Come smaltire mattonelle e piastrelle ceramiche in Lombardia? Classificazione CER 17 01 03, normative e procedure operative
Lo smaltimento mattonelle è un’operazione di gestione ambientale frequente nel settore edile, eppure spesso sottovalutata sotto il profilo normativo. Le mattonelle — intese come piastrelle in ceramica, grès porcellanato, cotto, monocottura e maiolica — costituiscono una frazione significativa dei rifiuti prodotti durante interventi di ristrutturazione, demolizione e rifacimento di pavimentazioni e rivestimenti. Secondo i dati pubblicati da ISPRA nel Rapporto Rifiuti Speciali 2025, il comparto delle costruzioni e demolizioni in Italia genera oltre 70 milioni di tonnellate annue di rifiuti, di cui una quota rilevante è rappresentata da materiali ceramici classificati con il codice CER 17 01 03.
Mageco S.r.l., con sede a Milano in Via Medardo Rosso 4 (20159) e una consolidata esperienza nella gestione ambientale, offre un servizio completo di smaltimento mattonelle e rifiuti ceramici su tutto il territorio della Lombardia. Grazie all’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e alle certificazioni di qualità, ambientali e di sicurezza, l’azienda garantisce la piena conformità normativa di ogni operazione. In questa guida approfondita troverà tutte le informazioni necessarie: dalla corretta classificazione CER alle procedure di conferimento, dalla documentazione obbligatoria alle opzioni di recupero e riciclo disponibili.
Cosa sono le mattonelle ai fini dello smaltimento rifiuti: definizione, tipologie e codici CER
Le mattonelle sono rifiuti inerti derivanti dalla rimozione di pavimentazioni e rivestimenti ceramici, classificati nel Catalogo Europeo dei Rifiuti con il codice CER 17 01 03 “mattonelle e ceramiche”, appartenente al Capitolo 17 dedicato ai rifiuti da costruzione e demolizione (C&D). Questa classificazione si applica a tutte le tipologie di piastrelle e manufatti ceramici rimossi durante interventi edili, indipendentemente dal formato, dallo spessore o dalla finitura superficiale.
Il termine “mattonelle” ai fini della normativa ambientale comprende un’ampia gamma di materiali ceramici utilizzati nell’edilizia residenziale, commerciale e industriale. Tra questi rientrano le piastrelle in grès porcellanato, le mattonelle in monocottura e bicottura, le piastrelle in cotto naturale e smaltato, le maioliche decorative, le tessere di mosaico ceramico e le lastre di grande formato. Tutti questi materiali, una volta rimossi dal supporto originario, assumono la qualifica di rifiuto e devono essere gestiti secondo le disposizioni del D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente).
La corretta classificazione CER è il primo obbligo a carico del produttore del rifiuto — ossia l’impresa edile, l’artigiano o il privato che esegue i lavori di ristrutturazione. L’attribuzione del codice errato può comportare sanzioni amministrative da 2.600 a 26.000 euro ai sensi dell’art. 258 del D.Lgs. 152/2006. È fondamentale distinguere le mattonelle prive di sostanze pericolose (CER 17 01 03) da eventuali frazioni contaminate, ad esempio piastrelle con collanti contenenti amianto, che richiedono una classificazione e un percorso di smaltimento diversi.
| Codice CER | Descrizione | Pericolosità | Destinazione prevalente |
|---|---|---|---|
| 17 01 03 | Mattonelle e ceramiche | Non pericoloso | Recupero (R5) o discarica inerti (D1) |
| 17 01 01 | Cemento (spesso associato a mattonelle) | Non pericoloso | Recupero (R5) o discarica inerti (D1) |
| 17 01 02 | Mattoni (laterizi) | Non pericoloso | Recupero (R5) o discarica inerti (D1) |
| 17 01 07 | Miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche (privi di sostanze pericolose) | Non pericoloso | Recupero (R5) o discarica inerti (D1) |
| 17 01 06* | Miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche contenenti sostanze pericolose | Pericoloso | Discarica per rifiuti pericolosi (D1) o trattamento (D9) |
| 17 09 04 | Rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione | Non pericoloso | Selezione e recupero (R12/R5) |
Nella pratica operativa, le mattonelle vengono spesso prodotte in miscela con altri rifiuti inerti: malta di posa, frammenti di massetto cementizio, residui di colla e intonaco. Quando la separazione alla fonte non è praticabile, il rifiuto può essere classificato con il codice CER 17 01 07 (miscugli di inerti non pericolosi) oppure, in casi di eterogeneità più marcata, con il CER 17 09 04 (rifiuti misti C&D). La scelta del codice influisce direttamente sulle possibilità di conferimento e sui costi di smaltimento.

