Come smaltire farmaci scaduti e rifiuti farmaceutici a Milano: normative, procedure e servizi 2026
Milano, con i suoi oltre 1,3 milioni di abitanti e la più alta concentrazione di strutture sanitarie della Lombardia, è il principale polo di produzione di rifiuti farmaceutici dell’intera regione. Ospedali di rilievo nazionale come il Niguarda, il San Raffaele, il Policlinico di Milano e l’Humanitas, insieme a centinaia di farmacie, parafarmacie, ambulatori veterinari e laboratori di ricerca farmaceutica, generano quotidianamente volumi significativi di medicinali scaduti, farmaci citotossici e scarti di produzione che richiedono uno smaltimento farmaci a Milano rigoroso e conforme alle normative vigenti.
Mageco S.r.l., con sede operativa a Lainate (MI) e iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle Categorie 5F e 8C, offre alle strutture sanitarie, alle aziende farmaceutiche e alle attività commerciali milanesi un servizio completo di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti farmaceutici. In questa guida aggiornata al 2026, troverà tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente i farmaci scaduti e i rifiuti medicali prodotti dalla Sua struttura nel territorio milanese.
Rifiuti farmaceutici: definizione, tipologie e codici CER
I rifiuti farmaceutici sono scarti derivanti dalla produzione, distribuzione, dispensazione e utilizzo di medicinali, classificati come rifiuti speciali ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e soggetti a specifiche norme di gestione previste dal D.P.R. 254/2003 per i rifiuti sanitari. A Milano, la presenza di grandi poli ospedalieri, sedi di multinazionali farmaceutiche e una rete capillare di oltre 900 farmacie rende la corretta classificazione di questi rifiuti un obbligo imprescindibile per centinaia di operatori economici.
Un farmaco diventa rifiuto quando è scaduto, quando è stato ritirato dal commercio, quando il paziente lo restituisce in farmacia, quando residui inutilizzati permangono nelle strutture sanitarie o quando scarti di produzione emergono dai cicli industriali. La distinzione fondamentale per lo smaltimento riguarda la pericolosità: i farmaci citotossici e citostatici — utilizzati in chemioterapia oncologica — sono classificati come rifiuti pericolosi e richiedono percorsi di gestione a elevata sicurezza, inclusi contenitori rigidi dedicati e incenerimento in impianti autorizzati.
I principali codici CER applicabili ai rifiuti farmaceutici prodotti dalle strutture milanesi sono riportati nella tabella seguente. La corretta attribuzione del codice CER è responsabilità del produttore del rifiuto e determina l’intero percorso di smaltimento, dalla documentazione al trattamento finale.
| Codice CER | Descrizione | Pericolosità | Origine tipica a Milano |
|---|---|---|---|
| 18 01 08* | Medicinali citotossici e citostatici | Pericoloso | Reparti oncologici Niguarda, INT, Policlinico |
| 18 01 09 | Medicinali diversi da quelli di cui alla voce 18 01 08* | Non pericoloso | Farmacie ospedaliere, ambulatori, RSA |
| 20 01 31* | Medicinali citotossici e citostatici da raccolta urbana | Pericoloso | Farmacie comunali, piattaforme ecologiche AMSA |
| 20 01 32 | Medicinali diversi da 20 01 31* (farmaci scaduti domestici) | Non pericoloso | Farmacie cittadine, contenitori dedicati in farmacia |
| 18 01 06* | Sostanze chimiche pericolose (inclusi reagenti di laboratorio farmaceutico) | Pericoloso | Laboratori R&D sedi farmaceutiche milanesi |
| 18 02 07* | Medicinali citotossici e citostatici veterinari | Pericoloso | Cliniche veterinarie, facoltà di Milano |
A Milano operano strutture sanitarie che producono tutte le categorie sopra elencate. I grandi ospedali come il San Raffaele e il Niguarda generano sia rifiuti citotossici (CER 18 01 08*) dai reparti di oncologia, sia medicinali non pericolosi scaduti (CER 18 01 09) dalle farmacie ospedaliere interne. Le farmacie cittadine raccolgono i farmaci scaduti domestici dei cittadini (CER 20 01 32) attraverso gli appositi contenitori forniti da AMSA, la società del gruppo A2A che gestisce la raccolta rifiuti nel Comune di Milano.

Normative per lo smaltimento farmaci a Milano: quadro legislativo 2026
Lo smaltimento dei rifiuti farmaceutici a Milano è disciplinato da un articolato sistema normativo che comprende il D.Lgs. 152/2006, il D.P.R. 254/2003 sui rifiuti sanitari e le disposizioni regionali di Regione Lombardia, integrate dalle ordinanze comunali di AMSA per la raccolta dei farmaci domestici. Ogni struttura milanese che produce rifiuti farmaceutici è tenuta a conoscere e applicare queste norme per evitare sanzioni amministrative e penali.
