Smaltimento olio minerale usato in Lombardia: normativa CONOU, codici CER e procedura completa 2026
Lo smaltimento olio minerale usato rappresenta uno degli obblighi ambientali di maggiore rilevanza per le imprese industriali, le officine meccaniche, le autorimesse e i centri di manutenzione veicoli operanti in Lombardia. L’olio minerale esausto, una volta impiegato come lubrificante in motori, circuiti idraulici, trasformatori elettrici o macchinari industriali, perde le proprie caratteristiche funzionali e diventa un rifiuto pericoloso che richiede una gestione conforme a precise disposizioni di legge. In Italia, il sistema di raccolta e smaltimento degli oli usati si fonda sul Consorzio CONOU (Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati), che coordina l’intero circuito dalla raccolta alla rigenerazione o all’eliminazione definitiva.
Mageco S.r.l., con sede a Milano e attiva in tutto il territorio lombardo, fornisce alle imprese un servizio integrato di ritiro, trasporto e conferimento degli oli minerali esausti presso impianti autorizzati, assicurando la piena conformità al D.Lgs. 152/2006 e al D.Lgs. 95/1992. In questa guida aggiornata al 2026 analizzeremo nel dettaglio la classificazione CER degli oli minerali usati, il quadro normativo vigente, le fasi operative dello smaltimento e i fattori che incidono sui costi per le aziende lombarde.
Cosa sono gli oli minerali usati? Definizione, tipologie e codici CER
Gli oli minerali usati sono oli lubrificanti, idraulici, isolanti e per trasmissioni di origine petrolifera che, a seguito dell’impiego nei macchinari o nei veicoli, hanno perso le caratteristiche chimico-fisiche originarie e non possono più assolvere alla funzione per la quale erano stati prodotti. Rientrano nella definizione di olio usato ai sensi dell’art. 183, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 152/2006 tutti gli oli industriali a base minerale, lubrificanti e non, divenuti impropri all’uso cui erano destinati.
La pericolosità degli oli minerali esausti deriva dalla presenza di metalli pesanti (piombo, cadmio, cromo), idrocarburi policiclici aromatici (IPA), composti clorurati e additivi degradati accumulatisi durante il ciclo di utilizzo. Tali contaminanti conferiscono al rifiuto le caratteristiche di pericolo HP5 (nocivo), HP7 (cancerogeno), HP14 (ecotossico) e, in taluni casi, HP6 (tossico acuto) secondo l’Allegato III alla Parte Quarta del D.Lgs. 152/2006.
Il Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER) classifica gli oli minerali usati nella famiglia 13, suddivisa in tre sottocategorie principali in funzione dell’origine e della composizione del rifiuto. Tutti i codici contrassegnati con l’asterisco (*) identificano rifiuti pericolosi per i quali vigono obblighi specifici di deposito, trasporto e tracciabilità.
| Codice CER | Descrizione | Origine tipica |
|---|---|---|
| 13 01 10* | Oli minerali per circuiti idraulici non clorurati | Presse, escavatori, sistemi idraulici industriali |
| 13 01 11* | Oli sintetici per circuiti idraulici | Macchinari CNC, impianti automatizzati |
| 13 02 05* | Oli per motori, ingranaggi e lubrificazione, non clorurati | Officine, autorimesse, flotte aziendali |
| 13 02 06* | Oli sintetici per motori, ingranaggi e lubrificazione | Veicoli commerciali, macchinari industriali |
| 13 02 08* | Altri oli per motori, ingranaggi e lubrificazione | Oli misti non altrimenti classificabili |
| 13 03 07* | Oli isolanti e termovettori minerali non clorurati | Trasformatori elettrici, condensatori |
| 13 03 08* | Oli isolanti e termovettori sintetici | Cabine di trasformazione, quadri elettrici |
| 13 05 06* | Oli prodotti dalla separazione olio/acqua | Disoleatori, impianti di trattamento acque |
| 13 08 02* | Altre emulsioni | Fluidi da taglio emulsionati degradati |
La corretta identificazione del codice CER costituisce il primo passo per lo smaltimento olio minerale a norma di legge: un’attribuzione errata del codice può comportare il rifiuto del carico da parte dell’impianto di destinazione e l’avvio di un procedimento sanzionatorio a carico del produttore del rifiuto. Per un approfondimento sulla classificazione dei rifiuti, si consulti il portale rifiuti di ISPRA.

