Come smaltire le pitture e i residui di verniciatura in Lombardia? Codici CER, normativa ADR e procedura completa 2026
Lo smaltimento pitture e dei residui di verniciatura costituisce un obbligo normativo stringente per imprese edili, carrozzerie, falegnamerie, industrie manifatturiere e qualsiasi attività che produca scarti di prodotti vernicianti nel proprio ciclo produttivo. Le pitture esauste, specialmente quelle a base solvente, rientrano nella categoria dei rifiuti pericolosi ai sensi del Catalogo Europeo dei Rifiuti, con codici CER contrassegnati dall’asterisco (08 01 11*, 08 01 13*, 08 01 17*, 20 01 27*). La dispersione nell’ambiente di anche piccole quantità di residui di pittura può contaminare suolo e falde acquifere con metalli pesanti, composti organici volatili (COV) e sostanze ecotossiche, rendendo imprescindibile un trattamento conforme alla legge.
Mageco S.r.l., con sede operativa in Via Medardo Rosso 4 a Milano e autorizzazioni per la gestione rifiuti in tutte le dodici province lombarde, offre un servizio integrato di classificazione, ritiro, trasporto ADR e avvio allo smaltimento di pitture e residui di verniciatura di ogni tipologia. In questa guida aggiornata al 2026 esaminiamo nel dettaglio la classificazione CER, il quadro normativo italiano ed europeo, le procedure operative e i costi che le imprese lombarde devono conoscere per operare nella piena legalità.
Cosa sono i rifiuti di pittura? Definizione, tipologie e codici CER
I rifiuti di pittura sono scarti derivanti dalla produzione, dall’applicazione e dalla rimozione di prodotti vernicianti, incluse pitture murali, smalti, fondi, primer, stucchi pigmentati e prodotti decorativi, classificati nel capitolo 08 del Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER) quando di origine industriale e nel capitolo 20 quando di provenienza domestica.
La corretta classificazione dei rifiuti di pittura dipende anzitutto dalla composizione chimica del prodotto originario. Le pitture si dividono in due macrocategorie con implicazioni radicalmente diverse per lo smaltimento:
- Pitture a base acquosa (idrosolubili): comprendono idropitture, tempere, pitture acriliche all’acqua e prodotti a base di lattice. Quando il residuo non contiene sostanze pericolose, viene classificato come rifiuto non pericoloso (CER 08 01 12 o 20 01 28).
- Pitture a base solvente (sintetiche): includono smalti alchidici, pitture poliuretaniche, epossidiche, clorocaucciu e oleosintetiche. Contengono solventi organici, pigmenti a base di metalli pesanti (piombo, cromo, zinco) e composti organici volatili. Sono classificate come rifiuti pericolosi (CER 08 01 11*, 08 01 13*, 08 01 17*, 20 01 27*).
Il produttore del rifiuto ha l’obbligo di attribuire il corretto codice CER attraverso un’analisi di caratterizzazione chimica, come previsto dall’art. 184 del D.Lgs. 152/2006. L’errata classificazione comporta sanzioni amministrative e penali ai sensi dell’art. 258 del medesimo decreto.
| Codice CER | Descrizione | Pericolosità |
|---|---|---|
| 08 01 11* | Pitture e vernici di scarto contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose | Pericoloso (HP3, HP4, HP5, HP14) |
| 08 01 12 | Pitture e vernici di scarto diverse da quelle di cui alla voce 08 01 11 | Non pericoloso |
| 08 01 13* | Fanghi prodotti da pitture e vernici contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose | Pericoloso (HP4, HP5, HP14) |
| 08 01 17* | Fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose | Pericoloso (HP4, HP14) |
| 08 01 18 | Fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici diversi da quelli di cui alla voce 08 01 17 | Non pericoloso |
| 20 01 27* | Pitture, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose (raccolta urbana) | Pericoloso (HP4, HP5, HP14) |
| 20 01 28 | Pitture, inchiostri, adesivi e resine diversi da quelli di cui alla voce 20 01 27 (raccolta urbana) | Non pericoloso |
Ai fini dello smaltimento, rientrano nei rifiuti di pittura anche i contenitori contaminati (fusti metallici, secchielli in plastica, latte), gli strumenti di applicazione imbrattati (rulli, pennelli, pistole a spruzzo) e i materiali filtranti delle cabine di verniciatura. Ciascuno di questi scarti possiede un proprio codice CER specifico e deve essere gestito di conseguenza.

