Smaltimento RAEE: Come Gestire i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche
Lo smaltimento RAEE è diventato una delle priorità ambientali più urgenti per le imprese italiane. L’Italia è tra i principali produttori di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in Europa: la trasformazione digitale accelerata degli ultimi anni ha determinato un ricambio tecnologico senza precedenti in tutti i settori produttivi, dall’industria manifatturiera ai servizi professionali, dal commercio alla pubblica amministrazione. Computer, server, stampanti, monitor, telefoni, macchinari industriali elettronici e decine di altre categorie di dispositivi vengono dismessi ogni anno in quantità crescenti, generando un flusso di rifiuti che richiede una gestione tecnica e normativa specializzata.
Il quadro normativo di riferimento è il D.Lgs. 49/2014, che recepisce la Direttiva europea 2012/19/UE e disciplina la gestione dei RAEE sul territorio nazionale. Tale decreto stabilisce obblighi precisi per i produttori di apparecchiature, per i distributori e, soprattutto, per le aziende che gestiscono i rifiuti prodotti dall’uso di tali apparecchiature. Sbagliare nella gestione dei RAEE espone l’azienda a sanzioni amministrative significative e a responsabilità penali.
MAGECO Srl, con sede a Lainate (MI) e oltre 50 anni di esperienza nella gestione ambientale professionale, è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 8C e 5F e dispone delle certificazioni ISO 9001:2015, ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018. Offriamo un servizio completo di smaltimento rifiuti elettronici per aziende di ogni dimensione e settore, coprendo l’intera Lombardia con ritiro, trasporto documentato, trattamento e recupero dei materiali.
Cosa Sono i RAEE e Come Si Classificano
I RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) sono tutti i dispositivi che funzionano tramite corrente elettrica o campi elettromagnetici e che sono stati dismessi dal loro detentore, compresi i componenti, i sottoinsiemi e i materiali di consumo che fanno parte del prodotto al momento dello smaltimento. La definizione, introdotta in Italia con il D.Lgs. 49/2014 in recepimento della Direttiva 2012/19/UE (cd. “RAEE II”), si applica in modo trasversale a un’ampia gamma di apparecchiature presenti in qualsiasi ambiente lavorativo.
La caratteristica fondamentale dei RAEE che li distingue da altri rifiuti speciali è la loro composizione eterogenea: un singolo dispositivo può contenere simultaneamente materiali pregiati (rame, oro, argento, palladio, terre rare), sostanze pericolose (mercurio, piombo, cadmio, cromo esavalente, ritardanti di fiamma bromurati, CFC e HCFC) e frazioni recuperabili comuni (plastica, vetro, acciaio, alluminio). Questa complessità rende il trattamento dei RAEE tecnicamente esigente e normalmente soggetto a procedure di autorizzazione specifiche.
A partire dal 15 agosto 2018, il D.Lgs. 49/2014 ha adottato un sistema di classificazione a “ambito aperto” (open scope), che include potenzialmente tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche non espressamente escluse. Le sei categorie vigenti sono le seguenti:
- Apparecchiature per lo scambio di temperatura — Frigoriferi, congelatori, climatizzatori, pompe di calore, condizionatori industriali, refrigeratori, apparecchi di riscaldamento a pompa di calore.
- Schermi, monitor ed apparecchiature dotate di schermi di superficie superiore a 100 cm² — Monitor LCD, LED, OLED, televisori, tablet con schermo >100 cm², laptop con schermo >100 cm².
- Lampade — Lampade fluorescenti lineari, lampade fluorescenti compatte, lampade a scarica ad alta intensità, lampade a vapori di sodio, lampade a vapori di mercurio, LED (quando prodotto a sé stante).
- Apparecchiature di grandi dimensioni (lato superiore a 50 cm) — Lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, cucine, forni industriali, stampanti di grandi dimensioni, attrezzature mediche di grandi dimensioni, macchine utensili elettroniche.
