Recupero mattonelle: come trasformare piastrelle e ceramiche di scarto in aggregati riciclati per l’edilizia

Il recupero mattonelle rappresenta una delle opportunità più concrete offerte dall’economia circolare al settore edilizio italiano. Ogni anno, le attività di ristrutturazione, demolizione e rifacimento di pavimentazioni e rivestimenti generano in Lombardia migliaia di tonnellate di mattonelle, piastrelle in ceramica, gres porcellanato e klinker che, se gestite correttamente, possono essere trasformate in aggregati riciclati conformi alla normativa End of Waste anziché finire in discarica. La classificazione nel Catalogo Europeo dei Rifiuti al codice CER 17 01 03 identifica specificamente le mattonelle e le ceramiche provenienti da cantieri edili come rifiuti inerti recuperabili attraverso operazioni di frantumazione e vagliatura autorizzate ai sensi del D.Lgs. 152/2006.

Mageco S.r.l., con sede a Milano in Via Medardo Rosso 4 e attiva nella gestione ambientale su tutto il territorio lombardo, accompagna imprese edili, artigiani posatori, committenti pubblici e privati nell’intero percorso di recupero mattonelle: dalla caratterizzazione del rifiuto ceramico alla raccolta presso il cantiere, dal trasporto con mezzi iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali fino al conferimento presso impianti autorizzati che producono aggregati riciclati certificati. In questa guida completa analizzeremo la classificazione delle mattonelle recuperabili, il quadro normativo aggiornato al 2026, le fasi operative del processo di riciclo, i vantaggi ambientali ed economici e le risposte alle domande più frequenti poste dagli operatori del settore.

Cosa sono le mattonelle ai fini del recupero e come si classificano

Le mattonelle recuperabili sono rifiuti inerti di natura ceramica — piastrelle da pavimento e rivestimento, gres porcellanato, klinker, cotto, monocottura, bicottura e mosaici ceramici — prodotti dalle attività di costruzione, ristrutturazione e demolizione edilizia, classificati nel Catalogo Europeo dei Rifiuti con il codice CER 17 01 03 e destinabili a operazioni di recupero (R5) per la produzione di aggregati riciclati. La corretta identificazione della tipologia ceramica e del grado di purezza del rifiuto determina la qualità dell’aggregato riciclato ottenibile e, di conseguenza, il suo valore commerciale e le possibilità di impiego.

Le mattonelle e le ceramiche costituiscono una frazione significativa dei rifiuti da costruzione e demolizione (C&D) prodotti in Italia. Secondo le stime elaborate da ISPRA nel Rapporto Rifiuti Speciali, i rifiuti inerti identificati dal codice CER 17 01 03 rappresentano circa il 5-8% del peso totale dei rifiuti C&D generati a livello nazionale. In Lombardia, regione che da sola contribuisce per circa il 15% della produzione nazionale di rifiuti C&D, ciò si traduce in volumi annui dell’ordine di centinaia di migliaia di tonnellate, considerando sia la produzione industriale del distretto ceramico sia i rifiuti da cantiere.

Il potenziale di recupero delle mattonelle è elevato: i materiali ceramici sono per natura chimicamente inerti, non rilasciano sostanze pericolose nell’ambiente e possiedono caratteristiche meccaniche (durezza, resistenza alla compressione, inalterabilità agli agenti atmosferici) che li rendono particolarmente idonei alla trasformazione in aggregati riciclati per applicazioni edili e infrastrutturali. La mattonella, una volta frantumata e vagliata, produce un aggregato con eccellenti proprietà drenanti e con una resistenza all’usura superiore a quella di molti aggregati naturali di origine calcarea.

