Servizio a Bergamo

Smaltimento Rifiuti
a Bergamo per Aziende

MAGECO gestisce lo smaltimento di rifiuti speciali, imballaggi, rifiuti alimentari e molto altro per le imprese a Bergamo. Conformità garantita, preventivo gratuito in 24 ore.

ISO 9001 · 14001 · 45001 Risposta in 24 ore Interlocutore unico Preventivo gratuito
Scopri i servizi disponibili a Bergamo

Sanzioni e non conformità

Una gestione rifiuti non corretta espone l’azienda a sanzioni amministrative e penali. MAGECO garantisce conformità totale al D.Lgs. 152/2006 e alle normative locali a Bergamo.

Gestori poco affidabili

Ritardi nei ritiri, documentazione incompleta, tracciabilità assente. Con MAGECO ogni movimento ha il suo FIR e la sua copertura assicurativa.

Troppi fornitori diversi

Gestire più operatori per tipi diversi di rifiuto è costoso e dispersivo. MAGECO è l’interlocutore unico per tutti i flussi di rifiuto della vostra azienda.

Cosa gestiamo per la vostra azienda

Copertura completa di tutti i flussi di rifiuto con un’unica piattaforma operativa e documentale.

Rifiuti Speciali

Raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non. Classificazione CER, FIR digitale e tracciabilità completa per le imprese a Bergamo.

Scopri il servizio

Smaltimento Imballaggi

Gestione di imballaggi primari, secondari e terziari. Valorizzazione delle frazioni recuperabili e smaltimento certificato di quelle non recuperabili.

Scopri il servizio

Rifiuti Alimentari

Ritiro di rifiuti organici da industrie alimentari, mense e grande distribuzione. Gestione conforme al regolamento CE 1069/2009 per i sottoprodotti di origine animale.

Scopri il servizio

Valorizzazione Materie Prime

Trasformazione degli scarti di produzione in materie prime seconde. Riduzione dei costi di smaltimento e contributo all’economia circolare aziendale.

Scopri il servizio

Distruzione Fiscale

Smaltimento certificato di prodotti fuori commercio, scaduti o da eliminare a fini fiscali. Verbale di distruzione con valore legale per l’Agenzia delle Entrate.

Scopri il servizio

Consulenza Ambientale

Audit della gestione rifiuti, ottimizzazione dei costi, adeguamento normativo e supporto in caso di ispezioni. Esperti a disposizione delle aziende a Bergamo.

Scopri il servizio
0

Anni di esperienza

Mezzo secolo di competenza nella gestione ambientale e nei servizi alle imprese

0

Certificazioni ISO

Qualità, ambiente e sicurezza: ogni processo è certificato e verificabile

0

Servizi integrati

Un unico interlocutore per ogni flusso di rifiuto, dalla raccolta alla documentazione

0

Province coperte

Tutta la Lombardia servita con mezzi propri e impianti partner autorizzati

L’affidabilità che le aziende cercano

La gestione dei rifiuti speciali non è solo un obbligo di legge: è una variabile strategica per la reputazione e la continuità operativa della vostra azienda.

MAGECO opera con autorizzazioni in regola, mezzi propri e personale qualificato. Ogni ritiro è documentato, ogni flusso è tracciato, ogni impianto di destinazione è verificato.

ISO 9001 — Sistema di Gestione Qualità
ISO 14001 — Gestione Ambientale
ISO 45001 — Salute e Sicurezza sul Lavoro
Autorizzazione provinciale per trasporto rifiuti

Smaltimento Rifiuti Bergamo: Guida Completa 2026

Bergamo è uno dei principali poli manifatturieri dell’Italia settentrionale. Con circa 122.000 abitanti nel capoluogo e oltre 1,1 milioni di residenti nella provincia, il territorio bergamasco ospita un tessuto produttivo denso e diversificato, dalla meccanica di precisione della Val Seriana alla chimica della pianura, fino all’agroalimentare dell’Isola Bergamasca. Questo dinamismo industriale genera ogni anno volumi significativi di rifiuti speciali che richiedono un smaltimento rifiuti a Bergamo eseguito da operatori qualificati e conformi alle normative vigenti.