Normativa italiana ed europea sullo smaltimento delle pitture
Lo smaltimento delle pitture e dei residui di verniciatura è disciplinato dal D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente), dalla Direttiva 2008/98/CE sui rifiuti recepita con il D.Lgs. 116/2020, e dall’Accordo ADR per il trasporto su strada di merci pericolose.
Il Testo Unico Ambientale stabilisce all’art. 183 le definizioni di rifiuto e di produttore del rifiuto, attribuendo a quest’ultimo la responsabilità della corretta gestione fino alla destinazione finale (principio di responsabilità estesa del produttore, art. 178-bis). Per le pitture classificate come rifiuti pericolosi, il D.Lgs. 152/2006 prevede obblighi aggiuntivi:
- Art. 187: divieto di miscelazione di rifiuti pericolosi con caratteristiche di pericolo diverse (HP3 infiammabile, HP6 tossico, HP14 ecotossico). Le pitture a solvente non possono essere mescolate con pitture ad acqua nello stesso contenitore di raccolta.
- Art. 188: obbligo di tracciabilità dal luogo di produzione fino all’impianto di smaltimento finale, con responsabilità che permane in capo al produttore.
- Art. 190: obbligo di tenuta del registro cronologico di carico e scarico per tutti i produttori di rifiuti pericolosi, indipendentemente dal numero di dipendenti.
- Art. 193: obbligo del Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) per ogni trasporto di pitture esauste, con la quarta copia che deve rientrare al produttore entro tre mesi.
A livello europeo, il Regolamento CE 1272/2008 (CLP) disciplina la classificazione delle sostanze pericolose contenute nelle pitture, mentre la Direttiva 2004/42/CE limita il contenuto di COV nei prodotti vernicianti immessi sul mercato. Sul piano del trasporto, le pitture a base solvente con punto di infiammabilità inferiore a 60 °C sono classificate come merci pericolose ADR in classe 3 (liquidi infiammabili), con numero ONU 1263 per le pitture generiche e UN 3066 per le pitture con proprietà corrosive.
Documentazione obbligatoria per lo smaltimento delle pitture
- Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) — compilato in quattro copie per ogni trasporto, con indicazione del codice CER, delle caratteristiche di pericolo HP e del peso stimato
- Registro cronologico di carico e scarico — vidimato dalla Camera di Commercio, con annotazione entro dieci giorni dal carico e cinque giorni dallo scarico
- Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) — dichiarazione annuale da presentare entro il 30 giugno di ogni anno alla Camera di Commercio competente
- Scheda di sicurezza (SDS) — la scheda di sicurezza della pittura originaria accompagna il rifiuto per consentire la corretta classificazione CER
- Analisi di caratterizzazione chimica — obbligatoria per i rifiuti con codici CER speculari (es. 08 01 11* / 08 01 12) per accertare la presenza o assenza di sostanze pericolose
- Documento ADR — obbligatorio per il trasporto su strada di pitture classificate come merci pericolose ai sensi dell’Accordo europeo ADR
ARPA Lombardia vigila sulla corretta applicazione delle norme ambientali a livello regionale, con facoltà di ispezione presso i siti di produzione e stoccaggio dei rifiuti di pittura. Le sanzioni per lo smaltimento illecito di pitture pericolose vanno da 15.000 a 93.000 euro ai sensi dell’art. 256 del D.Lgs. 152/2006, con responsabilità penale per i casi più gravi.
