Come smaltire i materiali isolanti in Lombardia? Normative, codici CER e procedure operative per ogni tipologia

Lo smaltimento isolanti è una delle operazioni di gestione ambientale più delicate nel settore delle costruzioni e delle ristrutturazioni edili. I materiali isolanti — dalla lana di roccia al polistirene espanso, dalla lana di vetro al poliuretano espanso — sono presenti in modo capillare negli edifici residenziali, industriali e commerciali su tutto il territorio lombardo. Secondo i dati pubblicati da ISPRA nel Rapporto Rifiuti Speciali 2025, il comparto delle costruzioni e demolizioni produce in Italia oltre 70 milioni di tonnellate di rifiuti speciali annui, di cui una quota crescente è rappresentata proprio dai materiali coibenti dismessi, favorita dalle politiche di riqualificazione energetica come il Superbonus e l’Ecobonus.

Mageco S.r.l., con sede operativa a Lainate (MI) e oltre vent’anni di esperienza nella gestione ambientale in Lombardia, offre un servizio completo di smaltimento isolanti conforme a tutte le normative vigenti. Grazie all’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e alle certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, Mageco garantisce la raccolta, il trasporto e il conferimento in impianti autorizzati di ogni tipologia di materiale isolante. In questa guida completa troverà tutte le informazioni necessarie per classificare correttamente i Suoi rifiuti isolanti, adempiere agli obblighi normativi e affidarsi a un partner qualificato per ogni intervento di rimozione e smaltimento.

Tipologie di materiali isolanti e classificazione CER: definizione, composizione e codici

I materiali isolanti sono prodotti utilizzati nell’edilizia per il contenimento delle dispersioni termiche e acustiche degli edifici; al termine del loro ciclo di vita, diventano rifiuti speciali classificati prevalentemente nel Capitolo 17 del Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER), con particolare riferimento alla famiglia 17 06. La corretta identificazione della tipologia di isolante è il primo passo obbligatorio per definire la procedura di smaltimento adeguata e il codice CER da attribuire.

I materiali isolanti utilizzati in edilizia si dividono in tre macro-categorie in base alla loro composizione chimica e origine: isolanti minerali (lana di roccia e lana di vetro), isolanti sintetici (polistirene espanso EPS, polistirene estruso XPS, poliuretano espanso PUR/PIR) e isolanti naturali (fibra di cellulosa, fibra di legno, sughero). Ciascuna categoria presenta caratteristiche diverse in termini di pericolosità, riciclabilità e procedura di smaltimento. Un aspetto particolarmente critico riguarda la possibile presenza di amianto nei materiali isolanti installati prima del 1994: in tal caso, il rifiuto viene classificato come pericoloso con codice CER 17 06 01* o 17 06 05*, e richiede procedure specifiche ai sensi della Legge 257/1992.

La Lombardia, con il suo vasto patrimonio edilizio che comprende edifici storici, complessi industriali e quartieri residenziali costruiti tra gli anni Sessanta e Ottanta, presenta una concentrazione elevata di materiali coibenti da rimuovere e smaltire. Le operazioni di efficientamento energetico e le demolizioni selettive generano flussi significativi di isolanti dismessi che richiedono una gestione professionale e conforme.

Classificazione CER dei principali materiali isolanti
Materiale isolante Codice CER Pericolosità Note sulla classificazione
Materiali isolanti contenenti amianto 17 06 01* Pericoloso Richiede piano di lavoro ASL e ditta specializzata
Altri materiali isolanti contenenti sostanze pericolose 17 06 03* Pericoloso Include isolanti con CFC, HCFC o altre sostanze tossiche
Materiali isolanti non pericolosi (lana di roccia, lana di vetro) 17 06 04 Non pericoloso Categoria più comune per isolanti minerali privi di amianto
Materiali da costruzione a base di amianto 17 06 05* Pericoloso Pannelli, coibentazioni e guarnizioni contenenti amianto
Polistirene espanso (EPS) / estruso (XPS) 17 06 04 / 20 01 39 Non pericoloso Classificazione variabile in base alla provenienza (cantiere o domestica)
Poliuretano espanso (PUR/PIR) 17 06 04 / 17 06 03* Variabile Pericoloso se contiene agenti espandenti CFC/HCFC
Fibra di cellulosa e isolanti naturali 17 06 04 Non pericoloso Sughero, fibra di legno, fibra di cellulosa sfusa