Il D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente) stabilisce i principi generali della gestione rifiuti, inclusa la classificazione, il deposito temporaneo, il trasporto e lo smaltimento. Per i rifiuti farmaceutici, il riferimento specifico è il D.P.R. 254/2003, che regola i rifiuti sanitari — tra cui espressamente i medicinali scaduti e citotossici — stabilendo obblighi di confezionamento, etichettatura e durata massima del deposito temporaneo. L’art. 8 del D.P.R. 254/2003 prevede che i rifiuti sanitari pericolosi a rischio chimico, inclusi i farmaci citotossici, siano stoccati per un massimo di 5 giorni dal luogo di produzione se non si dispone di un deposito temporaneo autorizzato.
Il D.M. 219/2006 disciplina specificamente la gestione dei medicinali veterinari, rilevante per le cliniche veterinarie milanesi. Il D.Lgs. 219/2006 (recepimento Direttiva 2001/83/CE) impone alle farmacie e ai grossisti l’obbligo di raccogliere i medicinali scaduti o difettosi restituiti dai pazienti. Nel contesto milanese, il Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani prevede che AMSA coordini la raccolta dei farmaci domestici scaduti tramite i contenitori collocati presso le farmacie cittadine.
Per le strutture che gestiscono sostanze stupefacenti e psicotrope, il D.P.R. 309/1990 (Testo Unico sulle sostanze stupefacenti) impone un ulteriore livello di tracciabilità: la distruzione deve avvenire alla presenza dell’ASL competente (ATS Città Metropolitana di Milano) e deve essere verbalizzata.
Documentazione obbligatoria per lo smaltimento farmaci a Milano
- Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) — obbligatorio per ogni trasporto, in quattro copie conformi al D.M. 145/1998
- Registro di carico e scarico — vidimato dalla CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi, aggiornato entro 10 giorni dall’operazione
- Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) — presentazione annuale entro il 30 giugno all’ARPA Lombardia tramite il portale ISPRA
- SISTRI/RENTRI — dal 2025 operativo il Registro Elettronico Nazionale di Tracciabilità dei Rifiuti per i produttori di rifiuti pericolosi
- Verbale ATS — per la distruzione di stupefacenti e psicotropi, con firma del funzionario ATS Città Metropolitana di Milano
- Registro sostanze stupefacenti — registro di entrata/uscita previsto dal D.P.R. 309/1990
Come funziona lo smaltimento farmaci a Milano: iter operativo completo
Lo smaltimento dei rifiuti farmaceutici a Milano segue un iter operativo strutturato in cinque fasi: classificazione, confezionamento, deposito temporaneo, trasporto autorizzato e trattamento finale presso impianti di incenerimento o discarica controllata. L’intero processo deve garantire la tracciabilità dal punto di produzione fino alla destinazione finale.
La procedura varia in funzione della tipologia di rifiuto farmaceutico e della struttura che lo produce. Un grande ospedale milanese come il Niguarda, con oltre 1.000 posti letto, genera flussi di rifiuti farmaceutici differenziati che richiedono percorsi paralleli: i citotossici dai reparti di oncologia seguono un iter dedicato, mentre i medicinali scaduti dalla farmacia ospedaliera seguono un percorso distinto.
Le cinque fasi dello smaltimento farmaci a Milano
- Classificazione e attribuzione CER: il responsabile della gestione rifiuti della struttura identifica la tipologia di farmaco scaduto o di scarto, verifica la presenza di sostanze pericolose (citotossici, stupefacenti, sostanze CMR) e attribuisce il codice CER corretto. Per i farmaci citotossici (CER 18 01 08*) è necessaria la caratterizzazione analitica del rifiuto.
- Confezionamento a norma: i farmaci citotossici devono essere raccolti in contenitori rigidi a perdere, di colore giallo, con la scritta “Rifiuti sanitari pericolosi a rischio chimico — Citotossici e citostatici” (art. 7 D.P.R. 254/2003). I farmaci non pericolosi possono essere raccolti in imballaggi a tenuta, etichettati con codice CER e dati del produttore.
- Deposito temporaneo: presso la struttura produttrice, nel rispetto delle condizioni di cui all’art. 183, comma 1, lettera bb) del D.Lgs. 152/2006. Per i farmaci pericolosi: massimo 10 m³ o 30 giorni (se > 10 m³, avvio entro 60 giorni). Per i citotossici: limite di 5 giorni dal D.P.R. 254/2003 se non si dispone di deposito temporaneo dedicato.