Normativa per lo smaltimento mattonelle: D.Lgs. 152/2006, D.M. end-of-waste e regolamenti lombardi
Lo smaltimento delle mattonelle è disciplinato dal D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente), Parte IV, che stabilisce obblighi di classificazione, tracciabilità e conferimento a impianti autorizzati per tutti i rifiuti, inclusi quelli inerti da costruzione e demolizione. Il quadro normativo è stato significativamente aggiornato dal D.M. 27 settembre 2022, n. 152, che introduce i criteri end-of-waste specifici per i rifiuti inerti da C&D.
La normativa italiana recepisce le direttive europee in materia di rifiuti, in particolare la Direttiva 2008/98/CE (Direttiva Quadro Rifiuti) e la Direttiva 2018/851/UE, che fissano l’obiettivo di avviare a recupero almeno il 70% in peso dei rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi entro il 2020 — un target che l’Italia ha raggiunto ma che richiede un costante monitoraggio. Le mattonelle ceramiche, in quanto rifiuti inerti, rientrano pienamente in questo obiettivo e rappresentano una frazione facilmente recuperabile quando correttamente separata.
Il D.M. 27 settembre 2022, entrato in vigore il 4 novembre 2023, ha introdotto criteri specifici per la cessazione della qualifica di rifiuto (end-of-waste) dei rifiuti inerti da C&D. Questo decreto consente agli impianti di recupero autorizzati di trasformare le mattonelle e gli altri inerti non pericolosi in aggregati recuperati, utilizzabili come materie prime seconde in opere edili e stradali, a condizione che rispettino parametri chimici, fisici e prestazionali definiti negli allegati tecnici. Per le mattonelle classificate CER 17 01 03, il percorso end-of-waste rappresenta la soluzione più virtuosa sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello economico.
A livello regionale, la Regione Lombardia ha adottato disposizioni integrative in materia di gestione dei rifiuti da cantiere. La deliberazione di Giunta Regionale n. XI/4496 del 28 marzo 2021 disciplina la gestione delle terre e rocce da scavo e, più in generale, dei rifiuti da cantiere, stabilendo requisiti aggiuntivi per i produttori di rifiuti edili operanti sul territorio lombardo. ARPA Lombardia svolge funzioni di controllo e vigilanza sul rispetto delle disposizioni in materia di smaltimento rifiuti inerti.
Documentazione obbligatoria per lo smaltimento mattonelle
- Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR): documento compilato in quattro copie che accompagna il trasporto delle mattonelle dal luogo di produzione all’impianto di destinazione. Il produttore deve conservare la quarta copia controfirmata dall’impianto entro 90 giorni.
- Registro di carico e scarico: il produttore di rifiuti speciali non pericolosi con più di dieci dipendenti, nonché le imprese e gli enti produttori di rifiuti pericolosi, devono annotare ogni operazione di carico (produzione) e scarico (conferimento) entro 10 giorni lavorativi.
- Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD): dichiarazione annuale da presentare entro il 30 giugno di ogni anno alla Camera di Commercio competente, contenente i quantitativi di rifiuti prodotti, trasportati e smaltiti nell’anno precedente.
- Analisi di caratterizzazione: obbligatoria per i rifiuti “a specchio” (codici CER con asterisco) e per il conferimento in discarica. Per le mattonelle classificate CER 17 01 03 (non pericolose), l’analisi non è generalmente richiesta salvo specifica prescrizione dell’impianto ricevente.
- Iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali: il trasportatore deve essere iscritto nelle categorie appropriate (Categoria 4 per rifiuti non pericolosi da C&D) per poter movimentare legalmente le mattonelle.