- Apparecchiature di piccole dimensioni (nessun lato superiore a 50 cm) — Aspirapolvere, forni a microonde, attrezzature di piccole dimensioni, apparecchi per la rasatura, bilance, macchine fotografiche, piccoli dispositivi elettronici di consumo.
- Piccole apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni (nessun lato superiore a 50 cm) — Telefoni cellulari, smartphone, computer fissi e portatili (laptop), stampanti desktop, router, switch di rete, server rack di piccole dimensioni.
| Categoria RAEE | Esempi Tipici | Codici CER Principali | Pericolosità |
|---|---|---|---|
| Cat. 1 — Scambio di temperatura | Frigoriferi, climatizzatori, pompe di calore | 16 02 11* | Pericoloso (gas refrigeranti) |
| Cat. 2 — Schermi >100 cm² | Monitor CRT, LCD, LED; televisori | 20 01 35*, 16 02 13* | Pericoloso (piombo in CRT, mercurio in LCD) |
| Cat. 3 — Lampade | Neon, lampade fluorescenti compatte, vapori di mercurio | 20 01 21* | Pericoloso (mercurio) |
| Cat. 4 — Grandi dimensioni (>50 cm) | Lavatrici, frigoriferi industriali, forni elettrici | 20 01 23*, 16 02 11* | Pericoloso o non pericoloso (dipende da componenti) |
| Cat. 5 — Piccole dimensioni (≤50 cm) | Aspirapolvere, forni a microonde, bilance elettroniche | 20 01 36, 16 02 14 | Non pericoloso (in assenza di componenti pericolosi) |
| Cat. 6 — Piccola IT e Telecom (≤50 cm) | Smartphone, laptop, stampanti desktop, router | 16 02 13*, 16 02 14, 20 01 35*, 20 01 36 | Pericoloso o non pericoloso (dipende da batterie e schermi) |
Una distinzione fondamentale riguarda l’origine dei RAEE: i RAEE domestici (provenienti da nuclei familiari o assimilati) seguono percorsi di raccolta differenziata municipale tramite isole ecologiche e centri di raccolta comunali. I RAEE professionali o aziendali, invece, sono prodotti da attività commerciali, industriali o istituzionali nell’esercizio di una funzione professionale e devono obbligatoriamente essere conferiti a un operatore autorizzato iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Le aziende non possono conferire i propri RAEE alle piattaforme ecologiche comunali, salvo diverso accordo con il Comune e nei limiti stabiliti dal regolamento locale.

Normative RAEE per le Aziende
La normativa RAEE per le aziende in Italia si articola su tre livelli: il D.Lgs. 49/2014 come norma speciale di settore, il D.Lgs. 152/2006 come quadro generale della gestione dei rifiuti, e la Direttiva europea 2012/19/UE come fonte primaria sovranazionale. La corretta comprensione di questi livelli normativi è essenziale per ogni impresa che produce o detiene rifiuti elettronici.
Il D.Lgs. 49/2014 è la normativa cardine. Recepisce la Direttiva 2012/19/UE (RAEE II) e ha sostituito integralmente il precedente D.Lgs. 151/2005. Stabilisce il principio della Responsabilità Estesa del Produttore (Extended Producer Responsibility — EPR): i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche sono responsabili del finanziamento della raccolta, del trattamento e del riciclo dei RAEE provenienti dai loro prodotti. Questo si traduce nell’adesione obbligatoria dei produttori a un sistema collettivo di gestione, in Italia coordinato dal Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE), che gestisce la filiera dei RAEE domestici e supervisiona l’intero sistema nazionale.
Il D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente), agli articoli 184 e seguenti, inquadra i RAEE all’interno della classificazione generale dei rifiuti speciali e stabilisce le norme trasversali in materia di tracciabilità, deposito temporaneo, trasporto e documentazione. I RAEE aziendali rientrano nella categoria dei rifiuti speciali: il detentore (l’azienda che li ha prodotti) è responsabile del loro corretto avvio a smaltimento o recupero.