Mageco S.r.l., con sede a Lainate (MI) e iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle Categorie 5F e 8C, serve imprese e professionisti della provincia di Bergamo con un servizio completo di gestione e smaltimento rifiuti. Le certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001 attestano un sistema integrato qualità-ambiente-sicurezza che garantisce piena tracciabilità e conformità normativa. In questa guida troverà tutte le informazioni per organizzare correttamente lo smaltimento dei rifiuti prodotti dalla Sua attività nella provincia orobica.

Rifiuti aziendali a Bergamo: definizione, classificazione CER e volumi provinciali

Per rifiuto si intende qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi, secondo l’art. 183, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 152/2006. Nella provincia di Bergamo, caratterizzata da un’elevata concentrazione di attività industriali e artigianali, i rifiuti speciali costituiscono la quota predominante della produzione complessiva e richiedono percorsi di smaltimento professionali gestiti da operatori autorizzati.

La classificazione dei rifiuti si articola su due assi fondamentali: l’origine e la pericolosità. In base all’origine, si distinguono rifiuti urbani (prodotti dalle utenze domestiche, gestiti dal servizio comunale) e rifiuti speciali (generati da attività produttive, commerciali, artigianali e di servizio). In base alla pericolosità, i rifiuti si suddividono in non pericolosi e pericolosi, questi ultimi contrassegnati nel Catalogo Europeo dei Rifiuti con un asterisco (*) accanto al codice CER a sei cifre.

La provincia di Bergamo, secondo i dati del Rapporto Rifiuti Speciali 2025 di ISPRA, si colloca stabilmente tra le prime cinque province lombarde per produzione di rifiuti speciali, con oltre 3,5 milioni di tonnellate annue. Il settore manifatturiero, che comprende il comparto meccanico della Val Seriana e della Val Cavallina, le industrie chimiche e farmaceutiche della bassa pianura e il polo tessile di Gandino e Leffe, genera la quota più rilevante. A questi si aggiungono i rifiuti da costruzione e demolizione (capitolo CER 17), alimentati dalla riqualificazione urbana del capoluogo e delle valli.

La corretta attribuzione del codice CER rappresenta il primo e fondamentale passaggio di ogni procedura di smaltimento rifiuti a Bergamo. Un errore nella classificazione può comportare sanzioni amministrative da 2.600 a 26.000 euro ai sensi dell’art. 258 del D.Lgs. 152/2006, oltre a responsabilità penali in caso di rifiuti pericolosi classificati erroneamente come non pericolosi (art. 256). La tabella seguente riporta i codici CER più frequenti nelle aziende bergamasche:

Principali codici CER trattati nello smaltimento rifiuti aziendali nella provincia di Bergamo
Codice CER Descrizione Pericolosità Settore prevalente a Bergamo
12 01 01 Limatura e trucioli di metalli ferrosi Non pericoloso Meccanica, Val Seriana
12 01 03 Limatura e trucioli di metalli non ferrosi Non pericoloso Lavorazioni alluminio, fonderie
15 01 01 Imballaggi in carta e cartone Non pericoloso Logistica, commercio
15 01 02 Imballaggi in plastica Non pericoloso Industria, distribuzione
15 01 06 Imballaggi in materiali misti Non pericoloso Tutti i settori produttivi
16 02 13* RAEE contenenti componenti pericolosi Pericoloso Uffici, servizi
17 09 04 Rifiuti misti da costruzione e demolizione Non pericoloso Edilizia, cantieri
07 02 99 Rifiuti non specificati da industria chimica organica Non pericoloso Chimica, gomma-plastica
13 02 05* Oli minerali per motori e ingranaggi Pericoloso Officine, industria meccanica

La struttura del codice CER a sei cifre riflette tre livelli di classificazione: le prime due cifre indicano il capitolo (settore di origine), le seconde il sottocapitolo (processo produttivo specifico) e le ultime il rifiuto puntuale. Per le aziende bergamasche, la consultazione del Catalogo Europeo dei Rifiuti e delle linee guida ISPRA è un passaggio obbligato prima di ogni conferimento a un operatore di smaltimento..

