Il settore edile è uno dei maggiori produttori di rifiuti speciali in Italia, con oltre 56 milioni di tonnellate annue secondo il Rapporto Rifiuti Speciali ISPRA 2023. All’interno di questo flusso, i rifiuti di gesso e cartongesso costituiscono una quota significativa, spesso sottovalutata.
Questi materiali, utilizzati per pareti divisorie, controsoffitti e rivestimenti, se non gestiti correttamente possono generare criticità ambientali: il gesso, infatti, a contatto con sostanze organiche in discarica può sviluppare composti maleodoranti e nocivi come l’idrogeno solforato.
Per questo, la normativa prevede specifici codici CER e filiere di trattamento dedicate. In questo scenario, Mageco si pone come partner affidabile per imprese edili, artigiani e general contractor, garantendo un percorso sicuro e sostenibile di smaltimento e recupero.
Codici CER dei rifiuti di gesso e cartongesso
Il gesso e i manufatti in cartongesso sono classificati all’interno del Capitolo 17 (Rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione) dell’Elenco Europeo dei Rifiuti. I codici CER più rilevanti sono:
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17 08 02 – materiali a base di gesso diversi da quelli di cui alla voce 17 08 01;
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17 08 01* – materiali a base di gesso contaminati da sostanze pericolose.
In particolare:
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il 17 08 02 riguarda i pannelli di cartongesso puliti, privi di contaminazioni;
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il 17 08 01* si applica invece a materiali contaminati, ad esempio da vernici o collanti contenenti solventi, che li rendono rifiuti pericolosi.
La corretta attribuzione del CER è un passaggio fondamentale per garantire la conformità normativa e la tracciabilità.
Come vengono trattati i rifiuti di gesso e cartongesso
Il percorso di gestione si articola in diverse fasi:
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Raccolta e trasporto – Mageco assicura la presa in carico dei materiali direttamente in cantiere o presso i siti produttivi, con contenitori dedicati che evitano contaminazioni con altri inerti.
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Selezione preliminare – Il materiale viene separato in base alla tipologia: cartongesso pulito, contaminato, o frazioni miste. Questa attività è cruciale per stabilire la destinazione corretta (recupero o smaltimento).
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Trattamento – Nei casi di rifiuti non pericolosi (CER 17 08 02), il cartongesso può essere avviato a impianti di recupero che separano il gesso dal cartone. Il gesso viene poi riutilizzato come materia prima secondaria per la produzione di nuovi pannelli o come correttivo nei terreni agricoli.
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Smaltimento controllato – Quando il materiale non è recuperabile (per contaminazioni o presenza di sostanze pericolose), viene smaltito in discariche autorizzate, con particolare attenzione a ridurre emissioni e rischi ambientali.

Il recupero del gesso: un’opportunità di economia circolare
Il gesso è un materiale riciclabile al 100%. Recuperare questo rifiuto consente di:
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ridurre il consumo di risorse naturali (gesso vergine estratto dalle cave);
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abbattere le emissioni di CO₂ legate all’estrazione e al trasporto;
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limitare i conferimenti in discarica, in linea con gli obiettivi europei di riduzione dei rifiuti da C&D (Construction and Demolition Waste).
Secondo Eurogypsum, circa il 30% del gesso utilizzato in Europa deriva già da processi di riciclo. In Italia la quota è in crescita, e aziende come Mageco contribuiscono a rafforzare questa filiera virtuosa.
Il modello Mageco per i rifiuti di gesso e cartongesso
La gestione dei rifiuti di gesso e cartongesso in Mageco si fonda su alcuni pilastri:
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Consulenza normativa: supporto nell’attribuzione del codice CER corretto e nella compilazione dei documenti obbligatori (formulari, registro carico/scarico, MUD).
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Raccolta differenziata in cantiere: fornitura di contenitori dedicati per evitare contaminazioni con altri inerti (calcestruzzo, mattoni, ceramiche).
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Avvio a recupero prioritario: collaborazione con impianti autorizzati per massimizzare il riciclo della frazione gessosa.
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Gestione in sicurezza dei rifiuti pericolosi: nei casi di cartongesso contaminato, Mageco garantisce smaltimento conforme alle prescrizioni del D.Lgs. 152/2006.
Questo approccio consente alle imprese edili di ridurre i costi complessivi di gestione, migliorare la sostenibilità dei cantieri e dimostrare il rispetto delle norme ambientali nelle certificazioni di qualità e sicurezza.

Conclusione
I rifiuti di gesso e cartongesso rappresentano una sfida ambientale ma anche una risorsa preziosa per l’industria del riciclo. La corretta attribuzione dei codici CER, unita a una gestione attenta e professionale, permette di trasformare questi scarti in materia prima secondaria, riducendo l’impatto sul pianeta.
Con la sua esperienza nel settore, Mageco accompagna le imprese in ogni fase – dal cantiere al recupero – offrendo soluzioni concrete per uno smaltimento sicuro e sostenibile. Un passo importante non solo verso la compliance normativa, ma anche verso una vera economia circolare nell’edilizia.
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