner (o copertina) e il foglio piano incollato sulle facce esterne del fluting, che conferisce al cartone ondulato la superficie di stampa e la resistenza allo scoppio. Si distingue in testliner (da fibra prevalentemente riciclata) e kraftliner (da fibra vergine o mista). Entrambi i componenti possono essere prodotti da macero di cartone, con diverse percentuali di fibra riciclata in funzione delle prestazioni richieste.
Che cosa si intende per end-of-waste applicato al cartone da macero?
L’end-of-waste (cessazione della qualifica di rifiuto) per il cartone da macero e disciplinato dall’art. 184-ter del D.Lgs. 152/2006. Il cartone raccolto e selezionato cessa di essere classificato come rifiuto quando viene pressato in balle conformi alle specifiche del grado EN 643 dichiarato, con un contenuto di materiali estranei inferiore ai limiti previsti dalla norma, e viene accompagnato dalla dichiarazione di conformita del fornitore di materia prima seconda. Da quel momento, il macero e liberamente commercializzabile senza gli obblighi di tracciabilita previsti per i rifiuti (FIR, registro, MUD), agevolando la circolazione della fibra secondaria nel mercato europeo.
Mageco gestisce il recupero cartone in tutte le province della Lombardia?
Mageco S.r.l. gestisce il recupero cartone in tutte le 12 province della Lombardia: Milano, Brescia, Bergamo, Monza e Brianza, Como, Varese, Pavia, Cremona, Mantova, Lecco, Lodi e Sondrio. Il servizio comprende la fornitura di contenitori e presse, il ritiro programmato con mezzi autorizzati (Albo Gestori Ambientali Cat. 5F), la selezione e pressatura del macero, il conferimento in cartiera e il rilascio di tutta la documentazione ambientale (FIR, registro, certificazione di avvenuto riciclo). Per informazioni e preventivi e possibile contattare il numero 02 83623259 o scrivere a info@mageco.it.
Servizi correlati e approfondimenti
Il recupero cartone si integra con un ventaglio di servizi dedicati alla gestione dei rifiuti cellulosici e degli imballaggi in generale. Per approfondire le modalita di gestione del cartone non recuperabile, il riciclo della carta, la gestione degli imballaggi multimateriale e il trattamento delle bobine, Le consigliamo di consultare le seguenti risorse.
- Smaltimento cartone: gestione del cartone contaminato e non riciclabile in Lombardia
- Recupero carta e cartone: la filiera COMIECO e il riciclo delle fibre cellulosiche
- Recupero imballaggi: tutte le sei frazioni merceologiche CONAI
- Recupero bobine: gestione degli scarti di anime e tubetti in cartone
- Recupero rifiuti non pericolosi: classificazione, normativa e servizi
Per ulteriori informazioni sulla filiera del riciclo della carta e del cartone in Italia, e possibile consultare il portale di COMIECO, di ISPRA e la sezione ambiente di Regione Lombardia.