Normative e regolamenti per lo smaltimento rifiuti a Bergamo

Il quadro normativo per lo smaltimento rifiuti a Bergamo si fonda sulla Parte IV del D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), aggiornato dal D.Lgs. 116/2020, e si completa con le disposizioni della Regione Lombardia e le competenze di controllo esercitate da ARPA Lombardia, Dipartimento di Bergamo. Ogni produttore di rifiuti speciali nel territorio orobico deve conoscere e rispettare questi tre livelli normativi per operare in piena legalità.

A livello nazionale, la gerarchia dei rifiuti stabilita dall’art. 179 del D.Lgs. 152/2006 impone un ordine di priorità: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero di energia e, solo come ultima opzione, smaltimento in discarica. Questo principio orienta sia le autorizzazioni degli impianti sia le scelte operative dei gestori ambientali che operano nella provincia bergamasca. Il D.Lgs. 116/2020, recependo le direttive europee 2018/851 e 2018/852 del pacchetto Economia Circolare, ha introdotto obiettivi vincolanti di riciclo e ha ridefinito i criteri di classificazione dei rifiuti urbani e speciali.

La Regione Lombardia esercita le competenze di pianificazione attraverso il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (P.R.G.R.), aggiornato con la D.G.R. n. XI/7117 del 2022, che stabilisce obiettivi di autosufficienza impiantistica e incremento delle percentuali di recupero. Per la provincia di Bergamo, il Piano identifica il fabbisogno di capacità impiantistica e disciplina il rilascio delle autorizzazioni provinciali per le attività di trattamento e smaltimento. ARPA Lombardia, tramite il Dipartimento provinciale di Bergamo con sede in via Maffei 4, svolge le attività di controllo e monitoraggio ambientale sul territorio.

Obblighi documentali per le aziende bergamasche

Ogni impresa che produce rifiuti speciali nella provincia di Bergamo è soggetta a precisi adempimenti documentali, la cui omissione configura illeciti amministrativi e, nei casi più gravi, fattispecie penali (art. 258 D.Lgs. 152/2006 e L. 68/2015 sugli ecoreati). I principali documenti obbligatori sono:

  • Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR): accompagna ogni trasporto di rifiuti dal produttore all’impianto di destinazione. Deve essere compilato in quattro copie e conservato per cinque anni (art. 193, D.Lgs. 152/2006). La quarta copia, controfirmata dall’impianto ricevente, rappresenta la prova di corretto smaltimento.
  • Registro di carico e scarico: documento cronologico vidimato dalla Camera di Commercio di Bergamo. L’annotazione di carico deve avvenire entro 10 giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto; l’annotazione di scarico entro 10 giorni dal conferimento al trasportatore (art. 190).
  • Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD): dichiarazione annuale da presentare entro il 30 giugno alla Camera di Commercio di Bergamo, contenente le quantità e le tipologie di rifiuti prodotti, trasportati, recuperati o smaltiti nell’anno precedente (art. 189).
  • RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti): istituito dal D.M. 4 aprile 2023, n. 59, prevede l’iscrizione obbligatoria a partire dal 13 febbraio 2025 per le imprese con più di 50 dipendenti produttrici di rifiuti pericolosi. Le altre aziende bergamasche seguiranno il calendario progressivo definito dal decreto.
  • Analisi di caratterizzazione: necessarie per i rifiuti con codici CER “a specchio” e per il conferimento in discarica. Devono essere eseguite da laboratori accreditati UNI EN ISO/IEC 17025, con periodicità almeno annuale o al variare del processo produttivo.

