Come smaltire correttamente cellophane e film plastici da imballaggio in Lombardia? Guida completa 2026

Lo smaltimento cellophane e dei film plastici da imballaggio rappresenta una necessità quotidiana per migliaia di imprese lombarde operanti nella logistica, nella grande distribuzione organizzata, nell’industria manifatturiera e nel settore alimentare. Sotto la denominazione generica di “cellophane” rientrano in realtà materiali molto diversi tra loro: il cellophane propriamente detto (a base di cellulosa rigenerata), il film estensibile in polietilene lineare a bassa densità (LLDPE), lo shrink wrap (film termoretraibile in PE o PVC) e i film barriera multistrato. Ciascuna di queste tipologie richiede un percorso di classificazione, raccolta e trattamento specifico, disciplinato dal D.Lgs. 152/2006 e dal sistema consortile CONAI/COREPLA.

Mageco S.r.l., operatore specializzato nella gestione ambientale con sede a Lainate (MI) e oltre vent’anni di attività, supporta le imprese di tutte le dodici province lombarde nello smaltimento di cellophane, film estensibile e pellicole plastiche di ogni natura: dalla corretta attribuzione dei codici CER 15 01 02 e 07 02 13, alla raccolta con contenitori e presse dedicati, fino al conferimento presso impianti di riciclo meccanico o recupero energetico autorizzati. In questa guida troverà le informazioni tecniche, normative e operative necessarie per gestire questi rifiuti nel pieno rispetto della legislazione vigente e con la massima valorizzazione economica del materiale.

Tipologie di film plastici: cellophane, stretch film, shrink wrap e film barriera a confronto

Il termine “cellophane” viene comunemente utilizzato in modo improprio per indicare qualsiasi pellicola trasparente da imballaggio, ma in realtà il cellophane vero e proprio è un materiale a base di cellulosa rigenerata, biodegradabile e compostabile, ben diverso dai film in polietilene (PE) o polipropilene (PP) che dominano il mercato dell’imballaggio industriale. La corretta identificazione del materiale è il primo passo per un adeguato smaltimento cellophane e per l’attribuzione del codice CER appropriato.

Nell’uso industriale e commerciale, i film plastici da imballaggio si distinguono in base alla composizione chimica, alle proprietà meccaniche e alla funzione specifica. Il film estensibile (stretch film), prodotto in LLDPE (polietilene lineare a bassa densità), è il materiale più diffuso per la stabilizzazione dei pallet nella logistica: viene avvolto attorno al carico sfruttando la propria elasticità, senza necessità di calore. Il film termoretraibile (shrink wrap), realizzato in PE, PVC o poliolefina, si ritira a contatto con il calore avvolgendo strettamente il prodotto e viene impiegato per il confezionamento di bottiglie, lattine, vassoi e prodotti multipack. I film barriera, spesso multistrato (PE/PA, PE/EVOH/PE, PET/PE), garantiscono proprietà di conservazione superiori per alimenti e farmaceutici, ma risultano più complessi da riciclare a causa della struttura accoppiata.

Il cellophane autentico, inventato nel 1912 e prodotto dalla dissoluzione della cellulosa in soda caustica e solfuro di carbonio, ha un impiego oggi marginale nell’industria, sostituito quasi integralmente da film sintetici a base di polipropilene biorientato (BOPP). Quando si incontra un rifiuto descritto genericamente come “cellophane”, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di un film in polietilene o polipropilene, classificabile come rifiuto plastico e non come rifiuto cellulosico.