Come funziona lo smaltimento delle pitture in Lombardia
Lo smaltimento delle pitture in Lombardia segue un iter articolato in cinque fasi: caratterizzazione del rifiuto, stoccaggio temporaneo in regime controllato, compilazione della documentazione FIR, trasporto con vettore autorizzato e conferimento presso impianto di trattamento autorizzato ai sensi degli articoli 208 e 210 del D.Lgs. 152/2006.
La Lombardia è la regione italiana con la più alta concentrazione di attività produttive che generano rifiuti di pittura: il settore edile conta oltre 58.000 imprese attive, a cui si aggiungono migliaia di carrozzerie, industrie del mobile, stabilimenti metalmeccanici e laboratori artigianali. Questa densità produttiva rende particolarmente critica l’organizzazione di una filiera di smaltimento efficiente e capillare.
Le cinque fasi dello smaltimento delle pitture
- Analisi e caratterizzazione: il produttore del rifiuto, eventualmente con il supporto di un laboratorio accreditato, identifica la composizione del residuo di pittura. L’analisi determina se il rifiuto contiene solventi organici, metalli pesanti o altre sostanze pericolose, stabilendo il codice CER corretto e le caratteristiche di pericolo HP. Per le pitture con codici CER speculari (es. 08 01 11* e 08 01 12), l’analisi chimica è obbligatoria e non può essere sostituita dalla sola lettura della scheda di sicurezza.
- Stoccaggio temporaneo: i rifiuti di pittura devono essere conservati in contenitori idonei (fusti metallici a chiusura ermetica per le pitture a solvente, secchielli con coperchio per le idropitture), in aree coperte, ventilate e dotate di bacino di contenimento con capacità pari ad almeno un terzo del volume complessivo stoccato. La durata massima del deposito temporaneo è di dodici mesi se il quantitativo non supera i 10 metri cubi di rifiuti pericolosi, oppure tre mesi in caso di superamento di tale soglia.
- Documentazione: prima del ritiro, il produttore compila il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) in quattro copie e aggiorna il registro di carico e scarico. Per le pitture pericolose, il FIR deve riportare le caratteristiche di pericolo HP, il numero ONU per il trasporto ADR e il peso del carico.
- Trasporto: il trasporto dei rifiuti di pittura avviene con mezzi autorizzati, iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 4 o 5 per i rifiuti pericolosi. Per le pitture a base solvente, il trasportatore deve possedere anche l’abilitazione ADR e il veicolo deve essere equipaggiato secondo le disposizioni del capitolo 8.1 dell’Accordo ADR (estintori, segnaletica, equipaggiamento di protezione individuale).
- Trattamento e smaltimento finale: le pitture a base solvente vengono prevalentemente avviate a trattamento chimico-fisico per la separazione della componente organica, oppure a termodistruzione (incenerimento) in impianti autorizzati con operazione D10. Le pitture ad acqua possono essere trattate mediante disidratazione e successivo conferimento in discarica per rifiuti non pericolosi (D1). In alternativa, quando il contenuto di solvente lo consente, i residui di pittura possono essere avviati a recupero energetico (R1) o a recupero di materia (R5).
