Ogni anno in Italia vengono dismessi migliaia di veicoli, generando un flusso consistente di rifiuti complessi. Secondo il Rapporto Rifiuti Speciali 2023 di ISPRA, nel 2021 sono stati trattati oltre 1,2 milioni di veicoli fuori uso, pari a più di 1,1 milioni di tonnellate di materiali. La gestione corretta di questi rifiuti è cruciale per ridurre l’impatto ambientale e rispettare gli obiettivi europei di recupero e riciclaggio fissati dalla Direttiva 2000/53/CE.

In questo contesto, Mageco opera come partner qualificato per aziende e officine, gestendo in sicurezza i veicoli fuori uso (VFU), i componenti derivanti dalla demolizione e i pneumatici fuori uso (PFU), con un approccio orientato al recupero di materia ed energia.


Veicoli fuori uso: classificazione e trattamento iniziale

I veicoli a fine vita rientrano principalmente nei codici CER:

  • 16 01 04* – veicoli fuori uso, contenenti componenti pericolosi;

  • 16 01 06 – veicoli fuori uso, privi di liquidi e componenti pericolosi.

La prima fase è la messa in sicurezza, che prevede la rimozione di tutti i fluidi (oli minerali, carburante, liquido freni, antigelo) e dei componenti pericolosi come batterie al piombo (16 06 01*), airbag e filtri. Questi materiali vengono avviati a filiere autorizzate per lo smaltimento o il recupero.

Successivamente si procede alla demolizione: le parti riutilizzabili (motori, cambi, portiere, elettronica) vengono destinate al reimpiego, mentre la scocca metallica viene inviata alla frantumazione per il recupero dei metalli ferrosi e non ferrosi.

Grazie a questa gestione, il tasso di recupero medio in Italia ha superato l’85%, in linea con gli obiettivi europei (85% recupero complessivo, 95% valorizzazione complessiva compreso l’energia).


Componenti dei veicoli fuori uso: dai ricambi riutilizzabili ai rifiuti pericolosi

I VFU generano un’ampia gamma di componenti che diventano rifiuti con propri codici CER:

  • 16 01 07* – filtri dell’olio;

  • 16 01 14* – liquidi antigelo contenenti sostanze pericolose;

  • 16 01 19 – plastiche;

  • 16 01 22 – vetri.

Ogni flusso segue una filiera dedicata. Ad esempio:

  • vetro: avviato al riciclo in vetrerie;

  • plastiche: spesso difficili da riciclare, ma recuperate in parte come materia seconda o avviate a recupero energetico;

  • oli esausti: gestiti dal CONOU (Consorzio Nazionale Oli Usati), che assicura rigenerazione e riuso;

  • batterie al piombo: trattate dal COBAT, che recupera piombo e plastica.

La gestione puntuale di questi componenti consente di ridurre drasticamente il conferimento in discarica, oggi residuale.


Pneumatici fuori uso: smaltimento e recupero

Gli pneumatici fuori uso (PFU) sono identificati dal codice 16 01 03. In Italia la loro gestione è affidata a consorzi che garantiscono il recupero di quasi la totalità del materiale raccolto.

I PFU non possono essere smaltiti in discarica (divieto dal 2003, ai sensi del D.Lgs. 36/2003), perciò sono destinati a:

  • recupero di materia: triturazione e produzione di granulo di gomma per asfalti modificati, superfici sportive, arredo urbano;

  • recupero energetico: utilizzo come combustibile alternativo nei cementifici o negli impianti industriali ad alta temperatura.

Secondo i dati Ecopneus 2022, oltre il 60% dei PFU raccolti è stato destinato al recupero di materia e il resto al recupero energetico. Mageco, collaborando con filiere consortili, assicura la tracciabilità di ogni pneumatico trattato.


Il ruolo di Mageco nella gestione integrata

La forza di Mageco sta nella capacità di offrire una filiera completa, dalla presa in carico dei veicoli e dei componenti fuori uso fino alla consegna a impianti di trattamento autorizzati. Alcuni punti qualificanti del nostro approccio:

  • tracciabilità documentale: registro carico/scarico, formulari e MUD, nel rispetto del D.Lgs. 152/2006;

  • messa in sicurezza rapida: procedure certificate per la rimozione dei componenti pericolosi;

  • selezione dei flussi: ottimizzazione dei materiali per massimizzare il recupero;

  • partnership consortili: collaborazione con consorzi per la valorizzazione delle diverse frazioni.

Questo modello operativo permette ai clienti – aziende, officine, flotte aziendali – di ridurre rischi ambientali e sanzioni, semplificando la compliance normativa e contribuendo concretamente alla transizione circolare.


Conclusione

La gestione dei veicoli fuori uso, dei loro componenti e dei pneumatici fuori uso rappresenta una sfida complessa ma anche un’opportunità di recupero di risorse preziose. Conoscere i codici CER e le corrette filiere di smaltimento è essenziale per garantire legalità ed efficienza.

Attraverso processi strutturati, Mageco dimostra che un approccio integrato consente di trasformare rifiuti ad alto impatto in materiali riciclati e fonti di energia, generando valore sia per l’ambiente che per il sistema produttivo.

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