Come funziona lo smaltimento mattonelle: fasi operative, logistica e conferimento
Il processo di smaltimento mattonelle si articola in cinque fasi principali: analisi e classificazione del rifiuto, predisposizione della documentazione, raccolta in cantiere con contenitori idonei, trasporto autorizzato e conferimento presso impianti di recupero o smaltimento. Ogni fase è soggetta a obblighi normativi specifici che il produttore del rifiuto deve rispettare per evitare sanzioni.
La demolizione di pavimenti e rivestimenti ceramici produce generalmente un rifiuto misto composto da mattonelle frammentate, malta di posa, colla cementizia e, in alcuni casi, residui di massetto. La modalità di demolizione influisce significativamente sulla qualità del rifiuto prodotto e, di conseguenza, sulle possibilità di recupero: una demolizione selettiva che separi le mattonelle dal sottofondo consente di ottenere un rifiuto più omogeneo, classificabile come CER 17 01 03, con tariffe di conferimento inferiori rispetto ai miscugli eterogenei (CER 17 01 07 o 17 09 04).
Le cinque fasi dello smaltimento mattonelle
- Analisi e classificazione: il produttore del rifiuto (impresa edile o committente) identifica la tipologia di mattonelle rimosse, verifica l’assenza di sostanze pericolose (collanti con amianto, vernici al piombo) e attribuisce il codice CER corretto. Per mattonelle ceramiche prive di contaminanti, il codice applicabile è il CER 17 01 03. In caso di dubbio sulla presenza di sostanze pericolose, è necessaria un’analisi di caratterizzazione presso un laboratorio accreditato.
- Predisposizione documentale: compilazione del Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) in quattro copie, aggiornamento del registro di carico e scarico, verifica dell’autorizzazione dell’impianto di destinazione e dell’iscrizione all’Albo del trasportatore. Per cantieri di grandi dimensioni, può essere necessaria la predisposizione di un piano di gestione rifiuti di cantiere.
- Raccolta e contenimento in cantiere: le mattonelle demolite vengono raccolte in cassoni scarrabili da 6, 10, 15 o 20 m³ posizionati in cantiere, oppure in big bag da 1 m³ per quantità limitate. La separazione alla fonte dalle altre frazioni di rifiuto (legno, plastica, metalli, cartongesso) è sempre raccomandata per ottimizzare i costi di conferimento e massimizzare il tasso di recupero.
- Trasporto autorizzato: un trasportatore iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Categoria 4 per rifiuti C&D non pericolosi) ritira il cassone e lo trasferisce all’impianto di destinazione. Il FIR accompagna il carico durante tutto il tragitto. I mezzi utilizzati includono autocarri con cassone scarrabile, autoarticolati con semirimorchio ribaltabile e, per interventi in centri storici con limitazioni di accesso, veicoli di dimensioni ridotte.
- Conferimento e trattamento: le mattonelle vengono conferite presso impianti autorizzati per operazioni di recupero (R5 — riciclo/recupero di sostanze inorganiche) o, in subordine, di smaltimento (D1 — discarica per rifiuti inerti). L’impianto controfirma il FIR e restituisce la quarta copia al produttore entro 90 giorni, chiudendo il ciclo documentale e attestando il corretto conferimento.
Riferimenti logistici per lo smaltimento mattonelle in Lombardia
| Provincia | Impianti di recupero inerti autorizzati (stima) | Discariche per inerti attive | Volume annuo rifiuti C&D gestito (tonnellate, stima) |
|---|---|---|---|
| Milano | 28 | 3 | 4.200.000 |
| Brescia | 22 | 4 | 3.600.000 |
| Bergamo | 18 | 3 | 2.800.000 |
| Monza e Brianza | 10 | 1 | 1.500.000 |
| Como | 9 | 2 | 1.100.000 |
| Varese | 11 | 2 | 1.300.000 |
| Pavia | 8 | 2 | 900.000 |
| Cremona | 7 | 2 | 750.000 |
| Mantova | 8 | 2 | 850.000 |
| Lecco | 6 | 1 | 650.000 |
| Lodi | 5 | 1 | 500.000 |
| Sondrio | 4 | 1 | 350.000 |
La scelta dell’impianto di destinazione dipende dalla composizione del rifiuto, dalla vicinanza al cantiere e dalla disponibilità di capacità ricettiva. Mageco S.r.l. dispone di una rete consolidata di impianti partner convenzionati su tutte e 12 le province della Lombardia, selezionando di volta in volta la soluzione logisticamente ed economicamente più efficiente per il cliente.