Normativa per lo smaltimento dell’olio minerale usato in Italia
Il quadro normativo italiano sullo smaltimento olio minerale usato si fonda sul D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente), integrato dal D.Lgs. 95/1992 specificamente dedicato alla gestione degli oli usati e dal D.Lgs. 116/2020 che ha recepito le direttive europee sull’economia circolare. Il combinato disposto di queste norme impone a chiunque detenga oli minerali usati l’obbligo di consegnarli al sistema consortile CONOU o a soggetti autorizzati, vietando categoricamente ogni forma di dispersione nell’ambiente.
L’art. 236 del D.Lgs. 152/2006 istituisce il CONOU (già Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati) quale organismo preposto a garantire la raccolta e il corretto trattamento degli oli usati su tutto il territorio nazionale. Il Consorzio si avvale di una rete di circa 60 aziende di raccolta autorizzate che operano capillarmente nelle diverse regioni. In Lombardia, la densità del tessuto industriale rende particolarmente efficiente la rete di raccolta, con tempi di intervento generalmente compresi tra 48 e 72 ore dalla richiesta.
Il D.Lgs. 95/1992, all’art. 3, stabilisce i divieti fondamentali in materia di oli usati: è vietata qualsiasi forma di scarico degli oli usati nelle acque interne superficiali e sotterranee, nelle acque marine e nelle canalizzazioni; è vietato ogni deposito e versamento nel suolo; è vietata ogni forma di trattamento che provochi un’emissione nell’atmosfera superiore ai limiti stabiliti dalle disposizioni vigenti.
La gerarchia di gestione applicabile allo smaltimento olio minerale esausto, stabilita dall’art. 179 del D.Lgs. 152/2006 e rafforzata dal D.Lgs. 116/2020, privilegia in ordine: la rigenerazione (produzione di oli base da oli usati), il recupero energetico (combustione in impianti autorizzati) e, solo come ultima ratio, lo smaltimento definitivo mediante incenerimento o deposito in discarica per rifiuti pericolosi.
Documentazione obbligatoria
- Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) — documento di accompagnamento per ogni trasporto, redatto in quattro copie ai sensi dell’art. 193 del D.Lgs. 152/2006
- Registro di carico e scarico — annotazione cronologica di ogni produzione e conferimento di olio usato, con obbligo di conservazione per cinque anni (art. 190)
- Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) — dichiarazione annuale da presentare entro il 30 giugno di ogni anno alla Camera di Commercio competente
- RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) — sistema telematico in fase di piena operatività dal 2025 che sostituisce progressivamente i registri cartacei
- Analisi chimiche — caratterizzazione del rifiuto ai sensi della Decisione 2000/532/CE, necessaria qualora l’olio usato contenga potenziali contaminanti addizionali (PCB, solventi clorurati)
Le sanzioni per violazioni in materia di smaltimento olio minerale usato sono previste dall’art. 256 del D.Lgs. 152/2006 e prevedono, per i rifiuti pericolosi, l’arresto da sei mesi a due anni e un’ammenda da 2.600 a 26.000 euro. Per lo sversamento in acque o nel suolo si applicano anche le disposizioni degli artt. 137 e 257. Per verificare i requisiti di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali, si può consultare il sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Come funziona lo smaltimento dell’olio minerale usato in Lombardia
Lo smaltimento olio minerale usato in Lombardia segue un percorso strutturato in cinque fasi: classificazione del rifiuto, stoccaggio temporaneo conforme, raccolta tramite operatore autorizzato, trasporto con documentazione FIR e conferimento all’impianto di trattamento o rigenerazione. Ciascuna fase è soggetta a precisi obblighi normativi che il produttore del rifiuto deve rispettare per evitare responsabilità penali e amministrative.