Riferimenti per lo smaltimento delle pitture nelle province lombarde
| Provincia | Ente di controllo ambientale | Recapito ARPA territoriale | Tipologie gestite |
|---|---|---|---|
| Milano | ARPA Lombardia — Dipartimento di Milano | Via Juvara 22, 20129 Milano | CER 08 01 11*, 08 01 12, 20 01 27*, 20 01 28 |
| Brescia | ARPA Lombardia — Dipartimento di Brescia | Via Cantore 20, 25128 Brescia | CER 08 01 11*, 08 01 12, 08 01 13*, 08 01 17* |
| Bergamo | ARPA Lombardia — Dipartimento di Bergamo | Via Borgo Palazzo 25, 24125 Bergamo | CER 08 01 11*, 08 01 12, 20 01 27*, 20 01 28 |
| Monza e Brianza | ARPA Lombardia — Dipartimento di Monza | Via Gallarana 52, 20900 Monza | CER 08 01 11*, 08 01 12, 20 01 27* |
| Como | ARPA Lombardia — Dipartimento di Como | Via Castelnuovo 22, 22100 Como | CER 08 01 11*, 08 01 12, 20 01 27*, 20 01 28 |
| Varese | ARPA Lombardia — Dipartimento di Varese | Via Copelli 6, 21100 Varese | CER 08 01 11*, 08 01 12, 08 01 17* |
| Pavia | ARPA Lombardia — Dipartimento di Pavia | Via Nino Bixio 13, 27100 Pavia | CER 08 01 11*, 08 01 12, 20 01 27*, 20 01 28 |
| Cremona | ARPA Lombardia — Dipartimento di Cremona | Via San Bernardo 9, 26100 Cremona | CER 08 01 11*, 08 01 12, 20 01 27* |
| Mantova | ARPA Lombardia — Dipartimento di Mantova | Corso Garibaldi 88, 46100 Mantova | CER 08 01 11*, 08 01 12, 08 01 13* |
| Lecco | ARPA Lombardia — Dipartimento di Lecco | Via I Maggio 21/b, 23848 Oggiono (LC) | CER 08 01 11*, 08 01 12, 20 01 27*, 20 01 28 |
| Lodi | ARPA Lombardia — Dipartimento di Lodi | Via Cadorna 18, 26900 Lodi | CER 08 01 11*, 08 01 12, 20 01 27* |
| Sondrio | ARPA Lombardia — Dipartimento di Sondrio | Via Stelvio 35/a, 23100 Sondrio | CER 08 01 11*, 08 01 12, 20 01 27*, 20 01 28 |
Per le utenze domestiche che devono smaltire piccoli quantitativi di pitture (barattoli usati, pennelli imbrattati), la raccolta avviene presso le piattaforme ecologiche comunali (riciclerie), dove i residui di pittura vengono conferiti nell’area dedicata ai rifiuti urbani pericolosi (RUP). Le imprese e i professionisti, invece, devono avvalersi di operatori autorizzati come Mageco S.r.l. per il ritiro e il trasporto verso impianti di smaltimento autorizzati.

Stoccaggio e trasporto ADR dei rifiuti di pittura: requisiti tecnici
Le pitture a base solvente, classificate come merci pericolose ADR in classe 3 (liquidi infiammabili) con numero ONU 1263, richiedono contenitori omologati ONU, deposito in aree CPI conformi al D.M. 3 agosto 2015 e trasporto con mezzi ADR equipaggiati secondo il capitolo 8.1 dell’Accordo europeo.
La fase di stoccaggio temporaneo rappresenta un passaggio critico nel ciclo di smaltimento delle pitture. Il produttore del rifiuto deve garantire il rispetto delle seguenti condizioni tecniche:
- Contenitori: le pitture a solvente devono essere conservate in fusti metallici o taniche in polietilene ad alta densità (HDPE) con chiusura ermetica e omologazione ONU per il gruppo di imballaggio II o III. I contenitori devono riportare l’etichettatura CLP e l’identificazione del codice CER.
- Area di deposito: pavimentazione impermeabile, bacino di contenimento con capacità pari ad almeno il 30% del volume complessivo stoccato (oppure pari al 110% del contenitore più grande), copertura che protegga dall’azione degli agenti atmosferici, ventilazione adeguata per evitare l’accumulo di vapori infiammabili.
- Segregazione: i rifiuti di pittura pericolosi (CER 08 01 11*) non devono essere stoccati insieme a rifiuti con caratteristiche di pericolo incompatibili (ad esempio, comburenti o perossidi organici), in conformità con l’art. 187 del D.Lgs. 152/2006 e con la tabella di compatibilità ADR capitolo 7.5.