L’affidamento a un gestore qualificato come Mageco S.r.l. consente alle aziende di Bergamo di delegare la complessità burocratica connessa allo smaltimento, dalla compilazione dei FIR alla gestione dei registri, mantenendo al contempo la piena conformità alle disposizioni nazionali e regionali.

Come funziona lo smaltimento rifiuti a Bergamo: iter operativo e impianti autorizzati

Lo smaltimento rifiuti a Bergamo si articola in cinque fasi operative: sopralluogo e analisi iniziale, classificazione CER e preparazione documentale, raccolta con mezzi autorizzati, trasporto verso impianti della provincia o delle aree limitrofe, e conferimento con rilascio della certificazione di avvenuto smaltimento. La specificità del territorio bergamasco, dalla pianura industriale ai fondovalle stretti, richiede una logistica flessibile e un’approfondita conoscenza degli impianti disponibili..

La provincia di Bergamo presenta caratteristiche territoriali che incidono sulle modalità operative di raccolta e trasporto dei rifiuti speciali. Le aziende della Val Seriana e della Val Brembana operano in contesti vallivi con viabilità talvolta limitata, dove l’impiego di autocarri di grandi dimensioni può risultare problematico. Al contrario, le zone industriali della bassa pianura (Treviglio, Romano di Lombardia, Dalmine) dispongono di accessibilità ottimale per mezzi pesanti e cassoni scarrabili di grande capacità. Mageco adatta la propria logistica a ciascun contesto, selezionando i mezzi e le modalità di raccolta più efficienti.

Le cinque fasi dello smaltimento rifiuti nella provincia di Bergamo

  1. Sopralluogo tecnico e analisi dei rifiuti: un tecnico Mageco effettua un sopralluogo presso la sede dell’azienda bergamasca per valutare tipologia, quantità e frequenza di produzione dei rifiuti. Per i rifiuti con potenziale pericolosità, si effettuano campionamenti per le analisi di laboratorio. La valutazione include la verifica degli spazi disponibili per il posizionamento di cassoni o contenitori di stoccaggio temporaneo.
  2. Classificazione CER e predisposizione documentale: ogni rifiuto riceve il codice CER corrispondente, verificato con le risultanze delle analisi chimico-fisiche ove necessarie. Mageco predispone i FIR, aggiorna i registri di carico e scarico per conto del cliente e verifica le autorizzazioni dell’impianto di destinazione tramite l’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
  3. Raccolta e contenimento: i rifiuti vengono raccolti utilizzando contenitori idonei alla tipologia: cassoni scarrabili da 15 a 30 m³ per i rifiuti non pericolosi voluminosi, fusti omologati e cisternette per liquidi pericolosi, big bag per materiali sfusi. Per le aziende delle valli bergamasche con accessi ristretti, si impiegano mezzi compatti e contenitori di dimensioni ridotte.
  4. Trasporto autorizzato verso impianti provinciali: il trasporto avviene con automezzi iscritti all’Albo Gestori Ambientali, dotati di sistemi di contenimento conformi alla normativa ADR per i rifiuti pericolosi. I percorsi vengono ottimizzati per raggiungere gli impianti di trattamento e smaltimento della provincia di Bergamo e delle province limitrofe.
  5. Conferimento in impianto e certificazione: i rifiuti vengono conferiti presso impianti autorizzati dalla Provincia di Bergamo o dalla Regione Lombardia per le specifiche operazioni di recupero (R1-R13) o smaltimento (D1-D15). Al termine, il cliente riceve la quarta copia del FIR controfirmata dall’impianto, che certifica l’avvenuto smaltimento conforme alla normativa.

