Il settore del benessere e della cura della persona – che comprende parrucchieri, barbieri ed estetisti – genera quotidianamente rifiuti di vario tipo: prodotti cosmetici scaduti, contenitori vuoti, materiali monouso, ma anche rifiuti potenzialmente pericolosi come tinture, solventi o aghi da depilazione. La gestione corretta di questi rifiuti è fondamentale per tutelare la salute di operatori e clienti, rispettare la normativa ambientale e contribuire alla sostenibilità del settore.
Come stabilito dal D.Lgs. 152/2006, anche queste attività devono classificare, stoccare, trasportare e smaltire i rifiuti nel rispetto delle regole, adottando le buone pratiche e i codici CER più adatti.
Analisi dei rifiuti nei saloni di parrucchieri, barbieri ed estetisti
Il primo passo è analizzare i flussi di rifiuti prodotti, suddividendoli in base alla tipologia:
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Rifiuti assimilabili agli urbani: capelli tagliati, guanti monouso, carta, salviette usa e getta.
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Imballaggi: flaconi vuoti di shampoo, balsamo, creme, tubetti di tinta, contenitori di prodotti estetici.
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Rifiuti pericolosi: tinture per capelli contenenti sostanze chimiche, solventi, acetone, smalti, aghi da depilazione o piercing, prodotti scaduti o inutilizzabili.
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Rifiuti sanitari: in alcuni casi (es. estetiste) si possono produrre rifiuti taglienti o contaminati (aghi, rasoi, cerette), che vanno gestiti con estrema attenzione.
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Apparecchiature fuori uso (RAEE): phon, piastre, lampade UV, piccoli dispositivi estetici.
I principali codici CER per parrucchieri, barbieri ed estetisti
La corretta attribuzione del codice CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti) è obbligatoria per classificare il rifiuto e stabilirne il corretto smaltimento. I più comuni includono:
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20 01 39: plastica (flaconi vuoti, tappi, confezioni).
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20 01 01: carta e cartone (imballaggi, tovaglioli).
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15 01 02: imballaggi in plastica.
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15 01 01: imballaggi in carta e cartone.
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18 01 01: oggetti da taglio (aghi, lamette) non pericolosi.
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18 01 03*: rifiuti taglienti pericolosi o contaminati.
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08 01 11*: rifiuti di vernici o coloranti contenenti solventi organici (es. tinture).
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08 04 09: rifiuti cosmetici non pericolosi.
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08 04 10*: rifiuti cosmetici pericolosi.
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16 02 14: apparecchiature elettroniche non pericolose.
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16 02 15*: RAEE contenenti componenti pericolosi.
I rifiuti contrassegnati con asterisco (*) sono pericolosi e necessitano di gestione separata e tracciata.

Raccolta e deposito temporaneo
Ogni salone deve organizzare un deposito temporaneo adeguato, nel rispetto della normativa:
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I rifiuti vanno separati per tipologia: imballaggi, pericolosi, RAEE, sanitari.
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I rifiuti taglienti o contaminati devono essere conferiti in contenitori rigidi, a tenuta, e smaltiti secondo le regole sanitarie.
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I prodotti chimici (tinture, solventi) vanno conservati in contenitori etichettati con il relativo codice CER.
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L’area di stoccaggio deve essere protetta da accessi non autorizzati e da agenti atmosferici.
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Il deposito temporaneo non può superare i 12 mesi o i 3 mesi se si oltrepassano i limiti quantitativi stabiliti dalla legge.
Trasporto e tracciabilità
Il trasporto dei rifiuti speciali e pericolosi deve essere affidato esclusivamente a operatori iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Ogni movimentazione deve essere accompagnata da:
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Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR) per garantire la tracciabilità.
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Registrazione dei rifiuti prodotti, che dal 2024 sarà digitalizzata con l’introduzione del sistema RENTRi (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), anche per le piccole attività.

Avvio a riciclo, recupero o smaltimento – gestione rifiuti parrucchieri, barbieri ed estetisti
A seconda della natura del rifiuto, si possono seguire diversi percorsi:
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Riciclo: carta, plastica, vetro e imballaggi avviati a recupero.
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Smaltimento pericolosi: tinture, smalti, solventi e cosmetici contenenti sostanze nocive devono essere conferiti a impianti autorizzati.
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Recupero RAEE: apparecchiature elettroniche dismesse vengono trattate separatamente.
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Trattamento rifiuti sanitari: aghi, cerette, guanti e materiali contaminati seguono lo stesso iter dei rifiuti sanitari provenienti da ambulatori o centri estetici.
Conclusioni – gestione rifiuti parrucchieri, barbieri ed estetisti
Anche un piccolo salone di bellezza deve affrontare in modo organizzato la gestione dei rifiuti, rispettando le normative ambientali e igienico-sanitarie. Dalla classificazione alla raccolta differenziata, dal trasporto autorizzato allo smaltimento finale, ogni fase richiede attenzione e competenza.
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Focus gestione rifiuti parrucchieri, barbieri ed estetisti
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