Ai fini della classificazione per il recupero, occorre distinguere le mattonelle in base alla loro composizione e provenienza:

Classificazione delle mattonelle e dei rifiuti ceramici recuperabili con codici CER
Codice CER Tipologia di rifiuto ceramico Operazione di recupero Prodotto ottenuto
17 01 03 Mattonelle e ceramiche da cantieri edili (piastrelle, gres, cotto, klinker) Frantumazione e vagliatura (R5) Aggregato riciclato per sottofondi, riempimenti e drenaggi
17 01 07 Miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche (non contaminati) Frantumazione, vagliatura e selezione (R5/R12) Aggregato riciclato misto conforme UNI EN 13242
10 12 08 Scarti ceramici da produzione industriale (piastrellificazione, cotti, sanitari) Frantumazione e macinazione (R5) Chamotte, aggregato leggero, materia prima secondaria per impasti ceramici
10 12 06 Stampi di scarto dall’industria ceramica Frantumazione (R5) Materiale inerte per riempimenti
17 09 04 Rifiuti misti C&D contenenti mattonelle (senza sostanze pericolose) Selezione, frantumazione e vagliatura (R5/R12/R13) Aggregato misto dopo selezione delle frazioni estranee
01 04 13 Rifiuti da taglio e segagione di pietre naturali e ceramiche Vagliatura e recupero (R5) Filler e sabbia fine per edilizia

Va sottolineato che i codici CER con asterisco (ad esempio 17 01 06*, relativo a miscugli contenenti sostanze pericolose come amianto o catrame) identificano mattonelle contaminate che non possono essere avviate al recupero ordinario e devono seguire percorsi specifici di smaltimento mattonelle in impianti autorizzati per rifiuti pericolosi. La distinzione tra mattonelle recuperabili e non recuperabili deve essere verificata mediante analisi di caratterizzazione prima dell’avvio a qualsiasi operazione di trattamento.

Un aspetto rilevante per il settore è che le mattonelle in ceramica, a differenza di altri rifiuti inerti, mantengono proprietà prestazionali elevate anche dopo la frantumazione. Il gres porcellanato, ad esempio, possiede una resistenza alla compressione e all’abrasione che rende l’aggregato riciclato ottenuto dalla sua frantumazione particolarmente adatto per impieghi ad alta sollecitazione come sottofondi stradali e platee industriali.

Normativa per il recupero mattonelle: End of Waste, D.Lgs. 152/2006 e regolamenti regionali

Il recupero mattonelle in Italia è disciplinato dal D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente) e, per la cessazione della qualifica di rifiuto, dal Decreto Ministeriale 27 settembre 2022, n. 152, che stabilisce i criteri End of Waste per i rifiuti inerti da costruzione e demolizione, includendo esplicitamente le mattonelle e le ceramiche (CER 17 01 03) tra i rifiuti in ingresso ammissibili al trattamento. Questo quadro normativo garantisce che il recupero delle mattonelle avvenga in condizioni di piena tutela ambientale e sanitaria, trasformando un rifiuto in un prodotto commercializzabile.

Il D.M. 27/09/2022, attuativo dell’art. 184-ter del D.Lgs. 152/2006, ha rappresentato un punto di svolta per l’intero comparto del riciclo dei rifiuti inerti, colmando un vuoto normativo che costringeva gli impianti a operare secondo le procedure semplificate del D.M. 5 febbraio 1998. Con il nuovo regime, le mattonelle frantumate e vagliate che superano i controlli di qualità cessano formalmente di essere rifiuti e diventano aggregati riciclati, liberamente commercializzabili sul mercato dei materiali da costruzione con marcatura CE.

Condizioni per la cessazione della qualifica di rifiuto delle mattonelle

Il D.M. 27/09/2022 subordina il passaggio da rifiuto a prodotto al rispetto simultaneo di quattro condizioni:

  • Rifiuti in ingresso ammissibili: le mattonelle devono essere classificate con codice CER 17 01 03 (mattonelle e ceramiche) o 17 01 07 (miscugli inerti non contaminati); l’Allegato 1 al decreto elenca tutti i codici ammissibili
  • Operazioni di trattamento autorizzate: l’impianto di recupero deve disporre di autorizzazione ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. 152/2006 o di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per le operazioni R5 (riciclo/recupero di sostanze inorganiche)
  • Criteri di qualità del prodotto: l’aggregato riciclato ottenuto deve rispettare i parametri chimici (test di cessione conforme all’Allegato 3 del D.M. 5 febbraio 1998) e le specifiche prestazionali della norma UNI EN 13242 (aggregati non legati) o UNI EN 12620 (aggregati per calcestruzzo)
  • Sistema di gestione della qualità: l’impianto deve adottare un sistema di controllo della produzione in fabbrica (FPC) e rilasciare una Dichiarazione di Conformità (DoC) per ciascun lotto prodotto

In ambito regionale, la Lombardia ha emanato linee guida e provvedimenti integrativi che rafforzano le prescrizioni nazionali. Per consultare il quadro normativo regionale aggiornato in materia di gestione dei rifiuti inerti, si rimanda al portale di Regione Lombardia — Sezione Rifiuti.