Il primo passaggio consiste nell’identificazione e classificazione dell’olio esausto: il produttore deve attribuire il corretto codice CER sulla base dell’origine del rifiuto (olio idraulico, lubrificante per motori, olio isolante per trasformatori) e verificare l’eventuale presenza di contaminanti tramite analisi di laboratorio. Se l’olio usato contiene PCB in concentrazione superiore a 25 ppm, è soggetto a una disciplina speciale (D.Lgs. 209/1999) e non può essere avviato alla rigenerazione.
Le cinque fasi operative dello smaltimento
- Classificazione e analisi: identificazione del codice CER applicabile, eventuale campionamento e analisi chimica per determinare la presenza di contaminanti (PCB, solventi clorurati, metalli pesanti) e le caratteristiche di pericolo (HP) del rifiuto
- Stoccaggio temporaneo: conservazione dell’olio usato in contenitori idonei — fusti da 200 litri, cisternette IBC da 1.000 litri o serbatoi dedicati — posizionati su pavimentazione impermeabile con bacino di contenimento di capacità pari ad almeno il 30% del volume totale stoccato, nel rispetto dei limiti di deposito temporaneo (art. 185-bis D.Lgs. 152/2006)
- Raccolta e documentazione: conferimento al raccoglitore autorizzato (operatore CONOU o trasportatore iscritto all’Albo Gestori Ambientali, categorie 4 o 5) con compilazione del FIR in quattro copie e annotazione sul registro di carico e scarico
- Trasporto: effettuato con autobotti o veicoli dotati di cisterna ADR per il trasporto di merci pericolose, da parte di un trasportatore iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali con idonea categoria
- Conferimento e trattamento: l’olio usato viene conferito a uno degli impianti autorizzati: per la rigenerazione (circa il 98% degli oli raccolti dal CONOU in Italia viene rigenerato in oli base), per il recupero energetico in cementifici o centrali termiche autorizzate, oppure per lo smaltimento definitivo mediante incenerimento (operazione D10)
Rete di raccolta oli minerali usati in Lombardia
| Provincia | Punto di riferimento CONOU | Tipologie accettate | Note |
|---|---|---|---|
| Milano | Raccoglitori autorizzati area metropolitana | Oli lubrificanti, idraulici, isolanti, miscele oleose | Ritiro entro 48 ore per quantitativi ≥ 300 litri |
| Brescia | Raccoglitori autorizzati provincia di Brescia | Oli motore, ingranaggi, trasformatori | Alta densità industriale, ritiri frequenti |
| Bergamo | Raccoglitori autorizzati provincia di Bergamo | Oli lubrificanti, fluidi idraulici, oli da taglio | Servizio rafforzato zona Valle Seriana |
| Varese | Raccoglitori autorizzati provincia di Varese | Oli motore, isolanti, miscele oleose | Coordinamento con polo chimico di Castellanza |
| Monza e Brianza | Raccoglitori autorizzati MB | Oli lubrificanti, idraulici, da taglio | Copertura area industriale Vimercatese |
| Como / Lecco | Raccoglitori autorizzati lariane | Oli motore, idraulici, isolanti | Ritiri congiunti per le due province |
Per le imprese lombarde che necessitano dello smaltimento olio minerale usato, il conferimento al circuito CONOU tramite un raccoglitore autorizzato è gratuito per gli oli rigenerabili. Lo smaltimento olio minerale a titolo oneroso si applica esclusivamente agli oli contaminati non idonei alla rigenerazione (ad esempio oli contenenti PCB, solventi clorurati o con elevato tenore di acqua superiore al 50%). In questi casi, Mageco organizza il ritiro e il conferimento a impianti di incenerimento o trattamento chimico-fisico autorizzati dalla Regione Lombardia.