La distinzione tra codice CER con asterisco (*) e senza asterisco è determinante: i rifiuti pericolosi richiedono trasportatori iscritti a categorie specifiche dell’Albo Gestori Ambientali, impianti di destinazione autorizzati per rifiuti pericolosi e una documentazione più stringente. L’attribuzione errata del codice CER può comportare sanzioni amministrative da 2.600 a 26.000 euro ai sensi dell’art. 258 del D.Lgs. 152/2006.

Normative per lo smaltimento isolanti: D.Lgs. 152/2006, disciplina amianto e obblighi documentali

Lo smaltimento dei materiali isolanti è disciplinato dal D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente), Parte IV, che stabilisce i principi generali di gestione dei rifiuti, e da normative specifiche come la Legge 257/1992 per i materiali contenenti amianto e il Regolamento CE 1005/2009 per le sostanze lesive dell’ozono. Il quadro normativo impone al produttore del rifiuto una serie di obblighi precisi in materia di classificazione, tracciabilità e conferimento.

Il riferimento normativo principale è il D.Lgs. 152/2006, modificato dal D.Lgs. 116/2020 in recepimento delle direttive europee 2018/851 e 2018/852. L’art. 183 definisce il concetto di rifiuto speciale, categoria in cui rientrano tutti gli isolanti provenienti da attività di costruzione e demolizione. L’art. 188 stabilisce il principio di responsabilità del produttore, che deve assicurarsi che il rifiuto venga conferito a soggetti autorizzati e tracciato lungo tutta la filiera. L’art. 190 impone la tenuta del registro di carico e scarico per i produttori di rifiuti speciali pericolosi e per i produttori di rifiuti speciali non pericolosi con più di 10 dipendenti.

Per quanto riguarda i materiali isolanti contenenti amianto, la disciplina è ancora più rigorosa. La Legge 257/1992 ha vietato l’estrazione, la lavorazione e la commercializzazione dell’amianto in Italia, ma il problema della rimozione e dello smaltimento dei materiali già installati resta attualissimo. Il D.M. 6 settembre 1994 disciplina le procedure tecniche per la bonifica, mentre la Regione Lombardia ha emanato specifiche linee guida attraverso la D.G.R. XI/1047/2023 per la gestione dei manufatti contenenti amianto, con particolare attenzione alle coperture e alle coibentazioni degli impianti industriali.

Un ulteriore aspetto normativo riguarda gli isolanti sintetici contenenti gas espandenti lesivi per l’ozono. Il Regolamento CE 1005/2009 e il Regolamento UE 517/2014 (F-gas) impongono il recupero controllato di CFC, HCFC e HFC contenuti nei pannelli in poliuretano espanso prodotti prima degli anni Duemila. Questi materiali, classificati con codice CER 17 06 03*, devono essere trattati in impianti dotati di tecnologie specifiche per la degassificazione.

Documentazione obbligatoria per lo smaltimento isolanti

  • Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) — obbligatorio per ogni trasporto di rifiuti, deve accompagnare il carico dal produttore all’impianto di destinazione (art. 193 D.Lgs. 152/2006)
  • Registro di carico e scarico — annotazione cronologica delle operazioni di produzione, trasporto e smaltimento (art. 190 D.Lgs. 152/2006)
  • Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) — dichiarazione annuale da presentare entro il 30 giugno alla Camera di Commercio competente
  • Piano di lavoro (per amianto) — da presentare all’ATS (ex ASL) almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori di rimozione, ai sensi dell’art. 256 del D.Lgs. 81/2008
  • Analisi di caratterizzazione — certificato analitico di laboratorio accreditato per determinare la composizione del rifiuto e l’eventuale presenza di sostanze pericolose
  • Certificato di avvenuto smaltimento — rilasciato dall’impianto di destinazione a conferma del corretto trattamento del rifiuto

La mancata compilazione o la compilazione incompleta del FIR costituisce illecito amministrativo sanzionabile con importi da 1.600 a 9.300 euro. Per i rifiuti pericolosi contenenti amianto, le violazioni possono assumere rilevanza penale ai sensi dell’art. 256 del D.Lgs. 152/2006, con pene che prevedono l’arresto da tre mesi a un anno o l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro.