Ulteriori riferimenti normativi

  • D.Lgs. 152/2006, Parte IV: disciplina generale sulla gestione dei rifiuti, operazioni di recupero (Allegato C), procedure autorizzative (artt. 208, 214-216)
  • D.Lgs. 116/2020: recepimento delle Direttive UE 2018/851 e 2018/852 del pacchetto economia circolare, con obiettivo di riciclo del 70% per i rifiuti C&D
  • D.M. 23 giugno 2022 (Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia): impone l’utilizzo di aggregati riciclati nelle opere pubbliche, generando domanda istituzionale per i prodotti del recupero mattonelle
  • Regolamento CE 305/2011 (CPR): disciplina la marcatura CE degli aggregati riciclati come prodotti da costruzione
  • Regolamento CE 1013/2006: regole per il trasferimento transfrontaliero di rifiuti, applicabile per eventuali movimentazioni verso impianti esteri

Documentazione obbligatoria per il recupero mattonelle

  • Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) ai sensi dell’art. 193 del D.Lgs. 152/2006: documento di trasporto che accompagna le mattonelle dal cantiere all’impianto di recupero
  • Registro di carico e scarico ai sensi dell’art. 190 del D.Lgs. 152/2006: annotazione cronologica della produzione e della movimentazione del rifiuto
  • Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD): comunicazione annuale obbligatoria alle Camere di Commercio competenti
  • RENTRI: il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (D.M. 4 aprile 2023, n. 59) impone dal 2025 la digitalizzazione della filiera documentale per produttori, trasportatori e impianti
  • Analisi di caratterizzazione: rapporto analitico che verifica la classificazione CER, l’assenza di contaminanti e l’idoneità al recupero delle mattonelle
  • Dichiarazione di Conformità (DoC): rilasciata dall’impianto per ogni lotto di aggregato riciclato End of Waste, a garanzia del rispetto dei criteri del D.M. 27/09/2022

Per verificare le iscrizioni delle imprese autorizzate alla raccolta e al trasporto di rifiuti inerti, è possibile consultare il portale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Mageco S.r.l. risulta regolarmente iscritta nelle categorie previste per la movimentazione dei rifiuti speciali non pericolosi.

Il processo di recupero mattonelle: dalla raccolta agli aggregati riciclati

Il processo di recupero mattonelle si sviluppa in una sequenza ordinata di operazioni — caratterizzazione del rifiuto, separazione dalle altre frazioni edili, raccolta con contenitori dedicati, trasporto autorizzato, frantumazione meccanica, vagliatura granulometrica e controllo qualità — che trasformano piastrelle e ceramiche di scarto in aggregati riciclati certificati, pronti per il reimpiego in opere edili e infrastrutturali. La qualità del prodotto finale dipende dalla purezza del rifiuto in ingresso e dalla corretta esecuzione di ogni singola fase.