Rischi ambientali e sanitari dell’olio minerale disperso nell’ambiente
Un singolo litro di olio minerale usato può contaminare fino a un milione di litri d’acqua, rendendo il corretto smaltimento olio minerale esausto una priorità assoluta per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. L’olio minerale, essendo immiscibile con l’acqua e dotato di elevata stabilità chimica, forma pellicole superficiali che impediscono gli scambi gassosi e la penetrazione della luce, causando la morte degli organismi acquatici per asfissia.
Gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) contenuti negli oli usati sono classificati dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) come cancerogeni di Gruppo 1, il livello più elevato di certezza nella classificazione della cancerogenicità. L’esposizione cronica a oli minerali usati, anche per via cutanea, è associata a tumori della pelle, del polmone e della vescica, come documentato da ARPA Lombardia nelle linee guida regionali sulla gestione dei rifiuti pericolosi.
Nel suolo, l’olio minerale altera la struttura del terreno, compromettendo la capacità di ritenzione idrica e distruggendo la microflora batterica necessaria alla fertilità. I metalli pesanti presenti nell’olio usato (piombo, cadmio, zinco, cromo) si bioaccumulano nella catena alimentare e possono raggiungere le falde acquifere attraverso il dilavamento delle acque meteoriche.
Per questi motivi, la normativa impone lo smaltimento olio minerale tramite canali autorizzati e il legislatore ha classificato la dispersione degli oli usati come reato ambientale. L’art. 452-bis del Codice Penale (introdotto dalla Legge n. 68/2015 sui cosiddetti “ecoreati”) prevede per l’inquinamento ambientale la reclusione da due a sei anni e la multa da 10.000 a 100.000 euro. ARPA Lombardia svolge un’attività sistematica di monitoraggio e controllo, con ispezioni programmate e su segnalazione, per verificare il corretto stoccaggio e conferimento degli oli usati presso le attività produttive della regione.
Il sistema CONOU ha contribuito in modo determinante alla riduzione dell’inquinamento da oli usati in Italia: secondo il rapporto di sostenibilità CONOU, nel 2024 sono state raccolte oltre 186.000 tonnellate di olio usato, con un tasso di rigenerazione pari al 98%, uno dei più elevati al mondo. La Lombardia contribuisce a questo risultato con circa il 22% della raccolta nazionale, dato coerente con il peso del settore manifatturiero regionale sul PIL industriale italiano. Per informazioni sullo stato dell’ambiente in Lombardia, si consulti il portale di ARPA Lombardia.
Perché scegliere Mageco per lo smaltimento di olio minerale
Mageco S.r.l. è il partner ideale per lo smaltimento olio minerale usato in Lombardia: offre alle imprese un servizio completo che comprende il ritiro presso la sede del cliente, il trasporto con mezzi ADR autorizzati, il conferimento a impianti di rigenerazione o smaltimento e la gestione integrale della documentazione ambientale. Con sede operativa a Milano in Via Medardo Rosso 4 e una rete logistica che copre tutte le dodici province della Lombardia, Mageco garantisce tempi di intervento rapidi e una gestione conforme a ogni requisito normativo.
Affidarsi a Mageco per lo smaltimento olio minerale significa poter contare su un supporto tecnico qualificato fin dalla fase di classificazione del rifiuto: i nostri tecnici ambientali assistono il cliente nell’attribuzione del corretto codice CER, nella predisposizione del deposito temporaneo a norma e nella compilazione della documentazione obbligatoria (FIR, registro di carico e scarico, dichiarazione MUD, iscrizione RENTRI).
Mageco opera in regime di intermediazione e commercio di rifiuti ai sensi dell’art. 212 del D.Lgs. 152/2006 e collabora con i raccoglitori autorizzati del circuito CONOU per garantire la priorità alla rigenerazione degli oli usati, in conformità alla gerarchia dei rifiuti. Per gli oli non rigenerabili (contaminati da PCB, solventi o con elevato contenuto di acqua), Mageco organizza il conferimento a impianti di incenerimento o trattamento chimico-fisico autorizzati.