La tabella seguente riepiloga le principali tipologie di film plastici con le relative caratteristiche, codici CER applicabili e destinazioni di trattamento per lo smaltimento:

Tipologie di film plastici da imballaggio: composizione, codici CER e destinazione di trattamento
Tipologia di film Polimero base Codice CER Impiego principale Riciclabilità Destinazione trattamento
Film estensibile (stretch) LLDPE / LDPE 15 01 02 Avvolgimento pallet, stabilizzazione carichi Elevata (se pulito e separato) Riciclo meccanico → granulo rLDPE
Film termoretraibile PE (shrink) LDPE / HDPE 15 01 02 Fardellatura bottiglie, multipack, coperture Elevata (se monomateriale) Riciclo meccanico → granulo rPE
Film termoretraibile PVC PVC 15 01 02 Confezionamento singolo, sleeve etichette Bassa (incompatibile con flusso PE) Recupero energetico o riciclo PVC dedicato
Film in polipropilene biorientato (BOPP) PP 15 01 02 Confezionamento alimentare, nastri adesivi Media (richiede separazione da PE) Riciclo meccanico o recupero energetico
Film barriera multistrato PE/PA, PE/EVOH, PET/PE 15 01 02, 15 01 06 Imballaggio alimentare sottovuoto, MAP Bassa (materiali accoppiati) Recupero energetico (CSS) o delamination
Cellophane autentico (cellulosa) Cellulosa rigenerata 15 01 01, 20 01 01 Confezioni regalo, applicazioni di nicchia Compostabile (EN 13432) Compostaggio industriale o raccolta carta
Sfridi di produzione film Vari (PE, PP, PA) 07 02 13 Scarti da estrusione, soffiaggio, taglio Elevata (materiale vergine non contaminato) Riciclo meccanico diretto
Film contaminato da sostanze pericolose Vari 15 01 10* Avvolgimento prodotti chimici, pesticidi Non riciclabile Incenerimento rifiuti pericolosi (D10)

La distinzione tra le diverse tipologie è determinante non solo per la classificazione CER, ma anche per il valore economico del rifiuto nel mercato secondario. Il film estensibile in LLDPE, se raccolto pulito e separato da nastri adesivi e etichette, rappresenta una delle frazioni plastiche più richieste dagli impianti di riciclo meccanico e può essere conferito a costo nullo o con un riconoscimento economico per il produttore. Al contrario, i film multistrato o contaminati hanno costi di trattamento significativi. Mageco effettua sopralluoghi gratuiti presso le aziende clienti per identificare con precisione le tipologie di film presenti e proporre la strategia di segregazione più vantaggiosa.

Normativa per lo smaltimento di cellophane e film plastici: D.Lgs. 152/2006, CONAI, COREPLA e obblighi documentali

Lo smaltimento del cellophane e dei film plastici di provenienza industriale e commerciale è disciplinato dal D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), che classifica questi materiali come rifiuti speciali ai sensi dell’art. 184, comma 3, e ne affida la gestione al produttore attraverso operatori autorizzati iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Il quadro normativo si completa con il sistema consortile CONAI/COREPLA e con il Regolamento CE 1013/2006 per i trasferimenti transfrontalieri.

Classificazione CER dei film plastici

I film plastici da imballaggio utilizzati nelle attività industriali e commerciali rientrano nel capitolo 15 del Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER), specificamente al codice 15 01 02 (imballaggi in plastica), quando il film ha svolto funzione di imballaggio e non risulta contaminato da sostanze pericolose. Gli sfridi di lavorazione provenienti da aziende produttrici di film plastici — scarti da estrusione, rifilature, bobine difettose — sono classificati con il codice 07 02 13 (rifiuti plastici da produzione e lavorazione della plastica). Qualora il film abbia avvolto o protetto prodotti contenenti sostanze pericolose e presenti residui non rimovibili con le normali operazioni di svuotamento, la classificazione diventa 15 01 10* (imballaggi contaminati, rifiuto pericoloso), con conseguente applicazione delle procedure previste per i rifiuti speciali pericolosi, incluso il trasporto ADR.

Obblighi del produttore di rifiuti in film plastico

Il produttore di rifiuti in film plastico è tenuto al rispetto di una serie di obblighi documentali stabiliti dalla Parte Quarta del D.Lgs. 152/2006, come aggiornata dal D.Lgs. 116/2020. Il deposito temporaneo dei film plastici deve avvenire nel luogo di produzione, in contenitori idonei e separati per codice CER, con i limiti temporali e quantitativi dell’art. 185-bis: massimo 30 mc complessivi di rifiuti non pericolosi per un periodo massimo di 12 mesi, oppure senza limiti quantitativi per un massimo di 3 mesi. Per ogni trasporto è obbligatorio il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR), redatto in quattro esemplari conformi al D.M. 145/1998. Il produttore deve inoltre compilare il registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti (art. 190 D.Lgs. 152/2006) e presentare annualmente la dichiarazione MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. Con l’attivazione del sistema RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) dal 2025, le imprese obbligate devono trasmettere telematicamente i dati di movimentazione, come precisato da ISPRA.