Come funziona il processo di smaltimento isolanti in Lombardia: fasi operative e logistica

Il processo di smaltimento isolanti si articola in cinque fasi principali: sopralluogo e caratterizzazione del materiale, predisposizione della documentazione, rimozione in sicurezza, trasporto con mezzi autorizzati e conferimento in impianti di trattamento o discarica autorizzati. Ciascuna fase richiede competenze specifiche e il rispetto di protocolli operativi definiti dalla normativa ambientale e di sicurezza sul lavoro.

La complessità dell’intervento varia significativamente in base alla tipologia di isolante da smaltire. Un pannello in polistirene espanso proveniente da un cappotto termico può essere rimosso e gestito con procedure standard, mentre la rimozione di lana di roccia o lana di vetro richiede l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (DPI) specifici per la prevenzione del contatto con fibre respirabili. Nel caso di materiali contenenti amianto, la complessità aumenta ulteriormente, con la necessità di coinvolgere imprese iscritte all’Albo Gestori Ambientali nella Categoria 10 e operatori formati ai sensi dell’art. 10, comma 2, della Legge 257/1992.

Le cinque fasi dello smaltimento isolanti

  1. Sopralluogo e caratterizzazione: un tecnico qualificato effettua un’ispezione del sito per identificare la tipologia, la quantità e le condizioni del materiale isolante da rimuovere. Vengono prelevati campioni per l’analisi di laboratorio, indispensabile per determinare il codice CER corretto e l’eventuale presenza di sostanze pericolose (amianto, CFC, fibre biopersistenti).
  2. Predisposizione documentale: sulla base della caratterizzazione, Mageco predispone il FIR, aggiorna il registro di carico e scarico e, in caso di amianto, presenta il piano di lavoro all’ATS competente. Per cantieri con produzione annua superiore a determinate soglie, viene predisposta anche la comunicazione per il MUD.
  3. Rimozione in sicurezza: la rimozione avviene con procedure differenziate per tipologia di isolante. Per le lane minerali, gli operatori indossano tute protettive, maschere FFP3 e guanti specifici. Per il polistirene e il poliuretano, si procede alla rimozione meccanica con separazione dai supporti edilizi. Per l’amianto, si attivano i protocolli di confinamento, nebulizzazione e incapsulamento previsti dal D.M. 6 settembre 1994.
  4. Trasporto con mezzi autorizzati: i materiali isolanti vengono confezionati in big bag etichettati con codice CER e sigillati, quindi caricati su mezzi iscritti all’Albo Gestori Ambientali. Per i rifiuti pericolosi contenenti amianto, i big bag devono essere a doppio strato e riportare la simbologia di pericolo prevista dal Regolamento CLP (CE 1272/2008). Il trasporto avviene con mezzi dotati di copertura e sistema di contenimento.
  5. Conferimento e certificazione: i rifiuti isolanti vengono conferiti presso impianti autorizzati dalla Provincia o dalla Regione Lombardia. Le lane minerali e gli isolanti sintetici non pericolosi possono essere destinati a impianti di recupero (operazione R5 o R3) o a discariche per rifiuti non pericolosi. I materiali contenenti amianto devono essere conferiti esclusivamente a discariche autorizzate per rifiuti pericolosi contenenti amianto (operazione D1 o D5). Mageco rilascia al cliente il certificato di avvenuto smaltimento con quarta copia del FIR.