I vantaggi del servizio Mageco per gli oli minerali usati
- Conformità normativa garantita: ogni operazione è tracciata con FIR, registri e certificati di avvenuto smaltimento che tutelano il cliente in caso di ispezione ARPA o verifica della Provincia
- Tempi di intervento rapidi: ritiro programmato entro 48-72 ore dalla richiesta su tutto il territorio lombardo, con possibilità di servizio urgente entro 24 ore per situazioni di emergenza ambientale
- Gestione documentale completa: compilazione e archiviazione di FIR, registro carico/scarico, dichiarazione MUD e comunicazioni RENTRI a nome del cliente, riducendo il carico amministrativo interno
- Flessibilità operativa: ritiro di qualsiasi quantitativo, dal singolo fusto da 200 litri all’autobotte da 30.000 litri, con mezzi ADR idonei al trasporto di rifiuti pericolosi liquidi in cisterna
Scopra tutti i nostri servizi di gestione ambientale e le nostre certificazioni.
Costi dello smaltimento dell’olio minerale usato e domande frequenti
Il costo dello smaltimento olio minerale usato varia significativamente in funzione della tipologia di olio, del grado di contaminazione, del quantitativo e della destinazione finale del rifiuto. Per gli oli rigenerabili conferiti al circuito CONOU, il servizio di raccolta è generalmente gratuito, poiché il valore dell’olio base ottenuto dalla rigenerazione copre i costi della filiera. Per gli oli non rigenerabili o contaminati, si applicano tariffe di smaltimento olio minerale variabili che dipendono dal tipo di trattamento necessario.
Fattori che influenzano i costi
- Qualità dell’olio: gli oli puliti e rigenerabili hanno costo di raccolta nullo o addirittura un valore di mercato positivo; gli oli contaminati richiedono trattamenti onerosi
- Quantitativo: ritiri di grandi volumi (cisterne da 10.000-30.000 litri) beneficiano di economie di scala che riducono il costo unitario per litro
- Presenza di contaminanti: oli con PCB > 25 ppm, solventi clorurati o elevato contenuto di acqua (> 50%) richiedono trattamenti specifici a costi superiori
- Logistica e accessibilità: la distanza dal più vicino impianto autorizzato, le condizioni di accesso al sito e la necessità di attrezzature speciali (pompe, aspiratori) influiscono sul costo del servizio
Domande frequenti
Dove si butta l’olio minerale usato?
L’olio minerale usato non può essere smaltito nei rifiuti ordinari, versato in fognatura, scaricato nel suolo o nelle acque superficiali. Deve essere conferito a un raccoglitore autorizzato del circuito CONOU o a un’azienda iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per il trasporto e lo smaltimento di rifiuti pericolosi. Le imprese possono richiedere il ritiro direttamente al CONOU (numero verde 800 863 048) oppure affidarsi a operatori specializzati come Mageco S.r.l.
Lo smaltimento dell’olio minerale usato è gratuito?
Per gli oli minerali rigenerabili (la grande maggioranza degli oli lubrificanti esausti), la raccolta tramite il circuito CONOU è gratuita per il produttore del rifiuto. Il costo della filiera viene coperto dal valore economico dell’olio base ottenuto dal processo di rigenerazione. Si applicano costi di smaltimento solo per gli oli non rigenerabili, ovvero quelli contaminati da PCB, solventi clorurati o con un contenuto di acqua superiore al 50%.
Come deve essere conservato l’olio minerale usato in azienda?
L’olio minerale usato deve essere stoccato in contenitori chiusi e a tenuta (fusti da 200 litri o cisternette IBC da 1.000 litri), posizionati su pavimentazione impermeabile dotata di bacino di contenimento con capacità pari almeno al 30% del volume totale stoccato. Il deposito temporaneo non deve superare i 10 metri cubi di rifiuti pericolosi ed è ammesso per un massimo di 3 mesi senza limiti di quantità o di 12 mesi entro il limite volumetrico, ai sensi dell’art. 185-bis del D.Lgs. 152/2006.