- Segnaletica: l’area di deposito deve essere dotata di cartellonistica recante il simbolo di pericolo GHS02 (fiamma), il codice CER e la dicitura “Deposito temporaneo rifiuti pericolosi — Accesso vietato ai non addetti”.
Per quanto riguarda il trasporto, l’Accordo ADR (edizione 2025-2026) classifica le pitture a base solvente con le seguenti voci:
| Numero ONU | Denominazione | Classe ADR | Gruppo di imballaggio |
|---|---|---|---|
| UN 1263 | Pittura (compresi pittura, lacca, smalto, fondo, vernice liquida e base per lacca) | Classe 3 — Liquidi infiammabili | I, II o III (in base al punto di infiammabilità) |
| UN 3066 | Pittura (o materia affine alla pittura) corrosiva | Classe 8 — Materie corrosive | II o III |
| UN 3469 | Pittura (o materia affine alla pittura) infiammabile, corrosiva | Classe 3 — Liquidi infiammabili (pericolo sussidiario 8) | I, II o III |
| UN 3470 | Pittura (o materia affine alla pittura) corrosiva, infiammabile | Classe 8 — Materie corrosive (pericolo sussidiario 3) | II o III |
Il conducente del mezzo deve essere in possesso del certificato di formazione professionale ADR (patentino ADR) in corso di validità, rilasciato dalla Motorizzazione Civile dopo il superamento dell’esame presso le sedi provinciali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le pitture ad acqua non pericolose (CER 08 01 12, 20 01 28) sono esenti dagli obblighi ADR e possono essere trasportate con mezzi ordinari autorizzati all’Albo Gestori Ambientali.
Perché scegliere Mageco per lo smaltimento delle pitture in Lombardia
Mageco S.r.l. è un operatore autorizzato per la raccolta, il trasporto e l’intermediazione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi ai sensi del D.Lgs. 152/2006, con iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e capacità operativa estesa a tutte le dodici province della Lombardia.
Lo smaltimento delle pitture richiede competenze specifiche che vanno dalla corretta classificazione CER alla gestione dei requisiti ADR per il trasporto, dalla predisposizione della documentazione FIR/MUD alla scelta dell’impianto di trattamento più idoneo in funzione della composizione del rifiuto. Affidarsi a un operatore non qualificato espone l’azienda produttrice a rischi sanzionatori significativi, poiché la responsabilità del corretto smaltimento ricade sempre sul produttore del rifiuto ai sensi dell’art. 188 del Codice dell’Ambiente.
Mageco gestisce ogni anno centinaia di interventi di ritiro pitture per conto di imprese edili, carrozzerie, industrie manifatturiere e artigiani su tutto il territorio lombardo, garantendo un servizio strutturato e completamente tracciabile.
I vantaggi del servizio Mageco per lo smaltimento pitture
- Conformità normativa garantita: ogni intervento viene eseguito nel pieno rispetto del D.Lgs. 152/2006, dell’Accordo ADR e delle normative regionali lombarde. Mageco si occupa della compilazione del FIR, dell’aggiornamento del registro di carico e scarico e dell’invio del MUD per conto del cliente, riducendo al minimo il rischio di errori documentali.
- Classificazione CER assistita: il team tecnico di Mageco supporta il cliente nella corretta attribuzione del codice CER, coordinando se necessario le analisi di caratterizzazione presso laboratori accreditati, evitando contestazioni da parte di ARPA Lombardia.
- Trasporto ADR dedicato: la flotta di Mageco include mezzi attrezzati per il trasporto di merci pericolose ADR in classe 3, con conducenti dotati di patentino ADR in corso di validità e veicoli equipaggiati secondo le prescrizioni del capitolo 8.1.