- Trasporto con mezzi autorizzati: Mageco effettua la raccolta con veicoli iscritti all’Albo Gestori Ambientali Cat. 5F, dotati di equipaggiamento ADR per il trasporto di merci pericolose. Ogni trasporto è accompagnato dal FIR compilato in quattro copie.
- Trattamento finale: i farmaci citotossici sono avviati a termodistruzione in impianti autorizzati con temperatura minima di 1.100 °C. I farmaci non pericolosi possono essere avviati a incenerimento con recupero energetico (D10/R1) presso impianti lombardi autorizzati.
Punti di raccolta farmaci scaduti domestici a Milano
| Punto di raccolta | Zona / Municipio | Tipologie accettate | Note |
|---|---|---|---|
| Farmacie comunali (rete AMSA) | Tutti i 9 Municipi | Farmaci scaduti domestici (CER 20 01 32) | Contenitori dedicati presso ogni farmacia |
| Ricicleria di Via Valsesia 2 | Municipio 6 | Farmaci scaduti, termometri a mercurio | Lun–Sab 8:30–17:30 |
| Ricicleria di Via Olgettina 25 | Municipio 3 | Farmaci scaduti domestici | Lun–Sab 8:30–17:30 |
| Ricicleria di Via San Dionigi 90 | Municipio 5 | Farmaci scaduti, siringhe usate (in contenitori rigidi) | Lun–Sab 8:30–17:30 |
| CAM (Centro Ambientale Mobile) | Itinerante nei Municipi | Farmaci scaduti, piccoli rifiuti pericolosi | Calendario su sito AMSA |
Per le strutture sanitarie e le aziende farmaceutiche milanesi, il conferimento presso le riciclerie AMSA non è consentito: i rifiuti speciali farmaceutici devono essere affidati a operatori iscritti all’Albo Gestori Ambientali come Mageco, che garantisce ritiro programmato, documentazione conforme e tracciabilità completa fino all’impianto di destinazione.

Perché scegliere Mageco per lo smaltimento farmaci a Milano
Mageco S.r.l. è il partner di riferimento per lo smaltimento di rifiuti farmaceutici a Milano grazie a un’esperienza consolidata nella gestione di medicinali scaduti, citotossici e sostanze controllate, con copertura capillare su tutta la città metropolitana. La vicinanza della sede operativa di Lainate al territorio milanese garantisce tempi di intervento rapidi e logistica ottimizzata.
Il servizio di Mageco per lo smaltimento farmaci a Milano si rivolge a strutture ospedaliere, cliniche private, farmacie, parafarmacie, ambulatori medici e veterinari, RSA, aziende farmaceutiche, grossisti e laboratori di ricerca. Ogni tipologia di cliente riceve un piano di gestione personalizzato che tiene conto dei volumi prodotti, della pericolosità dei rifiuti, della frequenza di ritiro necessaria e degli obblighi documentali specifici.
Mageco è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle Categorie 5F (raccolta e trasporto rifiuti speciali pericolosi) e 8C (intermediazione rifiuti), e possiede le certificazioni ISO 9001 (qualità), ISO 14001 (ambiente) e ISO 45001 (sicurezza sul lavoro). Queste qualifiche consentono all’azienda di gestire l’intera gamma di rifiuti farmaceutici, inclusi i citotossici e le sostanze stupefacenti.
I vantaggi del servizio Mageco a Milano
- Ritiro programmato o su chiamata: frequenze personalizzate in base ai volumi prodotti, con intervento entro 24–48 ore per le urgenze nel territorio milanese
- Conformità normativa garantita: gestione completa della documentazione (FIR, registro carico/scarico, MUD, RENTRI) e assistenza per le verifiche ATS e ARPA Lombardia
- Tracciabilità digitale: portale online per il monitoraggio in tempo reale dello stato di ogni conferimento, dalla raccolta al certificato di avvenuto smaltimento
- Gestione sostanze controllate: supporto per la procedura di distruzione stupefacenti con verbale ATS Città Metropolitana di Milano, inclusa la predisposizione della documentazione
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Costi dello smaltimento farmaci a Milano e domande frequenti
I costi per lo smaltimento dei rifiuti farmaceutici a Milano dipendono da diversi fattori tecnici e logistici. Non esistendo un tariffario pubblico di riferimento, è fondamentale richiedere un preventivo dettagliato basato sulle specifiche esigenze della struttura. In generale, lo smaltimento dei farmaci citotossici (CER 18 01 08*) comporta costi superiori rispetto ai medicinali non pericolosi, a causa dei requisiti più stringenti di confezionamento, trasporto ADR e termodistruzione ad alta temperatura.