Obblighi documentali per le aziende detentrici di RAEE
- Registro di carico e scarico: Le aziende che producono RAEE classificati come rifiuti speciali sono tenute alla tenuta del registro di carico e scarico ai sensi dell’art. 190 D.Lgs. 152/2006. Il registro deve essere aggiornato entro 10 giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto e conservato per almeno 5 anni.
- Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR): Ogni trasporto di RAEE deve essere accompagnato dal FIR compilato in quattro copie (art. 193 D.Lgs. 152/2006). Il FIR è prova documentale che il rifiuto è stato consegnato a un operatore autorizzato. La copia controfirmata dal destinatario deve essere conservata per 5 anni.
- MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale): Le aziende obbligate alla tenuta del registro di carico e scarico devono presentare il MUD annuale entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento, dichiarando le quantità di RAEE prodotte e gestite.
- Iscrizione al Registro AEE: I produttori e importatori di AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) devono iscriversi al Registro Nazionale dei Produttori AEE istituito presso il Ministero dell’Ambiente. Obbligo non a carico del semplice detentore-utente finale, ma rilevante per le aziende che importano o commercializzano apparecchiature.
Sanzioni per smaltimento RAEE non conforme
Il D.Lgs. 49/2014 e il D.Lgs. 152/2006 prevedono sanzioni severe per la gestione non conforme dei RAEE. L’abbandono o il deposito incontrollato di rifiuti (art. 255 D.Lgs. 152/2006) comporta sanzioni amministrative pecuniarie da 300 a 3.000 euro. Il trasporto senza FIR (art. 258) espone a sanzioni da 1.600 a 9.300 euro. La gestione di rifiuti pericolosi senza le necessarie autorizzazioni (art. 256) configura un reato penale punibile con arresto da sei mesi a due anni e ammenda fino a 26.000 euro. La corretta gestione dei RAEE non è dunque solo una scelta responsabile, ma un imperativo legale.
Come Funziona lo Smaltimento RAEE Aziendale
Lo smaltimento RAEE aziendale conforme alla normativa si articola in sette fasi operative sequenziali, dalla censimento iniziale delle apparecchiature fino al rilascio della documentazione finale di avvenuto trattamento. Ogni fase è presidiata da specifiche procedure tecniche e amministrative che garantiscono la tracciabilità totale del rifiuto.
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Censimento delle apparecchiature da dismettere
Il primo passo è l’inventario dettagliato di tutti i dispositivi elettrici ed elettronici da avviare a smaltimento. È necessario documentare: tipo di apparecchiatura, marca, modello, anno di acquisto (ove disponibile), presenza di eventuali componenti pericolosi noti (batterie al litio, schermi LCD con retroilluminazione al mercurio, gas refrigeranti). Questa fase permette di stimare quantità, peso e composizione del flusso di rifiuti. -
Classificazione CER e verifica della pericolosità
Ogni apparecchiatura viene classificata secondo il Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER). La distinzione tra codici con asterisco (rifiuti pericolosi) e senza asterisco (non pericolosi) determina le procedure di stoccaggio, trasporto e trattamento applicabili. Apparecchiature contenenti gas refrigeranti (Cat. 1), schermi CRT (Cat. 2), lampade al mercurio (Cat. 3) e batterie al piombo o al cadmio sono classificate come pericolose. -
Stoccaggio temporaneo conforme
Le apparecchiature dismesse devono essere stoccate in area dedicata, identificata, impermeabilizzata (per i pericolosi) e non esposta alle intemperie. Il deposito temporaneo è consentito fino a un massimo di 12 mesi (art. 183 D.Lgs. 152/2006) oppure al raggiungimento di 30 m³ di rifiuti pericolosi o 10 m³ di rifiuti pericolosi in deposito. Le apparecchiature non devono essere smontate o manomesse prima del ritiro, per evitare la dispersione di sostanze pericolose. -
Ritiro con operatore autorizzato
