RENTRI e Codici ATECO esentati dall’iscrizione al RENTRI nel 2026
Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è il sistema digitale istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per gestire, registrare e monitorare la produzione, lo spostamento e lo smaltimento dei rifiuti in Italia. Attraverso questa piattaforma devono essere gestiti, tra l’altro:
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il registro cronologico di carico e scarico;
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il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) in formato digitale;
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le comunicazioni relative a produzione e gestione dei rifiuti.
L’obiettivo è garantire trasparenza e tracciabilità complete, combattere il fenomeno dell’abbandono illecito di rifiuti e migliorare la gestione ambientale a livello nazionale.
Nel corso del 2025 e all’inizio del 2026 sono state fissate varie scadenze per diverse categorie di soggetti obbligati a iscriversi. Tuttavia, la Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, in vigore dal 1° gennaio 2026) ha ridefinito in modo importante chi deve iscriversi e chi, invece, è esentato dall’obbligo, anche nel caso in cui produca rifiuti pericolosi.
Le esenzioni all’iscrizione al RENTRI secondo la Legge di Bilancio 2026
La novità principale introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 è la modifica dell’articolo 188-bis del D.lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente), che elenca le categorie obbligate all’iscrizione al RENTRI. Questo articolo è stato sostituito per chiarire che alcuni soggetti non sono tenuti all’iscrizione, anche se producono rifiuti pericolosi, purché rispettino modalità alternative di tracciabilità previste dal Codice dell’Ambiente (art. 190, commi 5 e 6).
Categorie generali escluse dall’obbligo
Secondo il nuovo testo legislativo, non devono iscriversi al RENTRI:
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Consorzi o sistemi di gestione in forma individuale o collettiva (art. 237, comma 1 del D.lgs. 152/2006);
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Produttori di rifiuti cui si applicano gli articoli 190, commi 5 e 6, del D.lgs. 152/2006 (ovvero soggetti con modalità di registrazione semplificate del registro/carico e scarico).
Questa seconda categoria è quella che contiene i codici ATECO principali per i quali è stata confermata l’esenzione, anche quando producono rifiuti pericolosi.

Codici ATECO specifici esentati nel 2026
In pratica, le principali attività identificate come esentate dall’obbligo di iscrizione al RENTRI (pur producendo rifiuti pericolosi) sono quelle che rientrano nel contesto dell’art. 190, comma 6, del Codice dell’Ambiente.
Attività del settore “servizi alla persona”
Sono le attività professionali e artigianali che più comunemente producono rifiuti pericolosi in piccola quantità (come aghi usati, sostanze chimiche da trattamenti estetici, ecc.), ma che hanno modalità semplificate di gestione dei rifiuti:
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96.02.01 – Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere;
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96.02.02 – Servizi degli istituti di bellezza;
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96.02.03 – Servizi di manicure e pedicure;
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96.09.02 – Attività di tatuaggio e piercing.
👉 Questi codici ATECO, spesso utilizzati da centri estetici, parrucchieri, tatuatori e simili, sono esentati dall’obbligo di iscrizione al RENTRI se gestiscono i rifiuti pericolosi secondo le modalità semplificate: ad esempio, conservazione dei FIR cartacei per tre anni anziché tenere il registro digitale.
Altre categorie escluse
Oltre ai codici ATECO sopra, la legge indica ulteriori soggetti esclusi dall’obbligo di iscrizione se adempiono gli obblighi semplificati:
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Imprenditori agricoli (ai sensi dell’articolo 2135 del Codice Civile) che producono rifiuti pericolosi;
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Produttori di rifiuti pericolosi non organizzati in ente o impresa (ad esempio liberi professionisti non costituiti in società).
Che cosa cambia in pratica per chi rientra nelle esenzioni
Se la tua attività è tra quelle escluse dall’obbligo di iscrizione al RENTRI:
✔️ Non devi iscriverti al RENTRI come produttore di rifiuti, nemmeno se produci rifiuti pericolosi;
✔️ Devi comunque rispettare le regole di articolo 190 del D.lgs. 152/2006 (tenuta di registri o conservazione dei FIR per tre anni, ecc.);
✔️ La tracciabilità dei rifiuti si può gestire in modalità semplificata (cartaceo o altre modalità alternative).

Cosa fare se ti sei già registrato al RENTRI ma non dovevi
La Legge di Bilancio 2026 prevede esplicitamente la possibilità di cancellarsi dal RENTRI per chi rientra tra i soggetti esentati.
🔹 Passi da seguire:
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Accedi all’area operatori del portale RENTRI;
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Presenta una pratica di cancellazione motivando la richiesta sulla base delle esenzioni legislative;
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Se non provvedi alla cancellazione, rimani iscritto “in modalità volontaria”, continuando ad essere soggetto agli obblighi del RENTRI senza però che ciò sia obbligatorio.
Conclusione
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto esenzioni importanti all’obbligo di iscrizione al RENTRI, anche per chi produce rifiuti pericolosi, a favore di categorie con modalità semplificate di gestione. Conoscere quali codici ATECO rientrano in queste esenzioni (come ad esempio 96.02.01, 96.02.02, 96.02.03 e 96.09.02) può semplificare notevolmente gli obblighi amministrativi per molte piccole attività e professionisti.
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