Fattori che influenzano i costi
- Classificazione di pericolosità: i farmaci citotossici e citostatici hanno costi di trattamento superiori del 40–60% rispetto ai medicinali non pericolosi
- Quantità e frequenza: contratti annuali con ritiri programmati consentono tariffe più vantaggiose rispetto ai ritiri sporadici
- Confezionamento: la fornitura di contenitori conformi (rigidi gialli per citotossici, fusti omologati per liquidi) incide sul costo complessivo
- Documentazione speciale: la gestione della distruzione di stupefacenti con verbale ATS comporta costi aggiuntivi per la procedura amministrativa
Domande frequenti
Come smaltire farmaci scaduti a Milano se sono un privato cittadino?
I cittadini milanesi possono conferire i farmaci scaduti domestici negli appositi contenitori presenti in tutte le farmacie del Comune di Milano. In alternativa, è possibile recarsi presso le riciclerie AMSA (ad esempio in Via Valsesia 2 o Via Olgettina 25). I farmaci devono essere conferiti senza confezione esterna in cartone, mantenendo il blister o il flacone. Il servizio è gratuito per i cittadini residenti.
Quali obblighi ha un ospedale di Milano per lo smaltimento dei farmaci citotossici?
Gli ospedali milanesi devono raccogliere i farmaci citotossici e citostatici (CER 18 01 08*) in contenitori rigidi gialli a perdere, etichettati come previsto dal D.P.R. 254/2003. Il deposito temporaneo non può superare i 5 giorni. Il trasporto deve avvenire con mezzi ADR e l’operatore deve essere iscritto all’Albo Gestori Ambientali Cat. 5. Lo smaltimento avviene tramite termodistruzione a temperatura superiore a 1.100 °C. La struttura deve compilare FIR, registro carico/scarico e dichiarazione MUD annuale.
Quanto costa lo smaltimento farmaci per una farmacia a Milano?
I costi per una farmacia milanese dipendono dai volumi prodotti e dalla frequenza di ritiro. Generalmente, una farmacia di medie dimensioni produce tra 20 e 50 kg di farmaci scaduti al mese (CER 20 01 32 e 18 01 09). Mageco offre contratti annuali con ritiri programmati mensili o bimestrali a tariffe competitive. È possibile richiedere un preventivo personalizzato gratuito per valutare la soluzione più adatta alla Sua farmacia.
Dove si trovano le riciclerie AMSA a Milano che accettano farmaci scaduti?
Le principali riciclerie AMSA che accettano farmaci scaduti domestici a Milano si trovano in Via Valsesia 2 (Municipio 6), Via Olgettina 25 (Municipio 3) e Via San Dionigi 90 (Municipio 5). Sono aperte dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 17:30. Inoltre, AMSA gestisce i Centri Ambientali Mobili (CAM) itineranti nei diversi Municipi con calendario consultabile sul sito ufficiale di AMSA Milano.
Mageco gestisce anche la distruzione di sostanze stupefacenti a Milano?
Sì, Mageco supporta le strutture sanitarie milanesi nella procedura di distruzione di sostanze stupefacenti e psicotrope ai sensi del D.P.R. 309/1990. La distruzione deve avvenire alla presenza di un funzionario dell’ATS Città Metropolitana di Milano, che verbalizza l’operazione. Mageco si occupa della predisposizione della documentazione, del confezionamento conforme, del trasporto autorizzato e del coordinamento con l’ATS per la fissazione della data di distruzione.
I laboratori di ricerca farmaceutica di Milano come devono smaltire i farmaci sperimentali?
I laboratori di ricerca farmaceutica devono classificare i farmaci sperimentali in base alla loro composizione chimica e al profilo tossicologico, attribuendo il codice CER appropriato (generalmente 18 01 08* se citotossici o 18 01 09 se non pericolosi). La documentazione deve includere la scheda di caratterizzazione del rifiuto e, per le sperimentazioni cliniche, il riferimento al protocollo di studio. Mageco offre consulenza specifica per i laboratori R&D milanesi, inclusa l’assistenza nella caratterizzazione dei rifiuti sperimentali.
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Lo smaltimento dei farmaci a Milano si inserisce in un contesto più ampio di gestione dei rifiuti sanitari, chimici e pericolosi. Mageco offre servizi integrati per tutte le tipologie di rifiuti prodotti dalle strutture sanitarie e dalle aziende farmaceutiche milanesi. Approfondisca i seguenti argomenti correlati:
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