Sistema CONAI e consorzio COREPLA

Le imprese che producono, importano o utilizzano imballaggi in film plastico sono obbligate all’iscrizione a CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e al versamento del Contributo Ambientale CONAI (CAC), differenziato per fasce in funzione della riciclabilità dell’imballaggio. Il film in LDPE monomateriale, ad esempio, rientra nella fascia contributiva più favorevole in quanto altamente riciclabile, mentre i film multistrato con componenti non separabili sono soggetti a contributi superiori. Il consorzio di filiera COREPLA gestisce la raccolta e il riciclo degli imballaggi plastici post-consumo domestico, ma i film plastici di provenienza industriale che non rientrano nella raccolta municipale devono essere affidati a operatori autorizzati come Mageco, iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Documentazione obbligatoria per lo smaltimento cellophane

  • Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) — obbligatorio per ogni singolo trasporto di film plastico verso l’impianto di destino, con indicazione di produttore, trasportatore, destinatario, codice CER, quantità e descrizione.
  • Registro cronologico di carico e scarico — annotazione di ogni movimento di rifiuti in film plastico entro 10 giorni lavorativi dall’operazione.
  • Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) — dichiarazione annuale riepilogativa di tutti i rifiuti prodotti e gestiti, da presentare alla Camera di Commercio competente.
  • Trasmissione dati RENTRI — obbligo di comunicazione telematica per le imprese rientranti nei criteri dimensionali stabiliti dal D.M. 4 aprile 2023, n. 59.
  • Scheda di caratterizzazione — necessaria per i film contaminati (CER 15 01 10*) o in caso di codici CER a specchio, con analisi presso laboratorio accreditato.

Il quadro normativo prevede sanzioni significative per la gestione irregolare: l’art. 256 del D.Lgs. 152/2006 punisce il conferimento di rifiuti speciali in contenitori della raccolta urbana con ammende da 2.600 a 26.000 euro, mentre la mancata tenuta del registro di carico e scarico comporta sanzioni da 2.600 a 15.500 euro, come indicato nelle linee guida di ARPA Lombardia.

Come funziona lo smaltimento del cellophane e dei film plastici in Lombardia: processo operativo completo

Lo smaltimento del cellophane e dei film plastici industriali in Lombardia segue un processo strutturato in cinque fasi: identificazione e segregazione del materiale, deposito temporaneo in contenitori idonei, preparazione della documentazione, raccolta e trasporto autorizzato, conferimento presso impianti di riciclo o recupero energetico. La Lombardia dispone di una rete capillare di impianti specializzati nel trattamento dei film plastici, con centri di selezione, impianti di riciclo meccanico e termovalorizzatori distribuiti su tutto il territorio regionale.

Fase 1: Identificazione del tipo di film e segregazione alla fonte

La prima operazione consiste nell’identificare i tipi di film presenti nel ciclo produttivo o logistico aziendale. Nelle attività di magazzino e logistica, la tipologia prevalente è il film estensibile in LLDPE proveniente dallo sconfezionamento dei pallet in ingresso. Nelle aziende alimentari si trovano anche film termoretraibili in PE, film barriera multistrato e film in BOPP. La segregazione alla fonte è il fattore determinante per il valore economico del rifiuto: un flusso di stretch film in LLDPE puro, privo di nastri adesivi, etichette e contaminanti, ha un valore positivo nel mercato secondario e può essere conferito senza costi per il produttore. Lo stesso film, mescolato con reggette in PP, etichette cartacee e frammenti di polistirolo, diventa un rifiuto misto (CER 15 01 06) con costi di smaltimento sensibilmente più elevati.