Il ritiro deve essere effettuato esclusivamente da un operatore iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie pertinenti. Al momento del ritiro viene compilato il FIR (Formulario di Identificazione Rifiuti) in quattro copie. L’azienda produttrice conserva la propria copia controfirmata dall’autista come prova della corretta cessione del rifiuto. -
Trasporto con mezzi autorizzati (ADR se necessario)
Il trasporto di RAEE pericolosi richiede mezzi conformi alla normativa ADR (Accord européen relatif au transport international des marchandises Dangereuses par Route) per le classi di pericolo applicabili. I RAEE contenenti gas refrigeranti (classe ADR 2), batterie al litio (classe ADR 9) o composti del mercurio (classe ADR 6.1) richiedono procedure di trasporto specifiche, documentazione ADR e autisti con formazione certificata. -
Trattamento presso impianto autorizzato
I RAEE vengono conferiti a impianti di trattamento autorizzati ai sensi dell’Allegato VII del D.Lgs. 49/2014. Il trattamento include la rimozione di tutti i fluidi (gas refrigeranti, mercurio, batterie, condensatori contenenti PCB), il disassemblaggio selettivo e la separazione delle frazioni per il successivo recupero o smaltimento. -
Recupero dei materiali e documentazione finale
Al termine del processo, l’impianto di trattamento emette i certificati di avvenuto recupero o smaltimento. Questi documenti attestano il completamento della filiera e liberano il produttore originario da ogni ulteriore responsabilità sul rifiuto. I RAEE sono una fonte significativa di materie prime secondarie.
Gestione speciale: sostanze e componenti a trattamento dedicato
Alcune tipologie di RAEE richiedono attenzione operativa specifica durante il trattamento:
- Gas refrigeranti (R1/R2/R3 — Cat. 1 RAEE): Frigoriferi e climatizzatori contengono gas refrigeranti (CFC, HCFC, HFC) che devono essere recuperati prima dello smantellamento con attrezzature specifiche. Lo sfiato nell’atmosfera è vietato dal Regolamento CE 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra.
- Mercurio (R5 — lampade e schermi LCD): Le lampade fluorescenti e alcune retroilluminazioni LCD contengono mercurio. Il trattamento richiede sistemi di aspirazione chiusi e la stabilizzazione del mercurio recuperato.
- Schermi a raggi catodici (CRT): I monitor e televisori CRT contengono fino a 4 kg di piombo nel vetro del tubo catodico. Devono essere trattati separatamente con il vetro CRT avviato a impianti specializzati.
- Batterie al litio: I dispositivi portatili (smartphone, laptop, tablet) contengono batterie al litio che devono essere rimosse prima del trattamento del corpo macchina e gestite come rifiuto pericoloso a sé stante (CER 16 06 05 o 16 06 01*).
| Tipo di RAEE | Materiali Recuperabili | Componenti Pericolosi da Rimuovere |
|---|---|---|
| PC desktop e server | Rame (cablaggi), alluminio (dissipatori), acciaio (chassis), oro e palladio (contatti PCB), plastica | Batterie CMOS al litio, condensatori |
| Laptop e tablet | Alluminio, rame, terre rare (magneti), oro (connettori) | Batterie al litio, schermi LCD (mercurio) |
| Monitor LCD | Alluminio (telaio), rame, plastica, vetro LCD | Lampade CCFL al mercurio (retroilluminazione) |
| Stampanti e fotocopiatrici | Metalli misti, plastica, rame | Toner residuo (classificato separatamente, CER 08 03 17*) |
| Frigoriferi e climatizzatori | Acciaio, alluminio, rame (compressore), poliuretano espanso | Gas refrigeranti (R134a, R410A), olio compressore |
| Telefoni e smartphone | Oro, argento, rame, terre rare (condensatori), plastica | Batterie al litio-ione |

Perché Scegliere MAGECO per lo Smaltimento RAEE
MAGECO Srl offre un servizio completo e certificato per lo smaltimento RAEE aziendali: dall’analisi preliminare del parco apparecchiature al ritiro con mezzi autorizzati, dalla documentazione FIR e registro di carico/scarico alla consegna dei certificati di avvenuto trattamento. Un unico interlocutore per l’intera filiera, con le autorizzazioni necessarie per gestire sia i RAEE pericolosi che quelli non pericolosi.