Le fasi del processo di recupero mattonelle

  1. Sopralluogo e valutazione iniziale: un tecnico Mageco effettua un sopralluogo presso il cantiere per stimare il volume e la composizione delle mattonelle da recuperare. Vengono identificati i codici CER applicabili (17 01 03 per mattonelle pure, 17 01 07 per miscugli inerti), verificata la presenza di eventuali frazioni contaminanti (colle con amianto, stucchi a base di catrame) e pianificata la modalità di raccolta più efficiente in relazione all’accessibilità del sito e ai volumi previsti.
  2. Separazione selettiva in cantiere: per ottenere un aggregato riciclato di elevata qualità, le mattonelle devono essere separate a monte dalle altre frazioni edili (calcestruzzo, laterizi, legno, cartongesso, plastica, metalli). Nei cantieri di ristrutturazione di pavimentazioni, la separazione è relativamente semplice poiché il rifiuto è già omogeneo. Nei cantieri di demolizione, la separazione richiede una pianificazione più accurata tramite demolizione selettiva, come prescritto dai CAM edilizia per gli appalti pubblici.
  3. Raccolta e carico: le mattonelle separate vengono raccolte in cassoni scarrabili da 5 a 30 mc, container o big bag a seconda dei volumi. Mageco dispone di cassoni dedicati agli inerti ceramici e coordina il posizionamento e il ritiro in funzione del cronoprogramma del cantiere, minimizzando i tempi di fermo e gli ingombri in cantiere.
  4. Trasporto autorizzato: le mattonelle vengono trasportate dall’impresa di trasporto iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali verso l’impianto di recupero. Il trasporto avviene con FIR compilato in ogni sua parte, indicante il codice CER 17 01 03, la quantità stimata, il luogo di produzione e l’impianto di destinazione. Mageco organizza la logistica ottimizzando i percorsi per ridurre costi e impatto ambientale del trasporto sull’intero territorio lombardo.
  5. Frantumazione meccanica: presso l’impianto di recupero, le mattonelle vengono immesse nel frantoio a mascelle o a urto che riduce la pezzatura a dimensioni comprese tra 0 e 63 mm. La ceramica, essendo un materiale ad alta durezza, richiede attrezzature di frantumazione dotate di elementi resistenti all’usura. In questa fase, un separatore magnetico rimuove eventuali residui metallici (tasselli, viti, ganci) presenti nelle mattonelle provenienti da demolizioni di rivestimenti.
  6. Vagliatura e classificazione granulometrica: il materiale frantumato viene sottoposto a vagliatura multistadio tramite vagli vibranti, producendo le classi granulometriche richieste dal mercato: sabbia riciclata 0-4 mm, ghiaietto 4-20 mm, ghiaione 20-40 mm. Selezionatori ad aria rimuovono frazioni leggere residue (polveri di colla, frammenti di plastica), garantendo la conformità del prodotto agli standard di purezza.
  7. Controllo qualità e certificazione: ogni lotto di aggregato riciclato viene sottoposto a prove di laboratorio: test di cessione (eluato secondo UNI EN 12457-2), analisi sul tal quale per la verifica dei limiti chimici e prove prestazionali secondo la norma UNI EN 13242. Al superamento di tutti i controlli, l’impianto rilascia la Dichiarazione di Conformità (DoC) e il materiale ottiene la marcatura CE, cessando formalmente di essere un rifiuto.

Strutture di recupero per mattonelle e inerti ceramici in Lombardia

Principali aree geografiche con impianti di recupero inerti ceramici in Lombardia
Provincia Tipologia di impianto Codici CER trattati Capacità indicativa annua
Milano e area metropolitana Impianti fissi di frantumazione e vagliatura, piattaforme di selezione 17 01 03, 17 01 07, 17 09 04 150.000 – 500.000 t/anno per impianto
Brescia e Bergamo Impianti di recupero inerti con linee dedicate alla ceramica, frantoi mobili 17 01 03, 17 01 01, 17 01 02, 17 01 07 100.000 – 400.000 t/anno per impianto
Monza e Brianza, Como, Varese Piattaforme ecologiche per inerti, impianti di recupero C&D 17 01 03, 17 01 07 50.000 – 200.000 t/anno per impianto
Pavia, Lodi, Cremona Impianti di recupero con vagliatura multistadio 17 01 03, 17 01 07, 17 05 04 80.000 – 250.000 t/anno per impianto
Mantova, Lecco, Sondrio Piattaforme di conferimento e preselezione, frantoi mobili su cantiere 17 01 03, 17 01 07 30.000 – 150.000 t/anno per impianto

Mageco seleziona l’impianto di destinazione ottimale in funzione della tipologia di mattonelle, della prossimità al cantiere, delle condizioni economiche di conferimento e della qualità dell’aggregato riciclato richiesto dal progetto. Per una panoramica aggiornata sugli impianti autorizzati al recupero di rifiuti inerti nella regione, si consulti il portale di ARPA Lombardia.