Fase 2: Deposito temporaneo e compattazione

I film plastici presentano un rapporto volume/peso estremamente sfavorevole: un metro cubo di film estensibile sfuso pesa mediamente 30-50 kg, rispetto ai 150-300 kg di un metro cubo di plastica rigida compattata. Per questa ragione, la compattazione in loco rappresenta un passaggio operativo fondamentale per ridurre i costi di trasporto e stoccaggio. Le soluzioni più comuni includono presse verticali o orizzontali che comprimono il film in balle da 200-500 kg, e compattatori a coclea che producono “salsicciotti” di film densificato. Mageco fornisce presse oleodinamiche a noleggio o in comodato d’uso per i clienti con volumi superiori a 500 kg mensili. Per quantitativi inferiori, sono disponibili sacchi in rafia da 1 mc (big bag) o contenitori da 1.100 litri.

Fase 3: Documentazione e tracciabilità

Per ogni ritiro di film plastico, il produttore deve predisporre il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) con tutti i dati richiesti: ragione sociale e codice fiscale del produttore, numero di iscrizione all’Albo Gestori del trasportatore, denominazione e autorizzazione dell’impianto di destino, codice CER (tipicamente 15 01 02 per i film da imballaggio), quantità stimata in chilogrammi e numero di colli. Il FIR deve accompagnare il carico durante l’intero trasporto e la quarta copia, controfirmata dall’impianto ricevente, deve essere restituita al produttore entro 3 mesi. Mageco gestisce l’intero ciclo documentale per conto dei propri clienti, dalla compilazione del FIR all’aggiornamento del registro di carico e scarico, fino al supporto per la trasmissione dei dati al sistema RENTRI.

Fase 4: Raccolta e trasporto autorizzato

La raccolta dei film plastici richiede veicoli idonei alla tipologia e al volume del materiale. Per le balle di film compattato si utilizzano autocarri con pianale e centina o cassoni scarrabili. Per il film sfuso non compattato, i cassoni scarrabili da 20-30 mc rappresentano la soluzione più efficiente, permettendo il carico dall’alto con ragno meccanico o manualmente. Mageco, iscritta all’Albo Gestori Ambientali nelle categorie 5F (raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi) e 8C (intermediazione e commercio di rifiuti), dispone di un parco veicolare dimensionato per gestire sia ritiri periodici programmati sia interventi spot su richiesta, con tempi di risposta entro 24-48 ore per le urgenze.

Fase 5: Trattamento e destino finale

Il film plastico raccolto viene conferito a impianti autorizzati dove può seguire diversi percorsi di trattamento in funzione della tipologia e del grado di pulizia:

  • Riciclo meccanico (operazione R3): i film in LLDPE e LDPE puliti vengono triturati, lavati, essiccati e granulati per produrre granulo riciclato (rLDPE) utilizzabile nella produzione di nuovi film, sacchi per la raccolta differenziata, tubi per irrigazione e manufatti per l’edilizia. Questo è il percorso preferenziale per il film estensibile e rappresenta circa il 70% del destino dei film raccolti da Mageco.
  • Selezione e cernita (operazione R12): i flussi misti di film plastici vengono separati per polimero mediante selezionatori ottici NIR (Near Infrared) e inviati alle rispettive filiere di riciclo.
  • Recupero energetico (operazione R1): i film multistrato non riciclabili meccanicamente e le frazioni residue della selezione vengono trasformati in Combustibile Solido Secondario (CSS) ai sensi del D.M. 22/2013, con destinazione cementifici o termovalorizzatori.
  • Incenerimento (operazione D10): riservato esclusivamente ai film contaminati da sostanze pericolose (CER 15 01 10*), presso impianti autorizzati con sistemi di trattamento fumi conformi alle BAT (Best Available Techniques) dell’Allegato II alla Parte Quinta del D.Lgs. 152/2006.