Impianti di trattamento e smaltimento nella provincia di Bergamo

Tipologie di impianti per rifiuti nella provincia di Bergamo e aree limitrofe
Zona Tipologia impianto Operazioni autorizzate Rifiuti prevalenti
Bassa pianura (Treviglio, Romano di Lombardia) Piattaforme polifunzionali R3, R4, R5, R13, D15 Rifiuti industriali misti, imballaggi
Area urbana (Bergamo, Dalmine, Seriate) Centri di raccolta e stoccaggio R13, D15 Rifiuti speciali non pericolosi, RAEE
Val Seriana (Albino, Gandino, Clusone) Impianti recupero metalli e tessili R4, R3 Trucioli metallici, scarti tessili
Isola Bergamasca (Ponte San Pietro, Mapello) Impianti recupero inerti e legno R5, R3 Macerie, rifiuti in legno
Confine Brescia (Calcinate, Mornico al Serio) Discariche controllate e impianti chimico-fisici D1, D9 Rifiuti non recuperabili, fanghi

La provincia di Bergamo dispone di un sistema impiantistico articolato, con oltre 120 impianti autorizzati per operazioni di recupero e smaltimento secondo i dati dell’Osservatorio Rifiuti di ARPA Lombardia. Mageco seleziona per ciascun cliente l’impianto più idoneo in funzione del codice CER, della distanza dalla sede aziendale e delle condizioni economiche di conferimento. Per le aziende bergamasche che producono rifiuti recuperabili, la priorità è sempre l’avvio a operazioni di recupero rifiuti nella provincia di Bergamo, in conformità con la gerarchia stabilita dall’art. 179 del D.Lgs. 152/2006..

Perché scegliere Mageco per lo smaltimento rifiuti a Bergamo

Mageco S.r.l. serve le imprese della provincia di Bergamo dalla sede operativa di Lainate (MI), situata a circa 55 km dal capoluogo orobico e collegata direttamente tramite l’autostrada A4 Milano-Venezia, con tempi di raggiungimento inferiori a un’ora per le zone della bassa pianura e dell’area urbana bergamasca. Questa posizione strategica consente interventi rapidi su tutto il territorio provinciale, dalle aziende della pianura agli stabilimenti delle valli.

La gestione dei rifiuti speciali nella provincia di Bergamo richiede un operatore con competenze trasversali, capace di trattare l’ampia varietà di tipologie generate dal tessuto produttivo locale: trucioli metallici dalle officine meccaniche della Val Seriana, scarti chimici dalle aziende della pianura, rifiuti da costruzione dai cantieri del capoluogo, imballaggi e RAEE dalle attività commerciali. Mageco possiede le autorizzazioni e l’esperienza operativa per gestire tutte queste categorie, garantendo la massima conformità normativa.

L’approccio di Mageco privilegia il recupero dei materiali rispetto allo smaltimento definitivo, perseguendo i principi dell’economia circolare introdotti dalle direttive europee e recepiti dal D.Lgs. 116/2020. Per le aziende bergamasche, questo si traduce non solo in un minor impatto ambientale, ma spesso anche in un vantaggio economico: le tariffe di conferimento per le operazioni di recupero (R1-R13) sono generalmente inferiori a quelle per lo smaltimento in discarica (D1).

I vantaggi del servizio Mageco per le imprese di Bergamo

  • Copertura dell’intera provincia: dalla bassa pianura bergamasca (Treviglio, Romano, Martinengo) all’area urbana (Bergamo, Dalmine, Seriate, Stezzano), fino alle valli (Val Seriana, Val Brembana, Val Cavallina). I mezzi Mageco raggiungono qualsiasi sede operativa con tempi di intervento standard di 24-48 ore dalla conferma dell’incarico.
  • Gestione di tutte le tipologie CER: rifiuti pericolosi e non pericolosi, solidi e liquidi, da tutti i capitoli del Catalogo Europeo dei Rifiuti. Le iscrizioni all’Albo Gestori Ambientali nelle Categorie 5F (raccolta e trasporto rifiuti non pericolosi) e 8C (intermediazione) consentono di operare sull’intera gamma di rifiuti speciali prodotti dalle imprese bergamasche.
  • Certificazioni ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001: il sistema di gestione integrato qualità-ambiente-sicurezza garantisce processi standardizzati, tracciabilità completa e miglioramento continuo. P.IVA IT07904830960.
  • Gestione documentale completa: Mageco predispone e gestisce per conto del cliente tutti i documenti obbligatori, FIR, registri di carico/scarico, pratiche MUD, iscrizione RENTRI, sollevando l’azienda dalla complessità burocratica e riducendo il rischio di sanzioni per inadempimento.
  • Rete impiantistica consolidata: collaborazione con impianti di recupero e smaltimento autorizzati nella provincia di Bergamo e nelle province limitrofe (Brescia, Milano, Lecco), con selezione della destinazione più vantaggiosa sotto il profilo tecnico, economico e ambientale per ciascun codice CER.