Riferimenti per lo smaltimento isolanti nelle province lombarde

Principali riferimenti provinciali per la gestione dei rifiuti isolanti in Lombardia
Provincia Ente di riferimento Tipologie di isolanti gestite Note operative
Milano Città Metropolitana di Milano — Settore Ambiente Tutte le tipologie CER 17 06 Obbligo di comunicazione preventiva per cantieri > 500 m²
Brescia Provincia di Brescia — Settore Ambiente Tutte le tipologie CER 17 06 Presenza di impianti di recupero lane minerali
Bergamo Provincia di Bergamo — Settore Tutela Ambientale Tutte le tipologie CER 17 06 Piano provinciale amianto aggiornato al 2025
Monza e Brianza Provincia di Monza e Brianza — Settore Ambiente CER 17 06 04, 17 06 03* Alto volume di interventi su edifici anni ’60-’80
Como Provincia di Como — Settore Ecologia Tutte le tipologie CER 17 06 Vincoli paesaggistici per cantieri in zona lacuale
Varese Provincia di Varese — Settore Ambiente Tutte le tipologie CER 17 06 Coordinamento con ARPA per siti industriali dismessi
Pavia Provincia di Pavia — Settore Ambiente Tutte le tipologie CER 17 06 Focus su riqualificazione edifici rurali e agricoli
Cremona Provincia di Cremona — Settore Territorio CER 17 06 04, 17 06 01* Presenza di coibentazioni industriali da bonificare
Mantova Provincia di Mantova — Settore Ambiente Tutte le tipologie CER 17 06 Area polo chimico con storicità amianto
Lecco Provincia di Lecco — Settore Ambiente CER 17 06 04, 17 06 03* Edifici industriali in riconversione
Lodi Provincia di Lodi — Settore Ambiente Tutte le tipologie CER 17 06 Volumi contenuti, conferimento su Milano
Sondrio Provincia di Sondrio — Settore Ambiente CER 17 06 04, 17 06 01* Logistica montana, costi di trasporto maggiorati

Ogni operazione di smaltimento viene monitorata attraverso il sistema di tracciabilità previsto dalla normativa vigente. ARPA Lombardia effettua controlli periodici sugli impianti di destinazione e sui trasportatori, verificando la corrispondenza tra i codici CER dichiarati nei FIR e le autorizzazioni degli impianti riceventi. Il produttore del rifiuto resta corresponsabile fino al conferimento finale, motivo per cui la scelta di un operatore qualificato e regolarmente iscritto all’Albo Gestori Ambientali è fondamentale per la tutela legale dell’impresa committente.

Perché scegliere Mageco per lo smaltimento isolanti in Lombardia

Mageco S.r.l. è un operatore specializzato nella gestione di rifiuti da costruzione e demolizione, inclusi tutti i materiali isolanti classificati nella famiglia CER 17 06, con un’esperienza consolidata su tutto il territorio della Lombardia. L’azienda gestisce ogni anno centinaia di interventi di rimozione e smaltimento isolanti per imprese edili, amministratori di condominio, aziende industriali e privati cittadini nelle dodici province lombarde.

La complessità normativa e operativa che caratterizza lo smaltimento dei materiali isolanti rende indispensabile affidarsi a un partner che conosca in profondità sia la legislazione ambientale sia le specificità tecniche dei diversi materiali coibenti. Mageco dispone di personale formato per la manipolazione di lane minerali (con protocolli di protezione dalle fibre respirabili), di isolanti sintetici contenenti gas fluorurati e di materiali potenzialmente contenenti amianto. In quest’ultimo caso, l’azienda collabora con ditte iscritte alla Categoria 10 dell’Albo Gestori Ambientali per garantire la piena conformità delle operazioni di bonifica.

L’approccio di Mageco allo smaltimento isolanti si distingue per la completezza del servizio offerto: dal sopralluogo iniziale con campionamento dei materiali alla consegna del certificato di avvenuto smaltimento, ogni passaggio è documentato, tracciabile e verificabile. Questa metodologia non solo tutela il cliente dal rischio di sanzioni amministrative e penali, ma consente anche di valorizzare, ove possibile, le frazioni recuperabili attraverso il conferimento a impianti di recupero autorizzati, in linea con i principi dell’economia circolare promossi dalla Regione Lombardia.