Con sede a Lainate (MI), in posizione strategica rispetto all’hinterland milanese e all’intera Lombardia, MAGECO garantisce tempi di ritiro rapidi e flessibili. Serviamo aziende manifatturiere, studi professionali, istituti bancari, enti pubblici, catene della grande distribuzione e società di servizi in tutte le 12 province lombarde.
Le nostre credenziali per lo smaltimento RAEE
- Albo Nazionale Gestori Ambientali — Cat. 8C e 5F: La Cat. 8C abilita specificamente alla gestione dei RAEE, la Cat. 5F al trasporto di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Entrambe le iscrizioni sono verificabili sul portale ufficiale albonazionalegestoriambientali.it.
- Sistema di gestione certificato ISO: ISO 9001:2015 per la qualità dei processi operativi, ISO 14001:2015 per la gestione ambientale, ISO 45001:2018 per la salute e sicurezza sul lavoro. Tre sistemi integrati che garantiscono standard operativi di eccellenza verificati da enti terzi accreditati.
- Gestione completa pericolosi e non pericolosi: La maggior parte dei RAEE aziendali include sia componenti pericolosi (schermi, batterie, gas refrigeranti) sia non pericolosi (metalli, plastiche, vetro). MAGECO gestisce entrambe le frazioni in un unico servizio, eliminando la necessità di coinvolgere più operatori.
- Documentazione amministrativa a carico nostro: Forniamo FIR pre-compilato, aggiornamento del registro di carico/scarico, certificati di smaltimento/recupero e report annuale per il MUD. L’azienda cliente riceve tutta la documentazione necessaria per dimostrare la conformità in caso di ispezione da parte di ARPA Lombardia o altri organi di controllo.
Per maggiori informazioni sulle nostre autorizzazioni e certificazioni, consulti la pagina Autorizzazioni MAGECO. Per richiedere il servizio di smaltimento RAEE, contatti direttamente il nostro ufficio commerciale.
Costi e Domande Frequenti sullo Smaltimento RAEE
Il costo dello smaltimento RAEE aziendale non è standardizzato: dipende da variabili specifiche legate alla tipologia e alla composizione del lotto di apparecchiature da smaltire. Non esistono tariffe fisse pubblicate perché ogni situazione aziendale presenta caratteristiche proprie che incidono sul preventivo finale.
Principali fattori che determinano il costo
- Tipologia di RAEE: Le apparecchiature contenenti componenti pericolosi (gas refrigeranti, mercurio, batterie al litio, schermi CRT) richiedono procedure di trattamento più complesse e costose rispetto ai RAEE non pericolosi. I frigoriferi industriali o i grandi apparecchi con gas refrigeranti hanno costi di smaltimento superiori rispetto a un lotto di PC desktop.
- Quantità e peso del lotto: Come per tutti i servizi di gestione rifiuti, le economie di scala si applicano anche allo smaltimento RAEE. Lotti di grandi dimensioni (es. rinnovo parco informatico di 200+ postazioni) beneficiano di tariffe per unità più competitive rispetto a ritiri di poche unità.
- Distanza dalla sede di Lainate: Il costo del trasporto varia in base alla localizzazione dell’azienda cliente. MAGECO copre tutta la Lombardia, con tariffe di trasporto proporzionali alla distanza percorsa.
- Presenza di dati riservati: Se le apparecchiature contengono dati aziendali riservati, può essere necessario un servizio di cancellazione sicura certificata dei supporti di memorizzazione prima del ritiro, con emissione di certificato di distruzione dati.
Le aziende possono portare i propri RAEE alle isole ecologiche comunali?