Smaltimento e recupero mattonelle: percorsi a confronto, end-of-waste e destinazioni finali
Le mattonelle ceramiche possono essere avviate a due percorsi distinti: lo smaltimento definitivo in discarica per rifiuti inerti (operazione D1) oppure il recupero presso impianti di trattamento autorizzati (operazione R5), dove vengono trasformate in aggregati riciclati utilizzabili come materie prime seconde. La normativa italiana, in coerenza con la gerarchia dei rifiuti dell’art. 179 del D.Lgs. 152/2006, impone di privilegiare sempre il recupero rispetto allo smaltimento in discarica.
Il recupero delle mattonelle avviene attraverso un processo di frantumazione, vagliatura e selezione granulometrica che trasforma i frammenti ceramici in aggregati inerti di diversa pezzatura. Questi aggregati, una volta verificata la conformità ai parametri del D.M. 27 settembre 2022 (end-of-waste), cessano di essere rifiuti e possono essere immessi sul mercato come prodotti. Le applicazioni principali includono sottofondi stradali, riempimenti, drenaggi, misti cementati e aggregati per calcestruzzi non strutturali.
Dal punto di vista economico, il recupero delle mattonelle presenta generalmente costi di conferimento inferiori rispetto allo smaltimento in discarica, poiché gli impianti di recupero valorizzano il materiale in ingresso trasformandolo in un prodotto commercializzabile. Per il produttore del rifiuto, orientarsi verso il recupero significa ridurre i costi diretti di gestione e, al contempo, contribuire agli obiettivi di economia circolare fissati dalla normativa europea e nazionale.
In Lombardia, la percentuale di rifiuti C&D avviati a recupero supera l’80%, collocando la regione tra le più virtuose d’Italia. Mageco collabora con impianti di recupero certificati per massimizzare la quota di mattonelle avviate a operazioni R5, ricorrendo allo smaltimento in discarica solo quando la composizione del rifiuto non consente alternative. Per approfondire il tema del recupero, consulti la nostra guida dedicata al recupero mattonelle e ceramiche.
Perché scegliere Mageco per lo smaltimento mattonelle in Lombardia
Mageco S.r.l. è un operatore specializzato nella gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione, con esperienza consolidata nello smaltimento mattonelle e ceramiche e una copertura operativa su tutte le 12 province della Lombardia. L’azienda, con sede a Milano in Via Medardo Rosso 4, ha sviluppato competenze specifiche nella gestione dei rifiuti inerti che le consentono di offrire un servizio integrato, dalla consulenza iniziale alla certificazione finale dello smaltimento.
La gestione delle mattonelle da demolizione e ristrutturazione richiede competenze che spaziano dalla conoscenza normativa alla pianificazione logistica, dalla scelta del contenitore idoneo alla selezione dell’impianto di destinazione più adatto. Mageco riunisce queste competenze in un unico interlocutore, semplificando la gestione per imprese edili, artigiani, studi di progettazione, amministratori di condominio e privati cittadini. Ogni intervento viene pianificato a partire da un sopralluogo tecnico che consente di valutare i volumi, la composizione del rifiuto e le specificità logistiche del cantiere.
L’approccio operativo di Mageco privilegia sistematicamente il recupero delle mattonelle rispetto allo smaltimento in discarica, coerentemente con la gerarchia dei rifiuti e con gli obiettivi di sostenibilità ambientale. La rete di impianti di recupero convenzionati consente di avviare a operazioni R5 la quota massima di mattonelle ceramiche raccolte, trasformandole in aggregati riciclati conformi alla normativa end-of-waste.
I vantaggi del servizio Mageco per lo smaltimento mattonelle
- Conformità normativa garantita: ogni fase dello smaltimento mattonelle è gestita nel rispetto integrale del D.Lgs. 152/2006, del D.M. 27 settembre 2022 e delle disposizioni regionali lombarde. Le certificazioni aziendali attestano il rigore dei processi operativi.
- Intervento rapido su tutto il territorio: Mageco opera con mezzi propri e di trasportatori partner autorizzati in tutte le province lombarde — da Milano a Sondrio, da Mantova a Como. I tempi di intervento standard sono di 24-48 ore dalla conferma dell’ordine.