Costi e domande frequenti sullo smaltimento rifiuti a Bergamo

Il costo dello smaltimento rifiuti a Bergamo varia in funzione di diversi parametri tecnici e logistici: codice CER e classificazione di pericolosità, quantitativo conferito, localizzazione dell’azienda nella provincia, frequenza dei ritiri e tipologia di impianto di destinazione. I rifiuti pericolosi comportano costi di gestione significativamente superiori rispetto ai non pericolosi, sia per le maggiori cautele richieste nel trasporto (normativa ADR) sia per le tariffe di conferimento degli impianti specializzati.

Fattori che influenzano i costi nella provincia di Bergamo

  • Classificazione CER e pericolosità: i rifiuti non pericolosi (es. CER 15 01 06, imballaggi misti) hanno tariffe di conferimento nettamente inferiori ai rifiuti pericolosi (es. CER 13 02 05*, oli minerali). La differenza può essere di 3-5 volte a parità di volume.
  • Ubicazione dell’azienda: le imprese della bassa pianura bergamasca, prossime ai principali impianti di trattamento, beneficiano di costi di trasporto ridotti rispetto alle aziende situate in alta Val Seriana o Val Brembana, dove la logistica risulta più onerosa.
  • Volume e frequenza: quantitativi elevati e ritiri programmati con cadenza regolare consentono economie di scala e tariffe unitarie più competitive. Mageco propone convenzioni a lungo termine per le aziende bergamasche con produzioni costanti di rifiuti.
  • Necessità di analisi chimiche: le analisi di caratterizzazione per rifiuti “a specchio” hanno costi variabili da 150 a 500 euro per campione, in funzione del numero di parametri analizzati.
  • Grado di separazione alla fonte: rifiuti già separati per codice CER presso l’azienda produttrice ottengono tariffe di conferimento migliori rispetto a flussi misti che richiedono selezione in impianto.

Domande frequenti sullo smaltimento rifiuti a Bergamo

Quali documenti servono per smaltire rifiuti speciali a Bergamo?

Per lo smaltimento di rifiuti speciali nella provincia di Bergamo sono obbligatori: il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) compilato in quattro copie, il registro cronologico di carico e scarico vidimato dalla Camera di Commercio di Bergamo, la dichiarazione MUD da presentare entro il 30 giugno di ogni anno e, per i rifiuti con codici CER a specchio, le analisi di caratterizzazione da laboratorio accreditato. Dal 2025, le imprese soggette devono inoltre iscriversi al RENTRI (D.M. 59/2023).

Chi controlla lo smaltimento rifiuti nella provincia di Bergamo?

Le attività di controllo sullo smaltimento rifiuti nella provincia di Bergamo sono svolte da ARPA Lombardia, Dipartimento di Bergamo, che verifica il rispetto delle autorizzazioni degli impianti e le procedure di gestione dei rifiuti. La Provincia di Bergamo rilascia le autorizzazioni per gli impianti di trattamento e smaltimento di competenza. Il Comune interviene per le violazioni in ambito urbano, in particolare per l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sanzionato dall’art. 255 del D.Lgs. 152/2006.

Come smaltire i rifiuti pericolosi a Bergamo?