I vantaggi del servizio Mageco per lo smaltimento isolanti

  • Conformità normativa garantita: ogni intervento è eseguito nel pieno rispetto del D.Lgs. 152/2006, del D.Lgs. 81/2008 e delle normative specifiche per amianto e sostanze lesive dell’ozono. Mageco si fa carico di tutta la documentazione obbligatoria, dai FIR al MUD, sollevando il cliente da oneri burocratici.
  • Intervento rapido su tutta la Lombardia: grazie a una flotta di mezzi autorizzati per il trasporto di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, Mageco garantisce tempi di intervento ridotti in tutte le dodici province lombarde, da Milano a Sondrio, da Mantova a Como.
  • Tracciabilità completa della filiera: il cliente riceve copia del FIR con quarta copia vidimata dall’impianto di destinazione, certificato di avvenuto smaltimento e report dettagliato dell’intervento. Ogni documento è archiviato digitalmente e consultabile su richiesta.
  • Valorizzazione dei materiali recuperabili: Mageco privilegia, ove tecnicamente e normativamente possibile, il conferimento a impianti di recupero (operazioni R3 e R5), contribuendo a ridurre il conferimento in discarica e i costi complessivi di gestione.

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Costi dello smaltimento isolanti e domande frequenti

Il costo dello smaltimento dei materiali isolanti varia in funzione di numerosi fattori tecnici e logistici. Non esiste un tariffario unico, poiché ogni intervento presenta caratteristiche specifiche che incidono sulla complessità operativa e, di conseguenza, sul preventivo finale. La trasparenza sui fattori di costo è un principio cardine dell’approccio Mageco: ogni preventivo viene elaborato dopo un sopralluogo tecnico e dettaglia le singole voci di spesa.

Fattori che influenzano i costi dello smaltimento isolanti

  • Tipologia di materiale isolante: gli isolanti non pericolosi (CER 17 06 04) hanno costi di conferimento sensibilmente inferiori rispetto ai materiali contenenti amianto (CER 17 06 01*) o sostanze pericolose (CER 17 06 03*), per i quali sono necessari impianti specializzati e procedure di sicurezza aggiuntive
  • Quantità e volume: lo smaltimento isolanti prevede generalmente una tariffazione a peso (euro/tonnellata) o a volume (euro/m³); quantitativi maggiori consentono economie di scala, soprattutto per il trasporto
  • Accessibilità del sito: cantieri in quota, edifici senza ascensore di servizio, siti in zone a traffico limitato o aree montane (come la provincia di Sondrio) comportano costi aggiuntivi per la logistica di rimozione e carico
  • Distanza dall’impianto di conferimento: la Lombardia dispone di diversi impianti autorizzati per il trattamento di rifiuti isolanti, ma la distanza tra il cantiere e l’impianto più vicino incide sul costo di trasporto
  • Necessità di analisi di laboratorio: la caratterizzazione analitica è sempre consigliata e, in molti casi, obbligatoria. Il costo dell’analisi varia in base ai parametri da ricercare (amianto, fibre artificiali vetrose, gas espandenti)
  • Urgenza dell’intervento: interventi programmati consentono un’ottimizzazione dei carichi e dei percorsi, con conseguente riduzione dei costi rispetto a richieste urgenti o fuori orario

Domande frequenti sullo smaltimento isolanti

Come si distingue un isolante contenente amianto da uno privo di amianto?

La distinzione tra un isolante contenente amianto e uno privo di amianto non può essere effettuata visivamente con certezza. È necessaria un’analisi di laboratorio condotta da un ente accreditato, che prevede il prelievo di un campione e l’esame mediante microscopia ottica in contrasto di fase (MOCF) o microscopia elettronica a scansione (SEM). In generale, gli isolanti installati prima del 1994 (anno del divieto introdotto dalla Legge 257/1992) hanno una probabilità significativamente maggiore di contenere amianto. Mageco effettua il campionamento durante il sopralluogo e coordina le analisi con laboratori accreditati.

Quanto costa smaltire la lana di roccia o la lana di vetro?

Il costo dello smaltimento di lana di roccia e lana di vetro classificate come rifiuti non pericolosi (CER 17 06 04) dipende dal volume, dalla localizzazione del cantiere e dalla distanza dall’impianto di conferimento. Per quantitativi tipici di un intervento residenziale (ristrutturazione di un appartamento o rimozione di controsoffitti), il costo può variare indicativamente tra 150 e 500 euro a tonnellata, trasporto incluso. Per quantitativi industriali, Mageco elabora preventivi personalizzati con tariffe a corpo o a peso. Contatti il nostro ufficio tecnico al numero 02 8716 8731 per un preventivo gratuito e senza impegno.

Il polistirene espanso (EPS) del cappotto termico può essere riciclato?