Impieghi degli aggregati riciclati da mattonelle e vantaggi ambientali

Gli aggregati riciclati ottenuti dalla frantumazione delle mattonelle sono materiali granulari inerti con marcatura CE, impiegabili in sottofondi stradali, riempimenti, opere di drenaggio, strati di fondazione e pavimentazioni, contribuendo alla riduzione del consumo di risorse naturali non rinnovabili e all’abbattimento delle emissioni di CO&sub2; associate all’estrazione e al trasporto di aggregati vergini. L’elevata durezza e la stabilità chimica della ceramica conferiscono a questi aggregati proprietà prestazionali spesso superiori a quelle degli aggregati naturali di origine calcarea o alluvionale.

L’utilizzo di aggregati riciclati da mattonelle nelle opere pubbliche è incentivato dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia, resi obbligatori per tutti gli appalti pubblici dall’art. 57 del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici). I CAM impongono percentuali minime di materiale riciclato nei prodotti da costruzione, creando una domanda strutturale che rende il recupero delle mattonelle non solo ambientalmente virtuoso ma anche economicamente conveniente.

Dal punto di vista ambientale, il recupero mattonelle genera benefici misurabili. Per ogni tonnellata di mattonelle avviate a recupero anziché smaltite in discarica si ottiene: la preservazione di pari volume di aggregati naturali vergini (sabbia, ghiaia, pietrisco) la cui estrazione causa il depauperamento dei letti fluviali e delle cave; la riduzione del conferimento in discariche per rifiuti inerti, la cui capacità residua in Lombardia è in costante diminuzione; il risparmio energetico legato alla minor distanza di trasporto degli aggregati riciclati rispetto agli aggregati naturali in molte aree della pianura padana; la riduzione delle emissioni di gas serra legate al ciclo complessivo di gestione dei rifiuti edili. ISPRA stima che il recupero dei rifiuti inerti contribuisca a evitare in Italia l’emissione di oltre 2 milioni di tonnellate equivalenti di CO&sub2; all’anno. Per dati aggiornati sulle performance ambientali del settore, si consulti il rapporto annuale di ISPRA — Rapporti Rifiuti Speciali.

Perché scegliere Mageco per il recupero mattonelle in Lombardia

Mageco S.r.l. gestisce il recupero mattonelle per imprese edili, artigiani, studi di progettazione e committenti pubblici e privati in tutte le dodici province lombarde, coordinando ogni fase operativa dalla valutazione iniziale in cantiere alla consegna della documentazione di avvenuto recupero End of Waste, con l’obiettivo di massimizzare il tasso di riciclo e minimizzare il conferimento in discarica. La nostra sede di Via Medardo Rosso 4 a Milano (MI) ci consente tempi di risposta rapidi su tutto il territorio regionale.

Il recupero mattonelle richiede competenze specifiche che vanno oltre la semplice logistica di raccolta e trasporto. La corretta classificazione del rifiuto ceramico — distinguendo tra mattonelle pure (CER 17 01 03), miscugli inerti (CER 17 01 07) e rifiuti misti da C&D (CER 17 09 04) — determina il percorso di recupero ammissibile, l’impianto di destinazione e il costo di conferimento. Un errore nella classificazione espone il produttore del rifiuto e il trasportatore a sanzioni amministrative ai sensi degli artt. 255-258 del D.Lgs. 152/2006 e, nei casi più gravi, a responsabilità penali. Mageco assume la responsabilità della corretta gestione dell’intero processo, garantendo la piena conformità normativa.

Il nostro servizio di recupero mattonelle si distingue per un approccio integrato che combina competenza tecnica, efficienza logistica e trasparenza documentale. Lavoriamo con una rete consolidata di impianti di recupero distribuiti su tutto il territorio lombardo, selezionando per ogni commessa l’impianto ottimale in termini di qualità del prodotto, vicinanza al cantiere e condizioni economiche. La reportistica fornita al cliente consente di tracciare ogni tonnellata di mattonelle dal punto di produzione fino al certificato End of Waste.