Piattaforme ecologiche e centri di raccolta in Lombardia per film plastici industriali

Riferimenti per lo smaltimento di film plastici industriali nelle province della Lombardia
Provincia Ente di riferimento Tipologie accettate (film) Note operative
Milano / Città Metropolitana Città Metropolitana di Milano — Settore Ambiente CER 15 01 02, 07 02 13 Obbligo conferimento a operatori privati autorizzati per rifiuti speciali
Brescia Provincia di Brescia — Settore Ambiente CER 15 01 02, 07 02 13, 15 01 06 Polo industriale con elevata produzione di film da packaging
Bergamo Provincia di Bergamo — Settore Ambiente CER 15 01 02, 07 02 13 Distretto della plastica nella Val Seriana con produttori di film
Monza e Brianza Provincia di Monza e Brianza CER 15 01 02, 07 02 13 Tessuto logistico denso con elevati volumi di stretch film
Como / Lecco / Varese Province di Como, Lecco, Varese CER 15 01 02, 15 01 06 Presenza di aziende tessili e chimiche con film specialistici
Pavia / Lodi / Cremona Province di Pavia, Lodi, Cremona CER 15 01 02, 07 02 13 Settore agroalimentare con film termoretraibili e stretch
Mantova Provincia di Mantova CER 15 01 02, 07 02 13 Distretto agroalimentare e logistico
Sondrio Provincia di Sondrio CER 15 01 02 Volumi ridotti, logistica coordinata con province limitrofe

In tutte le province, i rifiuti in film plastico di origine industriale e commerciale non possono essere conferiti nelle piattaforme ecologiche comunali destinate ai rifiuti domestici. La gestione deve avvenire tramite operatori privati autorizzati, nel rispetto della normativa regionale e delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni degli impianti di destino rilasciate dalle Province e dalla Regione Lombardia.

Perché scegliere Mageco per lo smaltimento del cellophane e dei film plastici

Mageco S.r.l. è un operatore specializzato nella gestione dei rifiuti da imballaggio flessibile, con una competenza consolidata nello smaltimento di cellophane, film estensibile, shrink wrap e film barriera per imprese di ogni dimensione in Lombardia. L’azienda, fondata nel 2003 e con sede a Lainate (MI), in Via Juan Manuel Fangio 11, coniuga l’esperienza ventennale nella filiera dei rifiuti plastici con un sistema di gestione certificato secondo gli standard internazionali più rigorosi.

Il servizio di smaltimento cellophane offerto da Mageco si distingue per un approccio orientato alla massimizzazione del recupero di materia. Grazie alla collaborazione con una rete selezionata di impianti di riciclo meccanico in Lombardia e nel Nord Italia, l’azienda garantisce che la quota maggiore possibile di film plastico venga effettivamente riciclata in granulo secondario, riducendo l’impatto ambientale e, dove possibile, il costo netto per il cliente. Per i flussi di stretch film in LLDPE puliti e omogenei, Mageco è in grado di riconoscere un valore economico al produttore, trasformando un costo di smaltimento in un ricavo.

Servizi specifici per cellophane e film plastici

  • Audit gratuito dei flussi di film: sopralluogo presso la sede del cliente per identificare le tipologie di film presenti, quantificare i volumi prodotti, valutare la qualità e il grado di contaminazione, e proporre la strategia di segregazione più efficiente. Il sopralluogo è senza impegno e senza costi.
  • Classificazione CER e supporto analitico: attribuzione del codice CER corretto a ciascun flusso di film, con eventuale campionamento e analisi presso laboratorio accreditato per film contaminati o con composizione incerta.
  • Fornitura di presse e contenitori: presse verticali e orizzontali per la compattazione del film in balle, container da 1.100 litri, big bag da 1 mc e cassoni scarrabili da 10 a 30 mc, forniti a noleggio o in comodato d’uso in base al contratto di servizio.
  • Ritiri programmati e su chiamata: frequenza personalizzabile (settimanale, bisettimanale, mensile) con possibilità di ritiri aggiuntivi su richiesta. Per le urgenze produttive o logistiche, Mageco garantisce intervento entro 24-48 ore dalla richiesta.
  • Gestione documentale integrale: compilazione del FIR, aggiornamento del registro di carico e scarico, trasmissione dati RENTRI e assistenza nella preparazione della dichiarazione MUD annuale.
  • Conferimento ottimizzato: invio dei film riciclabili a impianti di riciclo meccanico per la produzione di granulo secondario, e dei film non riciclabili a impianti di recupero energetico autorizzati. Mageco garantisce una quota di avvio a riciclo superiore al 70% per i film in polietilene correttamente segregati.

