Corso per Datori di Lavoro: cosa cambia con l’Accordo Stato-Regioni del 2025

Dal 24 maggio 2025 — data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo Accordo Stato-Regioni — entra in vigore una novità significativa: anche i datori di lavoro saranno tenuti a frequentare un corso obbligatorio in materia di salute e sicurezza sul lavoro, indipendentemente dal fatto che ricoprano o meno il ruolo di RSPP.

Fino ad oggi, l’obbligo formativo coinvolgeva lavoratori, preposti e dirigenti: ora il legislatore punta su una maggiore responsabilizzazione del vertice aziendale, ritenuto figura chiave nella cultura della prevenzione.

Nel contesto B2B del settore ambientale e della gestione rifiuti, questa riforma rappresenta un punto di discontinuità: chi guida l’azienda deve essere preparato non solo sul piano astratto, ma anche pratico e strategico nelle politiche di sicurezza.


Durata, struttura e contenuti del corso base

Durata minima: 16 ore + modulo “Cantieri”

Il corso di base per datori di lavoro ha una durata minima obbligatoria di 16 ore, articolate in due moduli fondamentali:

  • Modulo Giuridico-Normativo: aspetti legislativi, responsabilità penali e civili, organi di vigilanza, obblighi del datore, deleghe, responsabilità 231, ecc.

  • Modulo Organizzazione e gestione della SSL (Salute e Sicurezza sul Lavoro): sistemi di gestione, procedure interne, comunicazione, monitoraggio e verifica dell’efficacia.

Per i datori di lavoro che operano nei cantieri temporanei e mobili — ad esempio quelli affidatari nelle opere edili — è previsto un modulo integrativo di 6 ore focalizzato sui rischi specifici del settore.

Se un datore di lavoro intende svolgere direttamente anche il ruolo di RSPP (Servizio Prevenzione e Protezione), dopo il corso base deve seguire un ulteriore modulo comune di 8 ore, più eventuali moduli specifici di settore.


Verifica dell’apprendimento e valutazione dell’efficacia

Al termine del corso (base o aggiornamento), è obbligatoria una verifica dell’apprendimento, tramite:

  • un test con domande a risposta multipla (ad esempio, 30 quesiti con 3 opzioni ciascuna, soglia di superamento almeno il 70 %), oppure

  • un colloquio individuale strutturato.

In aggiunta, l’Accordo introduce l’obbligo della valutazione dell’efficacia della formazione nel tempo: in pratica, l’impresa dovrà accertare se le conoscenze e le procedure apprese vengono effettivamente applicate, tipicamente con verifiche pratiche, audit interni o rilevazioni in campo.


Tempistiche, transizione e aggiornamento del corso per datori di lavoro

Periodo transitorio: fino al 24 maggio 2027

I datori di lavoro avranno 24 mesi (due anni) di tempo per completare il corso base secondo le nuove disposizioni (entro il 24 maggio 2027).

Durante il primo anno (fino al 24 maggio 2026) sarà possibile completare corsi avviati prima dell’entrata in vigore dell’Accordo, purché conformi ai nuovi contenuti.

I corsi già svolti prima dell’Accordo saranno riconosciuti validi se rispondono ai requisiti minimi previsti, con decorrenza dell’aggiornamento quinquennale dal rilascio dell’attestato.

Aggiornamento: ogni 5 anni

Dopo il corso base, il datore di lavoro dovrà sottoporsi a un corso di aggiornamento ogni 5 anni, con durata minima di 6 ore.

Se il datore ha frequentato anche il modulo “Cantieri”, l’aggiornamento dovrà includere i contenuti specifici del settore edile.


Modalità di erogazione

Il nuovo Accordo consente modalità flessibili: formazione in aula, videoconferenza sincrona oppure e-learning (anche nella sua interezza).

Questa flessibilità risponde alle esigenze organizzative delle imprese che vogliano evitare interruzioni operative. Tuttavia, per i moduli pratici (se richiesti in settori particolari) potrebbe essere indispensabile la presenza in aula.


Impatti, vantaggi e criticità per il nuovo corso per datori di lavoro

Per le aziende che operano nel comparto ambientale e della gestione rifiuti, l’introduzione di formazione obbligatoria per i datori significa un impegno non solo tecnico, ma culturale: il vertice aziendale diventa protagonista della sicurezza, non solo garante esterno.

I vantaggi sono evidenti:

  • Maggior consapevolezza degli obblighi legali e delle responsabilità (penali, civili, 231)

  • Coerenza nella governance della sicurezza, migliorando l’efficacia dei sistemi interni

  • Riduzione del rischio di sanzioni e contestazioni in sede ispettiva

  • Allineamento con le migliori pratiche, utile anche dal punto di vista reputazionale

Tuttavia, alcune criticità possono emergere:

  • La pianificazione di corsi in tempi utili per rispettare la scadenza

  • La validazione dei corsi pre-Accordo e l’adeguamento di quelli già svolti

  • La scelta di modalità (online vs in presenza) e la capacità di garantire verifiche ed efficacia

  • Per le imprese che vogliono farsi carico internamente della formazione, la necessità di figure interne con competenze specifiche (il datore può divenire “soggetto formatore” per corsi di lavoratori, preposti e dirigenti)


Corso per datori di lavoro – cosa fare ora: checklist operativa

  1. Verificare se il corso già effettuato (se presente) soddisfa i requisiti del nuovo Accordo

  2. Se no, pianificare la frequenza del corso di 16 ore entro la scadenza (24 maggio 2027)

  3. Se operi in cantieri, includere il modulo aggiuntivo da 6 ore

  4. Se vuoi svolgere anche il ruolo di RSPP, organizzare il modulo aggiuntivo da 8 ore + specifici

  5. Definire quando e come fare l’aggiornamento quinquennale (minimo 6 ore)

  6. Scegliere l’erogazione più adatta (aula, videoconferenza o e-learning), compatibilmente con le parti pratiche

      7. Documentare tutto: registri presenze, test, prove, valutazione dell’efficacia

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