In linea generale no. I RAEE prodotti nell’esercizio di un’attività professionale sono classificati come rifiuti speciali (D.Lgs. 152/2006) e devono essere conferiti esclusivamente a operatori iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Le isole ecologiche comunali sono destinate ai RAEE domestici. Alcuni Comuni lombardi consentono, in via eccezionale e con accordi specifici, il conferimento di piccole quantità di RAEE professionali assimilabili ai domestici, ma questa possibilità deve essere verificata caso per caso con il proprio Comune. MAGECO offre il servizio di ritiro diretto in sede, eliminando ogni incertezza normativa.
Quali RAEE sono classificati come pericolosi?
Sono classificati come RAEE pericolosi (codici CER con asterisco) le apparecchiature contenenti: gas fluorurati o gas refrigeranti (frigoriferi, climatizzatori — CER 16 02 11*); mercurio (lampade fluorescenti, schermi LCD con retroilluminazione CCFL — CER 20 01 21*, 20 01 35*); piombo nel vetro dei tubi catodici CRT (monitor e televisori CRT — CER 20 01 35*); batterie al cadmio o al nichel-cadmio incorporate; condensatori contenenti PCB; componenti contenenti amianto. I RAEE non pericolosi (CER 16 02 14, 20 01 36) sono le apparecchiature prive di tali componenti.
Quanto costa smaltire RAEE aziendali?
Il costo dipende dalla tipologia di RAEE (pericolosi o non pericolosi), dalla quantità, dalla localizzazione dell’azienda e dalla presenza di componenti a trattamento speciale (gas refrigeranti, mercurio, batterie). Non è possibile indicare tariffe standard: ogni preventivo viene elaborato dopo una valutazione specifica del lotto. Per un preventivo gratuito e senza impegno, contatti MAGECO al 02 83623259 o scriva a commerciale@mageco.it.
Il FIR è obbligatorio per il trasporto di RAEE aziendali?
Sì. Ai sensi dell’art. 193 del D.Lgs. 152/2006, ogni trasporto di rifiuti speciali — inclusi i RAEE aziendali — deve essere accompagnato dal Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR). Il documento deve essere compilato in quattro copie: una rimane al produttore/detentore, una all’autotrasportatore, due al destinatario (che ne restituisce una controfirmata al produttore entro 90 giorni). MAGECO si occupa della compilazione del FIR per ogni ritiro effettuato.
Con quale frequenza devono essere ritirati i RAEE aziendali?
Non esiste una frequenza obbligatoria per legge, ma il deposito temporaneo dei rifiuti speciali (inclusi i RAEE) è consentito per un massimo di 12 mesi oppure al raggiungimento dei limiti quantitativi di 30 m³ totali (o 10 m³ per i pericolosi), ai sensi dell’art. 183 del D.Lgs. 152/2006. MAGECO può concordare un piano di ritiro periodico (trimestrale, semestrale, annuale) in base ai volumi prodotti dall’azienda, oppure intervenire su chiamata al raggiungimento di una quantità predefinita.
Come smaltire monitor e schermi aziendali in modo conforme?
I monitor e schermi aziendali dismessi rientrano nella Categoria 2 dei RAEE (schermi con superficie >100 cm²). I monitor CRT (tubi catodici) sono classificati pericolosi (CER 20 01 35*) per il contenuto di piombo nel vetro; i monitor LCD/LED più recenti possono essere pericolosi (CER 20 01 35*) se dotati di retroilluminazione al mercurio, o non pericolosi (CER 20 01 36) se privi di tale componente. In entrambi i casi, devono essere consegnati a un operatore autorizzato come MAGECO, che provvede alla classificazione corretta, al ritiro e all’avvio a impianto di trattamento autorizzato.
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Lo smaltimento RAEE si inserisce in una strategia più ampia di gestione sostenibile dei rifiuti aziendali. MAGECO offre 10 servizi specializzati complementari che coprono ogni esigenza di gestione ambientale per le imprese lombarde:
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Per approfondire la normativa RAEE, consulti le risorse ufficiali: ISPRA — Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e ARPA Lombardia.
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