- Tracciabilità documentale completa: dalla compilazione dei FIR alla gestione dei registri di carico e scarico, fino alla restituzione della quarta copia controfirmata, ogni operazione è tracciata e documentata. Il cliente riceve un report di fine servizio che costituisce prova della corretta gestione del rifiuto.
- Massimizzazione del recupero e riduzione dei costi: la selezione degli impianti di destinazione privilegia il recupero (R5), con tariffe di conferimento generalmente più vantaggiose rispetto alla discarica e un minore impatto ambientale complessivo.
- Consulenza tecnica e preventivazione trasparente: il sopralluogo iniziale è gratuito e senza impegno. Il preventivo dettaglia ogni voce di costo — nolo contenitore, trasporto, conferimento, eventuali analisi — per garantire la massima trasparenza.
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Costi dello smaltimento mattonelle e domande frequenti
Il costo dello smaltimento mattonelle varia in funzione di molteplici parametri tecnici, logistici e normativi. Non esiste un listino unico applicabile a tutte le situazioni: ogni cantiere presenta caratteristiche specifiche che determinano il preventivo finale. Tuttavia, è possibile individuare i principali fattori che influenzano il costo complessivo dell’operazione, consentendo al committente una valutazione orientativa.
Fattori che influenzano i costi di smaltimento mattonelle
- Classificazione CER e composizione del rifiuto: le mattonelle ceramiche pure (CER 17 01 03) hanno costi di conferimento significativamente inferiori rispetto ai miscugli eterogenei (CER 17 01 07 o 17 09 04). La presenza di contaminanti pericolosi (CER 17 01 06*) moltiplica i costi di trattamento.
- Volume complessivo e numero di trasporti: la quantità di mattonelle da smaltire determina la dimensione dei contenitori e il numero di viaggi necessari. Volumi maggiori consentono di negoziare tariffe unitarie più vantaggiose grazie alle economie di scala.
- Distanza dal cantiere all’impianto di destinazione: il costo di trasporto incide in misura proporzionale alla distanza percorsa. Cantieri in aree periferiche o montane della Lombardia (province di Sondrio, zone alpine di Lecco, Bergamo e Como) possono sostenere costi di trasporto maggiori.
- Grado di separazione alla fonte: mattonelle già separate da altre frazioni di rifiuto (legno, plastica, metalli, cartongesso) ottengono tariffe di conferimento più basse. La demolizione selettiva in cantiere è un investimento che si traduce in risparmi sullo smaltimento.
- Accessibilità del cantiere: la possibilità di posizionare cassoni scarrabili, la larghezza delle strade di accesso, la presenza di rampe e la viabilità interna influenzano i tempi operativi e, di conseguenza, i costi di nolo e movimentazione.
- Necessità di analisi di caratterizzazione: per mattonelle provenienti da edifici industriali o potenzialmente contaminati, possono essere richieste analisi chimiche il cui costo varia indicativamente da 150 a 400 euro per campione.
Domande frequenti
Qual è il codice CER corretto per lo smaltimento delle mattonelle?
Il codice CER per le mattonelle e le ceramiche derivanti da costruzione e demolizione è il 17 01 03 “mattonelle e ceramiche”. Questo codice si applica a piastrelle in grès porcellanato, monocottura, bicottura, cotto, maiolica e tessere di mosaico ceramico, a condizione che siano prive di sostanze pericolose. Quando le mattonelle sono mescolate ad altri inerti (cemento, laterizi), si utilizza il codice CER 17 01 07 per i miscugli non pericolosi.
Posso conferire le mattonelle alla piattaforma ecologica comunale?
I privati che producono piccole quantità di mattonelle da interventi di ristrutturazione domestica possono, in molti Comuni lombardi, conferire quantitativi limitati di inerti presso le piattaforme ecologiche comunali (riciclerie). I limiti variano generalmente da 30 a 150 kg per conferimento, a seconda del regolamento comunale. Per quantità superiori o per mattonelle derivanti da cantieri con impresa edile, è obbligatorio rivolgersi a operatori iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Le mattonelle possono essere recuperate invece che smaltite in discarica?