I vantaggi del servizio di recupero mattonelle Mageco

  • Conformità normativa garantita: gestione completa della documentazione (FIR, registro di carico e scarico, MUD, RENTRI) con verifica puntuale della correttezza dei codici CER e delle autorizzazioni degli impianti di destinazione, sollevando il cliente da ogni rischio sanzionatorio
  • Intervento rapido in tutta la Lombardia: posizionamento dei cassoni entro 24-48 ore dalla richiesta in tutte le province lombarde — Milano, Brescia, Bergamo, Monza, Como, Varese, Pavia, Cremona, Mantova, Lecco, Lodi e Sondrio — con ritiro programmabile in base al cronoprogramma del cantiere
  • Tracciabilità completa del rifiuto: ogni operazione è documentata e archiviata digitalmente, con report periodici che consentono al committente di dimostrare la corretta gestione dei rifiuti ceramici in fase di audit o di verifica da parte degli enti di controllo
  • Ottimizzazione economica: la scelta dell’impianto di conferimento viene effettuata valutando il miglior rapporto tra costo di conferimento e distanza di trasporto, con preventivi trasparenti che consentono al cliente di confrontare le opzioni disponibili
  • Supporto tecnico per appalti pubblici e CAM: Mageco fornisce tutta la documentazione necessaria per dimostrare il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi nella gestione dei rifiuti di cantiere, inclusi i certificati di avvenuto recupero e le dichiarazioni di conformità degli aggregati riciclati

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Costi e domande frequenti sul recupero mattonelle

Il costo del recupero mattonelle varia in funzione di parametri tecnici, logistici e di mercato. In linea generale, il conferimento di mattonelle e ceramiche presso impianti di recupero risulta economicamente più vantaggioso rispetto allo smaltimento in discarica per rifiuti inerti, soprattutto considerando l’ecotassa regionale lombarda applicata al conferimento in discarica e la crescente scarsità di capacità residua nelle discariche per inerti. Mageco elabora preventivi personalizzati e gratuiti sulla base del sopralluogo e della valutazione delle specifiche esigenze del cantiere.

Fattori che influenzano i costi del recupero mattonelle

  • Purezza del rifiuto ceramico: mattonelle selezionate e prive di contaminazioni (colle, stucchi, frazioni estranee) hanno costi di conferimento inferiori rispetto a miscugli inerti che richiedono trattamenti aggiuntivi di selezione
  • Volume complessivo del lotto: quantitativi rilevanti consentono di organizzare trasporti con carichi completi, abbattendo il costo unitario per tonnellata e rendendo l’operazione più conveniente
  • Distanza tra il cantiere e l’impianto di recupero: la componente di trasporto incide significativamente sul costo totale; la capillare rete impiantistica lombarda consente nella maggior parte dei casi distanze contenute
  • Presenza di frazioni contaminanti: se le mattonelle contengono colle contenenti amianto, stucchi bituminosi o altri materiali pericolosi, la necessità di separazione e gestione dedicata incrementa il costo complessivo
  • Modalità di raccolta e frequenza di ritiro: la scelta tra cassoni scarrabili, container o big bag e la frequenza di ritiro influiscono sul costo logistico del servizio

Domande frequenti

Che cosa si intende per recupero mattonelle e quale codice CER si utilizza?

Il recupero mattonelle consiste nel trattamento di piastrelle, ceramiche, gres porcellanato e altri rivestimenti ceramici provenienti da cantieri edili mediante operazioni di frantumazione e vagliatura (operazione R5 ai sensi del D.Lgs. 152/2006), con l’obiettivo di ottenere aggregati riciclati riutilizzabili in edilizia. Il codice CER di riferimento è 17 01 03, specifico per mattonelle e ceramiche da costruzione e demolizione. Quando le mattonelle sono mescolate con cemento o laterizi senza contaminanti, si utilizza il codice CER 17 01 07.

Quali tipologie di mattonelle possono essere avviate a recupero?

Possono essere recuperate tutte le mattonelle e ceramiche non contaminate da sostanze pericolose: piastrelle in monocottura e bicottura, gres porcellanato, klinker, cotto, mosaici ceramici, piastrelle smaltate e non smaltate, sanitari in ceramica frantumati e scarti di produzione ceramica. Sono escluse dal recupero le mattonelle contaminate con colle contenenti amianto, stucchi bituminosi con catrame o altri materiali pericolosi, identificabili dai codici CER con asterisco (ad esempio 17 01 06*). La verifica viene effettuata tramite analisi di caratterizzazione del rifiuto.

Le mattonelle devono essere separate dagli altri rifiuti di cantiere prima del recupero?