Certificazioni e autorizzazioni

Il sistema di gestione di Mageco è certificato secondo tre standard internazionali: ISO 9001:2015 (sistema di gestione per la qualità), ISO 14001:2015 (sistema di gestione ambientale) e ISO 45001:2018 (sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro). L’azienda è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 5F (raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi) e 8C (intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione), con P.IVA IT 07904830960.

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Costi dello smaltimento cellophane e domande frequenti

Il costo dello smaltimento del cellophane e dei film plastici industriali dipende principalmente dalla tipologia di polimero, dal grado di pulizia, dalla presenza di contaminanti, dal volume prodotto e dalla frequenza dei ritiri. A differenza di molti altri rifiuti speciali, i film plastici monomateriale puliti possono avere un valore economico nel mercato delle materie prime secondarie, riducendo o azzerando il costo netto di gestione per l’impresa.

Fattori che influenzano i costi di smaltimento

  • Tipologia e purezza del film: lo stretch film in LLDPE pulito e separato da nastri adesivi rappresenta la frazione più valorizzabile e può essere conferita a costo zero o con riconoscimento economico. I film misti, stampati o con residui alimentari hanno costi di trattamento crescenti.
  • Compattazione: il film plastico sfuso occupa volumi enormi rispetto al peso. La pressatura in balle riduce i volumi fino all’85%, abbattendo proporzionalmente il costo di trasporto per chilogrammo.
  • Pericolosità: i film contaminati da sostanze pericolose (CER 15 01 10*) richiedono trasporto ADR, contenitori omologati e conferimento presso impianti di incenerimento, con costi da 4 a 10 volte superiori rispetto ai film non pericolosi.
  • Volumi e regolarità: contratti di ritiro programmato con quantitativi costanti consentono tariffe più competitive rispetto ai ritiri occasionali. Mageco struttura tariffe decrescenti per volumi crescenti.
  • Distanza dall’impianto: la capillarità della rete impiantistica lombarda consente di contenere i costi logistici nella maggior parte dei casi.

Domande frequenti sullo smaltimento cellophane

Il cellophane è plastica o carta? Come si classifica per lo smaltimento?

Il cellophane autentico è un materiale a base di cellulosa rigenerata, quindi di natura cellulosica e biodegradabile, classificabile con i codici CER 15 01 01 (imballaggi in carta e cartone) o 20 01 01 (carta e cartone). Tuttavia, nella pratica commerciale e industriale il termine “cellophane” viene quasi sempre utilizzato per indicare film in polietilene (PE) o polipropilene (PP), che sono materiali plastici classificati con il codice CER 15 01 02 (imballaggi in plastica). Per determinare la corretta classificazione, è necessario identificare il polimero base del film, operazione che Mageco effettua durante il sopralluogo gratuito presso la sede del cliente.

Qual è il codice CER per lo smaltimento del film estensibile (stretch film)?

Il film estensibile utilizzato per avvolgere i pallet, prodotto in LLDPE (polietilene lineare a bassa densità), è classificato con il codice CER 15 01 02 quando ha svolto funzione di imballaggio, condizione che si verifica nella quasi totalità dei casi. Se il film proviene da un processo di produzione industriale della plastica (sfridi di estrusione, rifilature, scarti di soffiaggio), il codice applicabile è il 07 02 13. Qualora il film risulti contaminato da sostanze pericolose, si applica il codice 15 01 10* (pericoloso).

Si può conferire il film plastico industriale nella raccolta differenziata comunale?

No. I film plastici di provenienza industriale e commerciale sono classificati come rifiuti speciali ai sensi dell’art. 184, comma 3, del D.Lgs. 152/2006 e non possono essere conferiti nel circuito di raccolta differenziata municipale gestito da COREPLA. Il conferimento di rifiuti speciali nei contenitori della raccolta urbana è vietato e sanzionato dall’art. 256 dello stesso decreto con ammende da 2.600 a 26.000 euro. Lo smaltimento deve avvenire tramite operatori iscritti all’Albo Gestori Ambientali.