Quali sanzioni si rischiano per lo smaltimento irregolare di olio minerale usato?
Lo smaltimento irregolare di olio minerale usato, classificato come rifiuto pericoloso, è punito dall’art. 256 del D.Lgs. 152/2006 con l’arresto da sei mesi a due anni e un’ammenda da 2.600 a 26.000 euro. Lo sversamento in acque superficiali, sotterranee o in fognatura configura il reato di cui all’art. 137, con pene fino a tre anni di arresto. Nei casi più gravi di inquinamento ambientale si applica l’art. 452-bis del Codice Penale con la reclusione da due a sei anni.
Qual è la differenza tra rigenerazione e smaltimento dell’olio minerale usato?
La rigenerazione (operazione R9 nell’Allegato C del D.Lgs. 152/2006) consiste nel trattamento dell’olio usato per ottenere nuove basi lubrificanti, consentendo il riutilizzo della materia prima e rappresentando la scelta prioritaria nella gerarchia dei rifiuti. Lo smaltimento (operazione D10 o D9) prevede l’eliminazione definitiva del rifiuto mediante incenerimento o trattamento chimico-fisico. In Italia, grazie al sistema CONOU, circa il 98% degli oli usati raccolti viene avviato a rigenerazione.
Mageco ritira l’olio minerale usato anche in piccole quantità?
Mageco organizza il ritiro di olio minerale usato a partire da un singolo fusto da 200 litri, offrendo soluzioni flessibili sia per le grandi aziende manifatturiere sia per le piccole officine meccaniche e le autorimesse. Per i clienti con volumi ridotti, Mageco predispone ritiri programmati su calendario mensile con ottimizzazione dei percorsi su più clienti nella stessa area, contenendo i costi logistici. Per richiedere un preventivo è sufficiente contattare il numero +39 02 668 6568 o scrivere a info@mageco.it.
L’olio minerale usato dei trasformatori elettrici richiede procedure particolari?
Gli oli isolanti dei trasformatori elettrici (CER 13 03 07* e 13 03 08*) richiedono un’analisi preventiva per verificare la concentrazione di PCB (policlorobifenili). Se il tenore di PCB supera 25 ppm, l’olio è soggetto alla disciplina speciale del D.Lgs. 209/1999 e non può essere avviato a rigenerazione, dovendo essere conferito a impianti di incenerimento ad alta temperatura (D10) con certificazione di distruzione. Mageco gestisce anche questa tipologia, coordinando le analisi e il conferimento a impianti autorizzati.
Servizi correlati e approfondimenti
Il servizio di smaltimento olio minerale si inserisce all’interno dell’offerta completa di Mageco per la gestione dei rifiuti liquidi industriali e dei rifiuti pericolosi in Lombardia. Per approfondire argomenti correlati o individuare la soluzione più idonea alle specifiche esigenze della Sua azienda, Le consigliamo di consultare le seguenti risorse del nostro blog.
- Recupero olio minerale usato: rigenerazione tramite il circuito CONOU
- Smaltimento olio vegetale esausto: normativa e procedure per la ristorazione
- Smaltimento emulsioni oleose industriali: codici CER e trattamento chimico-fisico
- Smaltimento solventi esausti: classificazione, stoccaggio e conferimento
- Smaltimento rifiuti pericolosi in Lombardia: guida completa alla gestione
Servizio disponibile nelle province di: Milano, Brescia, Bergamo, Monza, Como, Varese, Pavia, Cremona, Mantova, Lecco, Lodi, Sondrio.
Per ulteriori informazioni o per richiedere un sopralluogo tecnico gratuito, La invitiamo a visitare la pagina Contatti oppure a contattarci al numero +39 02 668 6568 o via email all’indirizzo info@mageco.it.