Lo smaltimento di rifiuti pericolosi a Bergamo richiede l’affidamento a un trasportatore iscritto all’Albo Gestori Ambientali con specifica autorizzazione per le categorie di pericolo interessate. I rifiuti pericolosi devono essere confezionati e trasportati in conformità alla normativa ADR, accompagnati dal FIR con indicazione delle caratteristiche di pericolo (codici HP). Il conferimento avviene presso impianti specificamente autorizzati per il trattamento di rifiuti pericolosi.

Un’azienda di Bergamo può conferire rifiuti presso impianti di altre province?

Sì, non esiste un vincolo di conferimento entro i confini provinciali per i rifiuti speciali. Le aziende di Bergamo possono avvalersi di impianti autorizzati situati in altre province lombarde o in altre regioni, purché il trasportatore sia regolarmente iscritto all’Albo Gestori Ambientali e l’impianto sia autorizzato per il codice CER specifico. Mageco seleziona l’impianto ottimale per ciascun rifiuto, valutando anche le soluzioni offerte dalle province limitrofe di Brescia, Milano e Lecco.

Quanto tempo impiega Mageco per un ritiro rifiuti a Bergamo?

Il tempo standard di intervento per il ritiro rifiuti nelle aziende della provincia di Bergamo è di 24-48 ore dalla conferma dell’incarico. Per le zone della bassa pianura e dell’area urbana bergamasca, raggiungibili dalla sede di Lainate in meno di un’ora tramite l’autostrada A4, i tempi possono essere ulteriormente ridotti in caso di urgenza. Per le sedi in alta valle o zone montane, i tempi vengono concordati in fase di pianificazione in funzione dell’accessibilità del sito.

Quali sanzioni rischia un’azienda bergamasca per smaltimento irregolare?

Le sanzioni per smaltimento irregolare di rifiuti vanno da 2.600 a 26.000 euro per le violazioni amministrative relative alla documentazione (art. 258 D.Lgs. 152/2006). L’abbandono o il deposito incontrollato di rifiuti è punito con sanzioni da 300 a 3.000 euro per i privati e con l’arresto da 3 mesi a 1 anno o l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro per i titolari di impresa (art. 256). Per i rifiuti pericolosi, le pene sono aumentate. La L. 68/2015 ha introdotto inoltre i delitti di inquinamento e disastro ambientale con pene detentive fino a 15 anni.

Servizi correlati e approfondimenti

Lo smaltimento rifiuti a Bergamo rappresenta il servizio di riferimento per tutte le aziende della provincia orobica che necessitano di una gestione ambientale completa e conforme. Mageco offre soluzioni specializzate per ciascuna tipologia di rifiuto prodotto dalle imprese bergamasche. Approfondisca i seguenti temi attraverso le guide dedicate:

Per conoscere le possibilità di recupero dei rifiuti nella provincia di Bergamo, che consente di ridurre i costi di gestione e contribuire all’economia circolare, consulti la guida specifica. Può inoltre verificare le autorizzazioni di Mageco sull’Albo Nazionale Gestori Ambientali e consultare i dati sulla produzione di rifiuti provinciale su ARPA Lombardia.


Servizi Mageco in Tutta la Lombardia

Mageco opera in tutta la Lombardia con copertura in tutte le 12 province. Oltre a Bergamo, offriamo servizi di smaltimento rifiuti per aziende a Brescia, Como, Lecco, Lodi e in tutta la regione.

Dal 2026, tutti i servizi sono conformi al nuovo RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti.

Richiedete un preventivo a Bergamo

Compilate il modulo: un nostro consulente analizzerà le vostre esigenze e vi risponderà entro 24 ore lavorative con una proposta personalizzata e senza impegno.

Risposta garantita entro 24 ore lavorative
Preventivo gratuito e senza impegno
Consulente dedicato per la vostra area
Servizio attivo a Bergamo e provincia di BG

Richiedi un Preventivo Gratuito

Compilate i campi e riceverete una risposta entro 24 ore lavorative.

I vostri dati sono protetti e non verranno condivisi con terzi