Quanto costa lo smaltimento del cellophane e del film estensibile?

Il costo dipende dalla tipologia, dalla pulizia e dal volume del film. Lo stretch film in LLDPE pulito, separato e compattato in balle può essere conferito a costo zero o con un riconoscimento economico per il produttore, in quanto materia prima secondaria richiesta dagli impianti di riciclo. I film misti, multistrato, stampati o contaminati hanno costi di trattamento variabili che Mageco quantifica con un preventivo personalizzato basato su sopralluogo gratuito presso la sede dell’azienda.

Come ridurre i costi di smaltimento del film plastico in azienda?

Le strategie più efficaci sono tre: primo, segregare alla fonte i diversi tipi di film (LLDPE stretch separato da film termoretraibile, da BOPP e da film multistrato) per massimizzare il valore delle frazioni omogenee; secondo, compattare il film con una pressa dedicata, riducendo i volumi fino all’85% e abbattendo proporzionalmente i costi di trasporto; terzo, stipulare un contratto di ritiro programmato con volumi regolari per accedere a tariffe più competitive. Mageco offre consulenza gratuita per implementare queste strategie nella Sua azienda.

Il film termoretraibile (shrink wrap) si smaltisce come il film estensibile?

Il film termoretraibile in polietilene (PE) segue lo stesso percorso di riciclo del film estensibile in LLDPE ed è classificato con il medesimo codice CER 15 01 02. Il film termoretraibile in PVC, invece, è chimicamente incompatibile con il flusso di riciclo del polietilene e deve essere separato e conferito a impianti di riciclo PVC dedicati o avviato a recupero energetico. La contaminazione di balle di film PE con anche piccole percentuali di PVC compromette l’intero lotto per il riciclo meccanico, motivo per cui la segregazione per polimero è fondamentale.

Mageco fornisce contenitori e presse per il film plastico?

Mageco fornisce una gamma completa di contenitori e attrezzature per la raccolta e la compattazione del film plastico. Per i volumi contenuti sono disponibili big bag da 1 mc e container da 1.100 litri. Per le aziende con produzioni significative, Mageco mette a disposizione presse verticali e orizzontali a noleggio o in comodato d’uso che compattano il film in balle da 200 a 500 kg, riducendo il volume fino all’85%. Per i grandi produttori sono inoltre disponibili cassoni scarrabili da 10 a 30 mc. La scelta della soluzione ottimale viene definita durante il sopralluogo gratuito.

Che differenza c’è tra smaltimento e recupero del cellophane?

Nella terminologia normativa del D.Lgs. 152/2006, lo smaltimento (operazioni D) indica la distruzione del rifiuto senza recupero di materia o energia, mentre il recupero (operazioni R) comprende il riciclo meccanico (R3), il recupero energetico (R1) e la preparazione al riutilizzo (R12). Per i film plastici, la gerarchia dei rifiuti impone di privilegiare il recupero rispetto allo smaltimento. Mageco orienta il conferimento dei film verso il riciclo meccanico ogniqualvolta la qualità del materiale lo consente, ricorrendo al recupero energetico solo per le frazioni non riciclabili. Per approfondire, consulti la nostra guida sul recupero cellophane in Lombardia.

Servizi correlati e approfondimenti

Lo smaltimento del cellophane e dei film plastici si inserisce nel più ampio contesto della gestione dei rifiuti da imballaggio e dei rifiuti plastici industriali. Diversi materiali affini richiedono procedure specifiche e filiere dedicate. Di seguito, le risorse di approfondimento più pertinenti pubblicate nel nostro blog, utili per individuare il servizio più adatto alle Sue esigenze:

Per le guide specifiche per provincia, consulti le nostre pagine dedicate allo smaltimento cellophane a Milano, Brescia, Bergamo, Monza, Como, Varese, Pavia, Cremona, Mantova, Lecco, Lodi e Sondrio.