Quattrocentoventimila tonnellate di rifiuti abbandonati ogni anno nel Bel Paese. Un numero che non ha bisogno di commenti, ma che fa capire perché iniziative come Keep Clean and Run siano molto più di un gesto simbolico. La dodicesima edizione di questa corsa ecorunning partirà il 28 settembre 2026 da Benevento, attraversando 349 chilometri di Italia meridionale fino a raggiungere Bari. Roberto Cavallo, ecorunner e Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, sarà il protagonista di questo viaggio sportivo e ambientale che combina attività fisica, raccolta rifiuti e sensibilizzazione territoriale. Un format unico in Italia che sta ridefinendo il rapporto tra sport, cittadini e gestione del territorio.

Fonti ufficiali e approfondimenti normativi: ARPA Lombardia, ISPRA, Regione Lombardia Ambiente, Normattiva.

Cos’è Keep Clean and Run: la corsa che unisce sport e ambiente

Keep Clean and Run nasce come risposta concreta al problema dell’abbandono dei rifiuti nelle aree rurali e periurbane italiane. Non si tratta di una semplice manifestazione podistica: è un evento sportivo-ambientale che integra la pratica del jogging con la raccolta sistematica dei rifiuti incontrati lungo il percorso. Chi partecipa, sia come atleta professionista sia come amatore, contribuisce attivamente a ripulire i territori attraversati, trasformando ogni chilometro percorso in un’azione di bonifica simbolica e tangibile.

La formula ha conquistato un pubblico crescente nel corso delle ultime edizioni. Il numero di iscritti, il coinvolgimento delle amministrazioni locali e l’attenzione mediatica dimostrano che esiste una domanda concreta di iniziative che rendano la sostenibilità ambientale un’esperienza vissuta, non solo teorica. Secondo i dati dell’Istituto per la protezione ambientale, l’abbandono di rifiuti lungo le strade extraurbane rappresenta ancora oggi una delle criticità più rilevanti nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti nel nostro Paese.

Keep Clean and Run in numeri

Edizione: XII (dodicesima)
Distanza totale: 349 chilometri
Tappe: 6
Protagonista: Roberto Cavallo, ecorunner
Partenza: 28 settembre 2026, Benevento
Arrivo: Bari

Il percorso: 349 km da Benevento a Bari in 6 tappe

Il percorso della XII edizione di Keep Clean and Run rappresenta una novità rispetto al passato, con un tragitto che attraversa due regioni caratterizzate da sensibilità ambientali e criticità differenti. La partenza da Benevento, cuore della Campania, segna l’inizio di un viaggio che si snoda attraverso territori rurali, piccoli centri abitati e tratti costieri, fino a raggiungere il capoluogo pugliese.

Sei tappe distribuite su circa due settimane di attività consentono agli organizzatori di alternare giornate di corsa intensa a momenti di incontro con le comunità locali. In ogni località di tappa, si verificano attività collaterali: incontri nelle scuole, sessioni di sensibilizzazione con le associazioni ambientaliste del territorio, raccolte rifiuti guidate che coinvolgono i volontari locali. Il formato a tappe permette inoltre di gestire logisticamente il trasporto e lo smaltimento dei materiali raccolti, aspetto cruciale per garantire che il gesto simbolico della raccolta si traduca in un conferimento corretto presso impianti autorizzati.

La scelta del tragitto non è mai casuale. Gli organizzatori di Keep Clean and Run selezionano le tratte anche in base alle segnalazioni delle amministrazioni locali circa le aree più critiche dal punto di vista dell’abbandono di rifiuti. Questo approccio garantisce che l’intervento non sia soltanto mediatico, ma risponda a esigenze reali documentate dalle autorità territoriali.

Roberto Cavallo: l’ecorunner Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima

Dietro ogni edizione di Keep Clean and Run c’è una figura che incarna la missione dell’iniziativa: Roberto Cavallo. Ecorunner con oltre un decennio di esperienza sul campo, Cavallo ha trasformato la propria passione per la corsa in una vocazione ambientale. La sua figura è oggi riconosciuta a livello istituzionale: è Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, un riconoscimento che gli conferisce il compito di diffondere i principi della sostenibilità attraverso azioni concrete e comunicazione diretta con i territori.

Chi lo ha seguito nelle edizioni precedenti di Keep Clean and Run descrive giornate estenuanti, in cui alle fatiche fisiche della corsa si aggiunge il lavoro di raccolta e selezione dei rifiuti. Un impegno che richiede resistenza, organizzazione e, soprattutto, la capacità di trasformare ogni pausa in un momento di confronto con cittadini e istituzioni locali. Roberto Cavallo non si limita a correre: dialoga, spiega, motiva.

La corsa è il mezzo, non l’obiettivo. Ogni kilometro percorso deve lasciare un territorio più pulito di come lo si è trovato. Questo è il senso profondo dell’ecorunning.

La XII edizione rappresenta un ulteriore consolidamento del suo ruolo. L’essere Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima significa anche rappresentare l’Italia in un contesto più ampio di politiche comunitarie sulla sostenibilità, fungendo da ponte tra le indicazioni europee e la realtà quotidiana dei territori. Un compito che richiede credibilità, competenza e capacità di comunicazione, doti che Roberto Cavallo ha dimostrato di possedere nel corso degli anni.