- Tempi di intervento rapidi: ritiro entro 48-72 ore dalla richiesta su tutto il territorio lombardo, con possibilità di programmazione periodica per i clienti con produzione continuativa di rifiuti di pittura.
- Tracciabilità completa: il cliente riceve copia del FIR timbrato dall’impianto di destino, certificato di avvenuto smaltimento e report riepilogativo annuale per la predisposizione del MUD.
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Costi dello smaltimento delle pitture e domande frequenti
Il costo dello smaltimento delle pitture varia in funzione di molteplici parametri tecnici e logistici. Non esiste un tariffario fisso: ogni intervento viene quotato sulla base delle specifiche del rifiuto e delle condizioni operative del ritiro. Mageco fornisce preventivi gratuiti e personalizzati entro 24 ore dalla richiesta.
Fattori che influenzano i costi di smaltimento delle pitture
- Classificazione del rifiuto: le pitture a base solvente (CER 08 01 11*) hanno costi di smaltimento significativamente superiori rispetto alle pitture ad acqua (CER 08 01 12), a causa dei requisiti ADR per il trasporto e delle tariffe più elevate degli impianti di termodistruzione.
- Quantitativo: i costi unitari diminuiscono all’aumentare del volume conferito. Ritiri di quantitativi inferiori a 200 kg possono prevedere un costo fisso di presa in carico per coprire le spese logistiche.
- Stato fisico del rifiuto: le pitture liquide richiedono fusti omologati per il trasporto, mentre i fanghi di verniciatura e le pitture essiccate possono essere trasportati in contenitori standard con costi inferiori.
- Distanza dall’impianto di trattamento: la localizzazione del sito di produzione rispetto all’impianto autorizzato più vicino incide sui costi di trasporto, specialmente per le province meno densamente servite come Sondrio e Mantova.
- Necessità di analisi chimiche: per i rifiuti con codice CER speculare, il costo dell’analisi di caratterizzazione (indicativamente fra 150 e 400 euro per campione) si aggiunge al costo di smaltimento.
Domande frequenti sullo smaltimento delle pitture
Le pitture ad acqua sono considerate rifiuti pericolosi?
No, le pitture ad acqua (idropitture, tempere, acriliche all’acqua) prive di sostanze pericolose sono classificate come rifiuti non pericolosi con codice CER 08 01 12 (origine industriale) o CER 20 01 28 (origine domestica). Tuttavia, se l’analisi di caratterizzazione rileva la presenza di metalli pesanti o altre sostanze pericolose oltre le soglie di concentrazione previste dal Regolamento UE 1357/2014, anche le pitture ad acqua possono essere riclassificate come rifiuti pericolosi con codice CER 08 01 11*.
Come devo smaltire i barattoli vuoti di pittura?
I contenitori vuoti di pittura seguono regole diverse in base al tipo di residuo. I barattoli che hanno contenuto pitture a solvente sono classificati come rifiuti pericolosi (CER 15 01 10* — imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze) e devono essere smaltiti tramite operatore autorizzato. I barattoli di pitture ad acqua, una volta bonificati e completamente svuotati, possono essere conferiti come imballaggi metallici o in plastica nella raccolta differenziata (CER 15 01 04 per metallo, 15 01 02 per plastica). In ambito aziendale, i contenitori contaminati vanno sempre gestiti come rifiuti speciali.
Quanto tempo posso conservare i rifiuti di pittura nel mio deposito temporaneo?
Ai sensi dell’art. 185-bis del D.Lgs. 152/2006, il deposito temporaneo di rifiuti di pittura pericolosi (CER 08 01 11*) è consentito per un massimo di dodici mesi dalla data di produzione, purché il quantitativo complessivo non superi i 10 metri cubi. In caso di superamento dei 10 mc, il conferimento deve avvenire entro tre mesi. Per le pitture non pericolose (CER 08 01 12) il limite è di dodici mesi o 30 mc. Il superamento di tali limiti configura il deposito come stoccaggio non autorizzato, sanzionabile penalmente.