Sì, il polistirene espanso (EPS) proveniente dalla rimozione di cappotti termici può essere avviato a recupero, a condizione che sia separato da collanti, intonaci e rete di armatura. Il polistirene pulito viene compattato e rigranulato per la produzione di nuovi manufatti isolanti o di imballaggi. Tuttavia, quando l’EPS è contaminato da residui cementizi o da colle a base di solventi, deve essere classificato e gestito come rifiuto misto (CER 17 09 04) o, nei casi più complessi, come rifiuto contenente sostanze pericolose. Mageco verifica la riciclabilità del materiale durante il sopralluogo e privilegia il conferimento a impianti di recupero quando possibile.

Quali documenti servono per smaltire materiali isolanti provenienti da un cantiere edile?

Per lo smaltimento di materiali isolanti da cantiere sono necessari: il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) compilato in quattro copie, il registro di carico e scarico aggiornato (obbligatorio per i produttori di rifiuti speciali pericolosi e per i non pericolosi con più di 10 dipendenti), l’analisi di caratterizzazione del rifiuto con attribuzione del codice CER, e il contratto con il trasportatore e l’impianto di destinazione, entrambi regolarmente autorizzati. Per i materiali contenenti amianto è inoltre obbligatorio il piano di lavoro da presentare all’ATS almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori. Mageco predispone tutta la documentazione necessaria per conto del cliente.

È possibile conferire piccole quantità di isolanti nelle piattaforme ecologiche comunali?

In generale, le piattaforme ecologiche comunali (o centri di raccolta) accettano piccole quantità di rifiuti da costruzione e demolizione provenienti da attività domestiche non professionali, inclusi i materiali isolanti non pericolosi come polistirene o lana di vetro in quantità limitate. Tuttavia, le regole variano da comune a comune e molte piattaforme non accettano lane minerali sfuse o materiali sospettati di contenere amianto. Si consiglia di verificare il regolamento della piattaforma ecologica del proprio comune o di contattare Mageco al numero 02 8716 8731 per lo smaltimento di qualsiasi quantitativo, anche minimo.

Quali sono le sanzioni per lo smaltimento irregolare di materiali isolanti?

Le sanzioni per lo smaltimento irregolare di materiali isolanti variano in base alla gravità dell’infrazione e alla pericolosità del rifiuto. Per l’abbandono di rifiuti non pericolosi, l’art. 255 del D.Lgs. 152/2006 prevede sanzioni amministrative da 300 a 3.000 euro per i privati. Per la gestione non autorizzata di rifiuti speciali non pericolosi, l’art. 256 prevede l’arresto da tre mesi a un anno o l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro. Per i rifiuti pericolosi (inclusi quelli contenenti amianto), le pene sono raddoppiate: arresto da sei mesi a due anni e ammenda da 2.600 a 26.000 euro. Lo smaltimento illegale di amianto può configurare anche il reato di disastro ambientale ai sensi dell’art. 452-quater del Codice Penale.

In quanto tempo Mageco effettua il ritiro dei materiali isolanti?

Per i materiali isolanti non pericolosi (CER 17 06 04), Mageco è in grado di programmare il ritiro entro 48-72 ore dalla richiesta nella maggior parte delle province lombarde. Per i materiali contenenti amianto o sostanze pericolose, i tempi si allungano a causa della necessità di predisporre il piano di lavoro e attendere il nulla osta dell’ATS (minimo 30 giorni dalla presentazione). Mageco gestisce per il cliente l’intera procedura autorizzativa, riducendo al minimo i tempi di attesa. Per interventi urgenti o programmati con largo anticipo, si consiglia di contattare l’ufficio tecnico all’indirizzo info@mageco.it.

Servizi correlati e approfondimenti

Lo smaltimento dei materiali isolanti si inserisce in un contesto più ampio di gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione. Mageco offre servizi specializzati per tutte le tipologie di rifiuti edili e coibenti, con soluzioni personalizzate per cantieri, ristrutturazioni e bonifiche. Di seguito troverà approfondimenti utili sulle tematiche correlate allo smaltimento isolanti.

Per informazioni dettagliate sulle normative vigenti in Lombardia, consulti il portale di Regione Lombardia — Sezione Ambiente e il sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.