La separazione delle mattonelle dalle altre frazioni edili è fortemente raccomandata e, negli appalti pubblici soggetti ai Criteri Ambientali Minimi (D.M. 23 giugno 2022), è obbligatoria nell’ambito della demolizione selettiva. La separazione a monte consente di ottenere un rifiuto omogeneo classificabile come CER 17 01 03, che ha costi di conferimento inferiori e produce aggregati riciclati di qualità superiore. Le mattonelle mescolate con altri inerti vengono classificate come CER 17 01 07 e richiedono un processo di selezione aggiuntivo presso l’impianto di recupero.

Quanto costa il recupero mattonelle rispetto allo smaltimento in discarica?

In Lombardia, il costo di recupero delle mattonelle ceramiche non contaminate è generalmente inferiore del 15-35% rispetto allo smaltimento in discarica per rifiuti inerti, anche considerando l’ecotassa regionale applicata al conferimento in discarica. Il costo effettivo dipende dalla purezza del rifiuto, dai volumi, dalla distanza dall’impianto e dalla presenza di frazioni estranee. Per mattonelle pure in gres o ceramica provenienti da ristrutturazioni di pavimentazioni, le condizioni economiche sono particolarmente favorevoli. Mageco elabora preventivi gratuiti dopo il sopralluogo in cantiere.

Dove vengono utilizzati gli aggregati riciclati ottenuti dalle mattonelle?

Gli aggregati riciclati da mattonelle vengono utilizzati in: sottofondi e fondazioni stradali, strati di base per pavimentazioni, riempimenti di scavi e trincee, opere di drenaggio (grazie all’ottima permeabilità del coccio ceramico frantumato), rilevati e terrapieni, letti di posa per tubazioni e piste ciclabili. La ceramica frantumata ha proprietà drenanti superiori a molti aggregati naturali e un’eccellente resistenza meccanica. L’impiego è incentivato dai CAM edilizia (D.M. 23/06/2022) per gli appalti pubblici.

Quali documenti servono per avviare le mattonelle a recupero?

Per avviare le mattonelle a recupero sono necessari: il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) compilato con il codice CER corretto (17 01 03 o 17 01 07), il registro di carico e scarico aggiornato, l’analisi di caratterizzazione del rifiuto, il contratto con trasportatore iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e la verifica dell’autorizzazione dell’impianto di destinazione per l’operazione R5. Dal 2025, la registrazione sul RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è obbligatoria. Mageco gestisce l’intera documentazione per conto del cliente.

Mageco gestisce il recupero mattonelle in tutte le province della Lombardia?

Sì, Mageco S.r.l. gestisce il recupero mattonelle in tutte le dodici province lombarde: Milano, Brescia, Bergamo, Monza e Brianza, Como, Varese, Pavia, Cremona, Mantova, Lecco, Lodi e Sondrio. La rete logistica consente il posizionamento di cassoni e il ritiro entro 24-48 ore in tutta la regione, con conferimento presso l’impianto di recupero più idoneo in base alla tipologia di rifiuto e alla prossimità geografica. Per richiedere un preventivo personalizzato, è sufficiente contattare il numero +39 02 668 6568 o scrivere a info@mageco.it.

Le mattonelle con colla possono essere recuperate?

Le mattonelle con residui di colla cementizia standard (a base di cemento e sabbia) possono essere recuperate normalmente, poiché la colla cementizia è un materiale inerte compatibile con il codice CER 17 01 03 o 17 01 07. Diverso il caso di mattonelle con colle contenenti amianto (diffuse in edifici costruiti prima del 1992): queste devono essere preventivamente analizzate e, se la presenza di amianto viene confermata, gestite come rifiuto pericoloso ai sensi della normativa vigente. Mageco effettua la valutazione preventiva per garantire la corretta classificazione.

Servizi correlati e approfondimenti

Il recupero mattonelle si inserisce nel più ampio contesto della gestione dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione, che comprende diverse tipologie di materiali edili con percorsi di trattamento e normative specifiche. Per approfondire le tematiche connesse al recupero delle singole frazioni e le alternative di smaltimento, Le consigliamo le seguenti risorse del nostro blog.

Recupero mattonelle nelle province lombarde

Mageco opera su tutto il territorio regionale. Per informazioni specifiche sul servizio nella Sua provincia, consulti le nostre guide dedicate:

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