Posso gettare i residui di pittura nello scarico fognario?
Assolutamente no. Lo scarico di rifiuti di pittura nella rete fognaria o nei corsi d’acqua è vietato dall’art. 137 del D.Lgs. 152/2006 e costituisce reato di inquinamento idrico, punibile con l’arresto fino a tre anni e un’ammenda da 10.000 a 100.000 euro. Le pitture a base solvente contengono COV (composti organici volatili) e metalli pesanti che compromettono il funzionamento dei depuratori e contaminano le acque superficiali e sotterranee. Anche le pitture ad acqua non devono essere scaricate in fognatura: il corretto conferimento avviene attraverso la filiera dei rifiuti autorizzata.
Quali documenti deve rilasciare l’azienda che ritira le pitture?
L’operatore autorizzato che ritira i rifiuti di pittura deve rilasciare al produttore la prima e la quarta copia del Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR). La prima copia resta al produttore al momento del ritiro; la quarta copia, controfirmata dall’impianto di destino, deve pervenire al produttore entro tre mesi dalla data di conferimento. In caso di mancato ricevimento entro tale termine, il produttore ha l’obbligo di comunicare la circostanza alla Provincia competente. Mageco fornisce inoltre un certificato di avvenuto smaltimento e un report riepilogativo annuale per agevolare la compilazione del MUD.
Mageco ritira le pitture in tutte le province della Lombardia?
Sì, Mageco S.r.l. effettua il servizio di ritiro e smaltimento pitture in tutte le dodici province lombarde: Milano, Brescia, Bergamo, Monza e Brianza, Como, Varese, Pavia, Cremona, Mantova, Lecco, Lodi e Sondrio. Il servizio è rivolto a imprese edili, carrozzerie, industrie manifatturiere, artigiani e professionisti. Per richiedere un preventivo gratuito è sufficiente contattare il numero +39 02 668 6568 oppure inviare una richiesta tramite il modulo online all’indirizzo mageco.it/contatti.
È possibile recuperare i residui di pittura anziché smaltirli?
Sì, in determinati casi i residui di pittura possono essere avviati a operazioni di recupero anziché di smaltimento. Le pitture a base solvente con elevato potere calorifico possono essere destinate a recupero energetico (operazione R1) presso cementifici o impianti di co-incenerimento autorizzati. I solventi contenuti nelle pitture possono essere recuperati mediante distillazione (operazione R2). Le pitture ad acqua essiccate possono essere in alcuni casi avviate a recupero di materia come inerti (R5). Per approfondire le opzioni di recupero pitture, consulti la guida dedicata o contatti il team tecnico di Mageco per una valutazione specifica.
Servizi correlati e approfondimenti
Lo smaltimento delle pitture si inserisce nel più ampio contesto della gestione dei rifiuti chimici e dei residui di lavorazione industriale. Mageco offre servizi dedicati anche per tipologie di rifiuto strettamente correlate alle pitture. Di seguito le guide di approfondimento per ciascuna provincia lombarda e per i servizi affini:
- Recupero pitture e residui di verniciatura in Lombardia
- Smaltimento vernici industriali: guida normativa e operativa
- Smaltimento solventi esausti e miscele solventi
- Smaltimento rifiuti pericolosi in Lombardia
- Smaltimento rifiuti da cantiere edile
Smaltimento pitture nelle province lombarde
- Smaltimento pitture a Milano
- Smaltimento pitture a Brescia
- Smaltimento pitture a Bergamo
- Smaltimento pitture a Monza e Brianza
- Smaltimento pitture a Como
- Smaltimento pitture a Varese
- Smaltimento pitture a Pavia
- Smaltimento pitture a Cremona
- Smaltimento pitture a Mantova
- Smaltimento pitture a Lecco
- Smaltimento pitture a Lodi
- Smaltimento pitture a Sondrio