Sì, le mattonelle ceramiche sono pienamente recuperabili. Gli impianti di recupero autorizzati le sottopongono a frantumazione e vagliatura, trasformandole in aggregati riciclati utilizzabili per sottofondi stradali, riempimenti, drenaggi e misti cementati. Il D.M. 27 settembre 2022 (end-of-waste) ha definito i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto degli inerti da C&D, facilitando il riutilizzo degli aggregati recuperati come materie prime seconde.
Quanto costa smaltire le mattonelle in Lombardia?
Il costo di smaltimento mattonelle in Lombardia dipende da diversi fattori: classificazione CER del rifiuto, volume complessivo, distanza dall’impianto, grado di separazione alla fonte e accessibilità del cantiere. Le mattonelle classificate CER 17 01 03 e separate da altre frazioni beneficiano delle tariffe di conferimento più vantaggiose. Mageco effettua sopralluoghi gratuiti su tutto il territorio lombardo per formulare preventivi personalizzati e dettagliati.
Quali documenti servono per trasportare le mattonelle dal cantiere all’impianto?
Per il trasporto delle mattonelle sono obbligatori: il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) compilato in quattro copie, l’iscrizione del trasportatore all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella categoria appropriata, l’autorizzazione dell’impianto ricevente e, per rifiuti “a specchio” o pericolosi, il certificato di analisi di caratterizzazione. Il produttore deve inoltre tenere aggiornato il registro di carico e scarico.
Come devo gestire le mattonelle con collante contenente amianto?
Le mattonelle incollate con collanti contenenti amianto (ad esempio le colle viniliche a base di crisotilo utilizzate fino agli anni Novanta) devono essere gestite come rifiuti pericolosi contenenti amianto. La rimozione può essere eseguita esclusivamente da imprese iscritte alla Categoria 10 dell’Albo Gestori Ambientali, previa notifica alla ATS competente almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori. Il conferimento avviene in discariche autorizzate per rifiuti contenenti amianto.
È possibile smaltire le mattonelle insieme ad altri rifiuti inerti?
Sì, le mattonelle possono essere conferite insieme ad altri rifiuti inerti non pericolosi (cemento, laterizi, intonaco) utilizzando il codice CER 17 01 07 per i miscugli. Tuttavia, la separazione alla fonte è sempre raccomandata: un rifiuto omogeneo classificato CER 17 01 03 beneficia di tariffe di conferimento inferiori e consente un recupero più efficiente. La miscelazione con rifiuti non inerti (legno, plastica, metalli) impone invece il codice CER 17 09 04 e può incrementare significativamente i costi.
Cosa rischio se smaltisco le mattonelle in modo non conforme?
Lo smaltimento non conforme o l’abbandono di mattonelle e rifiuti edili costituisce un illecito ambientale sanzionato dal D.Lgs. 152/2006. Le sanzioni amministrative per l’abbandono di rifiuti non pericolosi vanno da 2.600 a 26.000 euro (art. 255). La gestione non autorizzata di rifiuti (trasporto senza iscrizione all’Albo, conferimento a impianti non autorizzati) è punita con l’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro (art. 256). Per i rifiuti pericolosi le pene sono raddoppiate.
Servizi correlati e approfondimenti
Lo smaltimento mattonelle rientra nell’ampia gamma di servizi di Mageco per la gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione in Lombardia. Per una gestione completa del cantiere, approfondisca le nostre guide dedicate ad altre tipologie di rifiuti edili e inerti:
- Recupero mattonelle e ceramiche: come trasformare le piastrelle in aggregati riciclati
- Smaltimento macerie da demolizione: normativa CER 17 e procedure operative
- Smaltimento cemento e calcestruzzo: classificazione e impianti in Lombardia
- Smaltimento cartongesso: codice CER 17 08, normativa e conferimento
- Smaltimento rifiuti da cantiere: guida completa alla gestione ambientale
Mageco offre il servizio di smaltimento mattonelle in ciascuna delle 12 province lombarde. Consulti le guide locali per informazioni specifiche sulla Sua zona:
- Smaltimento mattonelle a Milano
- Smaltimento mattonelle a Brescia
- Smaltimento mattonelle a Bergamo
- Smaltimento mattonelle a Monza
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