Ecorunning in Italia: quando lo sport diventa strumento di sostenibilità

Il termine tecnico che descrive la pratica di correre raccogliendo rifiuti è plogging, un neologismo nato dalla combinazione delle parole svedesi “plocka upp” (raccogliere) e “jogging”. In Italia, questa disciplina ha trovato terreno fertile negli ultimi anni, anche grazie a iniziative come Keep Clean and Run che hanno contribuito a legittimarla come format sportivo-ambientale a tutti gli effetti. Non si tratta di una moda passeggera: il plogging risponde a un bisogno crescente di rendere tangibile il proprio impegno per l’ambiente, superando la distanza tra dichiarazioni d’intenti e azioni concrete.

In Lombardia, regione dove Mageco opera da oltre 50 anni nella gestione professionale dei rifiuti, il movimento ecorunning ha registrato una crescita significativa. Gruppi organizzati di runner ecologici percorrono regolarmente i sentieri del Triangolo Lariano, le sponde dei laghi e le piste ciclabili dell’Alta Brianza, raccogliendo rifiuti abbandonati con la stessa metodicità con cui si allenano. Un fenomeno che dimostra come la sensibilità ambientale possa integrarsi naturalmente nelle abitudini sportive, creando comunità motivate e attente.

Tuttavia, è necessario fare una distinzione fondamentale. L’ecorunning, nella sua accezione più diffusa, rappresenta un gesto di sensibilizzazione e, al contempo, un’azione di pulizia locale. Non può e non deve sostituire la gestione professionale dei rifiuti, che richiede competenze specifiche, impianti autorizzati e rispetto rigoroso del quadro normativo. Il D.Lgs. 116/2020, che ha recepito le direttive europee in materia di economia circolare, impone standard precisi per la gestione del ciclo dei rifiuti che solo operatori qualificati possono garantire.

L’impatto concreto di Keep Clean and Run sul territorio

Misurare l’impatto di Keep Clean and Run richiede di considerare almeno due dimensioni distinte: quella quantitativa, relativa ai rifiuti effettivamente raccolti, e quella qualitativa, legata alla sensibilizzazione generata. Per quanto riguarda il primo aspetto, i dati delle edizioni precedenti indicano una raccolta distribuita su centinaia di chilogrammi di materiale differenziato per ogni edizione. Plastica, vetro, alluminio, ma anche rifiuti ingombranti e materiali pericolosi, trovano collocazione corretta grazie alla logistica organizzata e alla collaborazione con gli impianti di trattamento locali.

Il secondo aspetto, più difficile da quantificare ma forse più rilevante, riguarda l’effetto moltiplicatore della comunicazione. Ogni edizione di Keep Clean and Run genera copertura stampa locale e nazionale, articoli sui media digitali, condivisioni sui social network. Questa visibilità mantiene alta l’attenzione pubblica su un tema che rischia altrimenti di scivolare nell’indifferenza. Le amministrazioni locali coinvolte, inoltre, spesso rilanciano l’iniziativa con propri eventi e campagne di comunicazione, amplificando il messaggio.

Chi opera quotidianamente nella gestione dei rifiuti sa che la sfida più grande non è tecnica, ma culturale. Gli impianti di trattamento possono lavorare con efficienza, i servizi di raccolta possono essere ottimizzati, ma se la cultura dell’abbandono persiste, ogni sforzo rischia di essere vanificato. Iniziative come Keep Clean and Run intervengono esattamente su questo fronte, lavorando sulla percezione del problema e sul senso di responsabilità individuale.

La differenza tra gesto e sistema

L’ecorunning è un potente strumento di sensibilizzazione, ma non può sostituire la gestione professionale dei rifiuti. Mageco offre soluzioni certificate per aziende e enti che necessitano di partner qualificati nel rispetto della normativa vigente.

Domande frequenti

Cos’è esattamente Keep Clean and Run?

Keep Clean and Run è un evento sportivo-ambientale che combina la corsa a tappe con la raccolta di rifiuti abbandonati lungo il percorso. L’iniziativa, giunta alla XII edizione, si svolge in Italia e prevede la partecipazione di ecorunner professionisti e amatori.

Chi è Roberto Cavallo?

Roberto Cavallo è un ecorunner italiano, Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, noto per le sue imprese di corsa sostenibile. È il protagonista storico di Keep Clean and Run, evento di cui rappresenta l’identità e la missione.

Qual è il percorso della XII edizione?

La XII edizione di Keep Clean and Run si sviluppa lungo 349 chilometri, articolati in 6 tappe. La partenza è fissata il 28 settembre 2026 da Benevento, con arrivo a Bari.

Qual è la differenza tra ecorunning e gestione professionale dei rifiuti?

L’ecorunning è un’attività di sensibilizzazione e pulizia locale che contribuisce alla sensibilizzazione culturale. La gestione professionale dei rifiuti, disciplinata dal D.Lgs. 116/2020, richiede invece competenze, impianti autorizzati e rispetto di standard normativi specifici, garantiti da operatori come Mageco.

Come posso partecipare a Keep Clean and Run?

Le modalità di partecipazione variano in base all’edizione e alle disposizioni organizzative. Si consiglia di seguire i canali ufficiali dell’iniziativa per informazioni aggiornate su iscrizioni, tappe e opportunità di coinvolgimento.

La XII edizione di Keep Clean and Run rappresenta l’occasione per riflettere su come sport, impegno civile e sensibilità ambientale possano convergere in un’azione collettiva. Che si tratti di correre lungo 349 chilometri o di gestire quotidianamente il ciclo dei rifiuti con professionalità e conformità normativa, ogni contributo conta. Il territorio italiano ha bisogno di entrambe le dimensioni: quella simbolica, capace di generare consapevolezza, e quella operativa, che garantisce risultati concreti e duraturi. Chi sceglie di affidarsi a professionisti del settore, come chi promuove iniziative come Keep Clean and Run, partecipa a un disegno più ampio di cura e rispetto per l’ambiente.